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lunedì, gennaio 31, 2005 Vi Saluto Con L'Altra Mano (Se siete sopravvisuti alla separazione tra Aida e Dj Francesco, sopravviverete anche a questo) One, two, three I titoli di testa di un film che inizia come una canzone punk: c'è il cantante con un tamburello nella mano sinistra, con l'altra tiene fermo il microfono. Urla e conta il tre. Le due cose vanno di pari passo. All the people are dancing La scena successiva avviene in casa. Probabilmente il mattino dopo. C'è lo stesso cantante di prima, solo che adesso non urla, non tiene in mano un microfono e non conta fino a tre. Mica è sempre così facile contare fino a tre. Fa colazione e legge il giornale, con lo sguardo spento che si ha sempre quando si fa colazione e si legge il giornale, la mattina seguente una notte in bianco. Si regge la testa e pensa alle parole giuste da dire, a quelle cose che si tiene dentro da un po' e che forse è arrivato il momento di tirare fuori. In casa c'è solo lui e la solitudine non aiuta il dialogo. Dice il saggio. If you close the door Passa ancora un attimo e tutto diventa più chiaro. Nella testa gira fissa l'immagine di un ciclista, campione del mondo di surplace, che improvvisamente si alza sui pedali ed incomincia a correre. Velocissimo. Lui non lo sa perchè corre, ma sente che è venuto il momento di farlo. Mentre scatta e tiene stretto il manubrio si guarda in dietro una prima volta, poi un'altra, non ci sono avversari. Non ci sono mai stati. Si corre sempre da soli. E' una delle prime cose che t'insegnano quando sei piccolo e dilettante. Ed anche se ogni tanto qualcuno pronto a tirarti la volata lo trovi , è per te che devi pensare. Solo per te. Non c'è più appetito per la colazione. Meglio lasciar perdere. I piatti accompagnati nel lavandino sbattono con altri piatti. Il rumore dell'acqua crea un effetto quasi musicale. Un suono delicato ed allo stesso tempo caotico. Un suono che non ha niente a che vedere con armonia, melodia e quelle cose che si studiano al conservatorio pur essendone involontariamente pieno. Il fatto è che le cose involontarie funzionano sempre meglio di quelle che ti metti a pensare a tavolino. Guarda il cuore, per esempio. Il cuore è involontario per definizione. E quello va bene. Nonostante tutto. And if you close the door Tutto d'un tratto ripensa alle cose che gli piacevano e che ora non si ricorda quasi più. Le riviste di fumetti incastrati dentro il comodino, la passione per le storie dei pirati e per le storie in genere. Quelle degli altri e quelle che avrebbe potuto inventare. Non è mai facile raccontare le cose. Non importa il loro valore, la loro importanza e la loro rilevanza. Il problema è che certe volte le storie prendono il sopravvento. Si accumulano, fanno gruppo, tendono ad appicarsi, diventano tante. Troppe. Talmente tante che alla fine non sai più dove metterle. Ed in casa di spazio per un armadio nuovo non ce n'è. Cause if you close the door Lui pensa tutto questo e senza neanche rendersene conto si ritrova fuori. Non si porta dietro niente: nè soldi, nè vestiti e neanche il microfono e il tamburello. Anche le chiavi le lascia dove sono. Sul tavolo vicino alla frutta. Proprio dove, storicamente, ci va la patente di Gloria. La finesta la lascia aperta. Semmai gli venisse voglia di tornare. Tom Waits racconta di essere stato partorito sul sedile posteriore di un taxi. Ovviamente non è la verità, ma è bello pensare che lo sia. E' bello pensare che le storie, anche quelle più inverosimili, hanno sempre un senso e se qualcuno le ha raccontate così è perchè così devono andare. Si dice che le cose belle prima o poi debbano finire. Quelle brutte anche. Almeno per un po'. postato da: colas | 23:32 | commenti (30) domenica, gennaio 30, 2005 Tina Dancer ( Una Proposta Seria per la G.A.D, o come diamine si chiama adesso) Ora, io lo so che battere tante volte sullo stesso tasto non è da signori ed alla fine si finisce anche un po' per annoiare, però... il mese di gennaio è stato senza dubbio vissuto nel nome di Tina Cipollari. Basta guardare i referrer di questo blog per credere:
