|
mercoledì, ottobre 27, 2004 Tutti Sanno Che... Sarebbe stato inutile scrivere questo post, ma: il 28 ottobre è uscito un libro (nel senso che doveva uscire il 28 ma è già uscito). Un libro che si chiama La Notte Dei Blogger ma che, grazie a zio, non è un libro sui blog e per i blog. Non è Porci Con Le Ali... e quindi niente pippe! Non è Jack Frusciante è Uscito Dal Gruppo... e quindi niente frasi d'amore da riciclare! Non è nemmeno Cento Colpi di Melissa P Prima Di Andare a Dormire...e quindi niente spessore da mettere sotto il tavolo! Anche perchè non è molto facile fare "lo spessore" con un libro di trecentocinquantaquattro pagine, ci si può anche provare, ma alla fine non è comodo per niente...fidatevi. E' una raccolta di racconti (diciassette più una graphic novel) scritti, questo sì, da blogger. E questo forse si era capito. Se ne sfogliate le pagine vi accorgerete che verso la fine (all'inizio se siete giapponesi) compare anche il mio nome in compagnia di quello del compare e lo so benissimo che non ci meritiamo di essere pubblicati per la stessa casa editrice di Italo Calvino e del libro delle Iene, ma ormai è fatta e sarebbe da stupidi far finta di niente. Se vi fate un giro sul sito (bellissimo) potreste imbattervi nelle nostre (mie e di Massi, ma anche degli altri) "schede autore" (lo so, fa ridere anche me). Cliccando sulla bonus track contenuta nella scheda, si arriva su una pagina che spiega un po' meglio il perchè di questo blog e del racconto. Ci sono anche dei ringraziamenti che in questo momento, come una Miss Italia qualsiasi, mi va di estendere a tutti quelli che, anche per caso, capitano spesso su queste pagine. Il giorno in cui abbiamo avuto la certezza di finire nell'antologia era un sabato pomeriggio (mi ricordo anche la data ma faccio finta di no che sembrerebbe patetico) e, di lì a poche ore, avremmo passato il resto della serata a bere Gin, appoggiati ad un pianoforte senza mi. Sul palco c'erano i Julie's Haircut e, nel locale, una ragazza si accoppiava con una colonna. Ecco: volevo dire a loro (ai Julies, alla ragazza della colonna, al pianoforte senza mi ed al Gin) che non credo riuscirò mai a dimenticarli. Scartabellando le pagine del sito potete trovare anche le colonne sonore dei racconti ed un inedito scritto da me tre anni fa e su cui metto le mani avanti: fa cacare! Ma ero stato mollato dalla fidanzata (un anno prima, ma fa lo stesso...no?), avevo un gomito che faceva contatto con il piede e mio padre era rimasto chiuso nell'autolavaggio... OK, OK...ho capito: non vi frega niente...è che non so come finire questo post... Magari provo così... ...ecco postato da: colas | 11:29 | commenti (27) martedì, ottobre 26, 2004 L'ultima Peel Session... postato da: colas | 17:47 | commenti (9) Come un Pompeo ( o era Pentothal?) Dell' Era Digitale
"Commentateeeemiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!" postato da: colas | 01:52 | commenti (12) Blips ovvero: l'ennesimo post basato sul banale schema del "succede che"
Succede che improvvisamente ti rendi conto di essere un sacco di cose, alcune anche incomunicabili tra di loro. Succede che queste cose che per gli altri non hanno nulla a cui spartire, per te sono linfa vitale. Sono quello che ti fa andare avanti, il motivo per cui ti svegli la mattina e quello per cui vai a dormire la sera. Succede che le prendi tutte e le mischi tra di loro, come un pittore che butta colori a caso sulla tavolozza. Ed è incredibile vedere come il giallo riesca sempre a convivere a meraviglia con il blu, ma ci metti dentro anche il nero. E ti piace, anche se tutti direbbero che “ci sta male”. Succede che prendi il posto da dove vieni e lo mischi con quello in cui vorresti andare, il calore mediterraneo dei fiati con la freddezza nordica delle ritmiche, la luce naturale degli archi e quella posticcia dei synth, l’allegria delle percussioni e la pacatezza degli “ambienti” e poi…la voce. Che è il collante e la malta che tiene unito il tutto, lo strumento tra gli strumenti. Quello che dirige l’orchestra e fa andare tutto come deve. Succede che ci fai un disco. Succede che sia un piacere ascoltarlo. postato da: colas | 01:47 | commenti (4) domenica, ottobre 17, 2004 These Important Years*