e vi giuro che non finisce qui! Ecco, io non capisco cosa ci sia di tanto attraente nell'immagine delle tette di Tina Cipollari, ma mi sembra evidente che la persona in questione stia attraversando un momento di incredibile popolarità. Per cui propongo Tina Cipollari come nuovo leader del centrosinistra: è vicina al popolo (d'altronde adesso come adesso è conosciuta per il ruolo di cameriera), è antifascista (o almeno è anti Patrizia de Blanck, la quale ha appena scoperto di essere nipote del Duce per cui...), è amica di Maria De Filippi (ed in politica le amicizie importanti, si sa, contano), e soprattutto possiede verbo e grinta da vendere (ve la immaginate a duello con Schifani sul divano di Porta a Porta...che spettacolo!). La donna giusta nel posto giusto. Altro che primarie! Se la signora Tina non dovesse accettare, ho pronte le valide alternative:
(Pensate che sfida all'ultimo sangue: Berlusconi contrapposto ad un animale gay e per giunta di proprietà di Bonolis... e poi c'è ancora qualcuno che si meraviglia di Vendola). E se anche la capretta dovesse mancare di coraggio:
spero almeno si faccia avanti il genio che ha scritto questa frase. Ho un lavoro per lui. postato da: colas | 19:28 | commenti (7) venerdì, gennaio 28, 2005 Sì, Ecco, Tanto Lo Sapete Già...Però... Il fatto è che i R.E.M. vengono in Italia, cioè a Roma e, insomma... i R.E.M. a Roma, dopo dieci anni, cioè tipo che il dieci giugno i R.E.M. sono...infatti. e lo so che stanno sempre qui e che ormai non è più come prima però,alla fine...allo Stadio Olimpico e poi, cazzo, I R.E.M. comunque meritano e oltretutto...sì. Vanno anche a Imola, OK, ma Roma è un'altra cosa e... ...insomma, capito. No? postato da: colas | 13:06 | commenti (21) Reality Show Domande da fare ai Low? (più che altro una scusa per farvi scaricare questa canzone) postato da: colas | 12:59 | commenti (1) mercoledì, gennaio 26, 2005 L'Appartamento (V.F.22) Tutto è dove dev'essere e ci rimarrà, nonostante gli scatoloni, i contratti da disdire e gli elettrodomestici da smontare.
postato da: colas | 11:27 | commenti (23) venerdì, gennaio 21, 2005 I Look Just Like Buddy Holly Cerco l’estate tutto l’anno e all’improvviso...ecco il primo album degli Weezer. Non possiede un vero nome (per i fan sarà noto come Blue Album, per tutti gli altri semplicemente Weezer) ed ha in copertina i membri del gruppo, fotografati su sfondo azzurro. Talmente anonimi che a guardarli così, di primo acchito, sembrano capitati lì per caso. E’ il millenovecentonovantaquattro e Rivers Cuomo, il protagonista di questa storia, non porta ancora gli occhiali. Li indosserà pochissimo tempo dopo, per apparire in un video ambientato all’interno di una puntata di Happy Days. Sì, proprio quell'Happy Days, quello di Fonzie, Richie Cunningham e della sorella "Sottiletta" (non chiedetemi il nome vero, non è importante). Quel video (girato da Spike Jonze) e quella canzone (Buddy Holly) catapultano i nostri eroi in testa alle classifiche americane e nei milioni di software Windows '95 che Bill Gates e la sua cricca riescono a vendere in giro per il mondo. Lo scrivono in molti, lo pensano altrettanti: andati in soffitta i Nirvana, il futuro del rock 'n' roll (il rock and roll che va in onda su MTV) è tutto nelle loro mani. Ma non c’è niente da fare, la natura fa il suo corso e dopo l’estate c’è sempre l’autunno e dopo l’autunno, l’inverno: Di quelle lunghe session non sarà mai possibile conoscere il risultato, Cuomo butta via tutto e decide, con ritrovata verve creativa, di raccontare in un concept album tutto il suo periodo buio. Pinkerton viene composto, registrato e mixato nell’arco di pochissime settimane. Esce nel millenovecentonovantasette ed è uno shock. La leggerezza pop dell’esordio lascia spazio a toni più cupi e maturi, il blu della vecchia copertina viene sostituito da uno scurissimo dipinto raffigurante un paeseggio innevato: un piccolo villaggio alle pendici del monte Fuji. Una serie di congiunzioni astrali sfavorevoli (problemi legali che rendono in disco semi-clandestino) e la scelta della band di non far uscire né singoli e né video relegano Pinkerton al ruolo di grande occasione persa. La popolarità conquistata con Buddy Holly diventa un ricordo lontano, MTV si dimentica degli Weezer fino a quando la casa discografica non impone loro di girare il video di The Good Life. Il rinnovato interesse dei media non tocca minimamente il gruppo, già sprofondato in una crisi che li terrà lontani dalle scene per i successivi quattro anni. Con il Green Album del duemilauno e con Maladroit dell’anno seguente, riassaporeranno il successo. Ma c’è poco da fare: il loro punto più alto l’avevano già raggiunto. Si chiama Pinkerton. Anche se non se n’è accorto nessuno. (Questo articolo uscirà, in versione remix, nel prossimo numero (lo zeroquattro) di quel simpatico giornalaccio noto con il nome di LosingToday. Agli Weezer faranno compagnia: Lou Barlow, Antony And The Johnson, Broken Social Scene, Omar A. Rodriguez Lopez, Jennifer Gentle, A Juniper Band, One Dimensional Man, Franklin Delano e Shout Out Louds... solo per parlare degli intervistati. Per il resto tanti speciali, un cd e piacevoli sorprese che troverete in edicola all'inizio di febbraio. In regalo con le prime mille copie: le mutande di Tina Cipollari) postato da: colas | 20:14 | commenti (17) mercoledì, gennaio 19, 2005 Parabole Discendenti postato da: colas | 18:18 | commenti (12) martedì, gennaio 18, 2005 Certezza
postato da: colas | 14:43 | commenti (10) lunedì, gennaio 17, 2005 Dieci Piccoli Segnali Che E' Arrivato Il Momento: 10 Non riesci ad ottimizzare il tuo blog per Firefox 9 Amici e conoscenti ti hanno tolto il link 8 Ogni volta che pensi la parola post ti riviene da pensare agli Slint 7 La tua ragazza fa vedere le cosce in un calendario e nella foto si vede chiaramente il pavimento sporco della tua stanza. 6 Improvvisamente è più cool non avere un blog che avercelo 5 Hai una connessione che va a "due sputi e mezzo" 4 Hai scritto talmente tante volte di R.E.M. e Pixies che ora non li sopporti più 3 Al settantesimo compleanno di tuo zio ti hanno chiesto cosa pensi de La Pizia 2 Rimpiangi i tempi in cui c'era Still Ill 1 Nell' ultima settimana quarantasette persone sono arrivate sul tuo blog cercando: "Tina Cipollari nuda". * Però poi vedi che c'è uno, uno solo, che è arrivato fin qui cercando: "Elvis è ancora vivo" e ti viene la voglia di continuare postato da: colas | 20:43 | commenti (14) Misteri Della Fede postato da: colas | 16:29 | commenti (4) venerdì, gennaio 14, 2005 Piccolo Proverbio postato da: colas | 22:19 | commenti (9) giovedì, gennaio 13, 2005 Scelte Di Campo
postato da: colas | 20:49 | commenti (10) mercoledì, gennaio 12, 2005 *VS* postato da: colas | 01:12 | commenti (9) domenica, gennaio 09, 2005 Smorfia Una sono poche. Due sono troppe. Tre sono le cose di cui vorrei scrivere, ma non ci riesco. Quattro è una canzone di Bright Eyes che ascolto tutto il giorno. Cinque è per il verso "When everything is lonely I can be my own best friend I'll get a coffee and the paper, have my own conversations I see the sidewalk and the pigeons and my window reflection The mask I polish in the evening, by the morning looks like shit". Sei è perché avrei voluto scriverlo io. Sette è per Catania. Otto è per l'anno che inizia con Bjork. Nove è per le monetine messe dietro l'elefante. Dieci è per quello che dovrebbero significare. Undici è "un sasso nella scarpa". Dodici è il Pampero Aniversario. Tredici porta fortuna. Quattordici è Helicopter a squarcia gola. Quindici è la memoria che è un "filo e capiddu". Sedici è Pasolini. Sedici più uno è scaramantico. Diciotto è tu che cerchi casa. Diciannove è l'estetista. Venti è che non importa capire il perché sia così, ma il fatto che è così perché così va bene. Ventuno sono i pugni in tasca. Ventidue è la testa che gira. Ventitre è "By This River". Ventiquattro sono le parole che vorrei saper dire. Venticinque sono i passi. Ventisei è tu che citi il Capitano Kirk per parlare d'altro. Ventisette è per le salite. Ventotto è per le discese. Ventinove è per un post che inizia con una citazione di Tiziano Ferro. Trenta è uno che finisce così. postato da: colas | 18:48 | commenti (25) Un Anno Così... secondo Frittole. Mi levo il cappello, m'inchino e bacio i piedi: geniale! postato da: colas | 13:52 | commenti (2) giovedì, gennaio 06, 2005 Balocchi e Carbone La Befana vien di notte
co le scarpe tutte rotte
la tutina alla romana
in cui nasconde la katana
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con la sua spada tutta blù
La teste degli stronzi butta giù.
La Befana zitta zitta
si muove al buio e ne approfitta
di interiora ti riempie la calzina
Uma Thurman di mestiere:Befanina
(detto popolare)
In ritardo per fare gli auguri di un anno bello come una canzone di Elliott Smith e sexy come una dei The Kills, mi accontento di mettere nella calza un regalo speciale:
la canzone di Natale dei MiceCars:
Lo so che le feste sono ormai agli sgoccioli e di atmosefera natalizia avrete ormai le palle piene, ma un dono è un dono e a caval donato non si guarda in bocca. Che poi io lo voglio conoscere quello che ha chiamato il cavallo Donato...
postato da: colas | 17:25 | commenti (10) |