* Appendice Fotografica postato da: colas | 18:57 | commenti (34) giovedì, ottobre 14, 2004 These Important Years Perché c'erano I Ragazzi Della Terza C, Holly e Benji e Don Tonino. Perché c'erano Quo Vadiz e Colosseum con i cani che cantavano la sigla. Perché:" Pippo Pippo Pippo!" Perché: "Mi scappa la pipì papà" Perché c'erano Maurizio Nichetti che rubava le saponette, il "bravo presentatore" e le Ragazze Coccodè. Perché Nina Soldano era Miss Sud mentre ora è una di Un Posto al Sole, ma mica una qualsiasi: è la mamma della Ballerina Di Siviglia. Perché c'erano l'Ispettore Gadget ed il Corrierino Dei Piccoli. Perché Gigi Sabani andava a Sanremo Perché c'era La Pimpa e pure Topolino. Perché Fonzarelli: "Hey!" Perché Bonolis e Frizzi facevano un programma insieme, perchè "è qui la festa?" e non "Che Guevara e Madre Teresa" Perché Federica Moro era un sex symbol e Uan un genio. Perché Renzo girava con l'autoradio sottobraccio e Lucia era anche "La Bella Figheira" Perchè "gli occhi più blu blu blu di Paul Newman... se non vi piace chiametemi Oscar!" Perché Arnold non era un bambino ma un nano. Perché Gullit segnava col ginocchio. Perché Ben Johnson si faceva le iniezioni di marjuana Perché Marco Columbro era il pupazzo Five. Perché: "La domenica italiana c'è qualcuno che ti ama" Perché oltre Toto c'erano pure le Tate. Perché Linus era un fighetto e presentava i videoclip. Perché le mie compagne di classe amavano Kirk Cameron ed uno dei Bros. Perché staccavano le loro facce dalla prima pagina di Cioè. Perchè le guardavi male ed intanto pensavi al cilindro di Slash Perché Sebastian Bach era un tamarro con i capelli lunghi. Perché Piero Pelù l'avrei votato presidente della Repubblica. Perché Gene Gnocchi arrivava in mongolfiera. Perché Teocoli era Bauscia ed erano vicini di casa. Perché erano innamorati di Gabriella Golia. Perché: "quella macchina la, la devi mettere qua" Perchè Horace Grant aveva gli occhiali e Divac la barba. Perchè Jordan aveva i capelli ma volava lo stesso. Perchè Isaiah non era un profeta ma tirava a canestro da dio. Perché Mixo più Rupert uguale Planet Rock. Perché Max Prestia passava i Lemonheads di pomeriggio...e la notte i Fugazi live dal porto di Catania. Perché Bono Vox aveva un taglio di capelli improbabile. Perché questa: "E' la storia di uno, di uno regolare che poi l'hanno mandato a fare il militare..." Perché c'erano Pokoto Pokoto, Lippo Lippi, Cippa Lippa ed il Generale Puzzenstoffen. Perché Lorenz era vivo e cantava Romagna Mia Perché: "Hey ci stai fiki fiki con me facciamo fiki fiki insieme, dai!" Perché il ciuffo di Mirko dei Bee Hive era giallorosso più di uno striscione dei Fedayn. Perché Silvestrin aveva i capelli lunghi e sembrava Milva. Perché MTV era Alternative Nation ed Headbangers Ball Perché Rumore metteva in copertina i Body Count Perché dentro ci trovavi Beastie Boys e Dinosaur Jr. Perché un retroterra non ce l'hanno mica solo i vecchietti. postato da: colas | 22:49 | commenti (40) Americana
Fate piano però, non accalcatevi, non statele così intorno...c'è spazio per tutti. firmerà tutti gli autografi... l'importante è che la lasciate respirare... ... fate attenzione, vi prego: non si tratta di quell'America di cui siete abituati a sentire parlare sui giornali e in tv. Non è l'America di Bush e Kerry, delle guerre, di Madonna che bacia in bocca Britney Spears, delle tette di Janet Jackson, di MTV Jackass, di...metteteci voi quello che volete. E' un' America diversa... è L'ALTRA AMERICA! Quella che si scrive tutta in maiuscolo, che ha la stessa bandiera e le stesse stelle ma non ha dimenticato che nel petto c'è una strana cosa che batte e che fa rumore. Una strana cosa che per comodità chiamiamo cuore, ma che volendo potremmo chiamare in mille altri modi... potremmo chiamarla anche musica e nessuno resterebbe scontento o deluso. E ce n'è tanta di musica in America, tantissima...troppa ed ha volume troppo alto. Ma se riesci a superare le coltri di ragazze dalle chiappe sode che si dimenano a suon di rime, i nerboruti in Maserati vestiti come Al Pacino in Scarface, le band di ragazzini dalla bella faccia ed altri ragazzini, pieni di brufoli, che cantano canzoni da vecchi, scopri che c'è ancora tutto un mondo che vale la pena fermarsi ad osservare e scoprire. Il mondo in cui una persona esce di casa ed è capace di emozionarsi perchè nella sua libreria preferita, quella con i commessi magri e stronzi, stanno ascoltando un disco dei Dinosaur Jr e: "Questo mi rende felice". Il mondo in cui ti rimane sempre la speranza che "se compri un biglietto della lotteria, forse un giorno vincerai"... che la tua vita cambierà e che, tanto, "Only love can set you free". L'America degli American Music Club, il posto migliore dove stare...ora. postato da: colas | 12:40 | commenti (7) The One I Love
...gli occhi dell'amore! postato da: colas | 12:02 | commenti (9) martedì, ottobre 12, 2004 Io Non Dico Niente...
...ma credo proprio che prenoterò l'aereo!!! postato da: colas | 23:09 | commenti (5) Call The Doctor
Fare le due e quaranta del mattino per vedere un film in lingua originale, per giunta già visto la sera prima, è indicativo di qualche patologia in particolare? E se il film in questione fosse un film demenziale? E se guardando un film demenziale alle due e quaranta del mattino incominciaste a considerarlo non proprio così demenziale? ...vabbè, le chiacchiere stanno a zero. Devo trovare una motivazione sufficente a giustificare siffatta efferatezza con gli indie - snob all'ascolto... una cosa del tipo: il consulente musicale del film è Jim O' Rourke ed i bambini hanno registrato i brani della colonna sonora nello studio dei Sonic Youth... Che dite: può funzionare come scusa? Naaah... è poco credibile, lo so. postato da: colas | 03:15 | commenti (26) mercoledì, ottobre 06, 2004 Pubblicità Progresso Questo post causerà un rantolo a tutti quelli che sostengono che ultimamente parlo solo di LosingToday, dei R.E.M. e del mio Ipod. Se vi siete fatti ridere in faccia da tutte le edicole del circondario, se ogni volta che avete pronunciato il nome della vostra nuova rivista preferita l'edicolante vi ha guardato male, se nella vostra città non c'è una Feltrinelli e quindi niente LT, ho la soluzione che fa per voi: ABBONATEVI!!! L'abbonamento ad un anno di LosingToday costa solo trenta euro(s) e se ci mettete dodici euro(s) in più vi arriva anche l'edizione inglese. Per sapere come fare basta scrivere a : subscribe/at/losingtoday.com Ad ogni abbonato sarà regalata il mio Ipod autografato nientepopodimenoche da Michael Stipe* *SCHERZAVO! postato da: colas | 14:34 | commenti (30) lunedì, ottobre 04, 2004 Talking Emo Vol. 1
(discorsi che si fanno in chat il lunedì pomeriggio) [collasso] ieri ho visto i paper chase [nilats] com'e'? [collasso] non male [collasso] ma veramente troppo corto come concerto [collasso] il disco è parecchio bello [collasso] ma questo lo saprai già [nilats] no a me non piacciono [collasso] immaginavo [collasso] tendenzialmente neanche a me [collasso] però questo disco [collasso] sì [collasso] Come sai non sopporto nè supporto l'emo [nilats] si ma mica sono un gruppo emo loro [nilats] vedo sta’ balla che gira per la penisola [collasso] beh [collasso] dal vivo sono molto emo [collasso] lui poi è emo in [collasso] in tutto [collasso] fa pure il gesto della maglietta stirata in su [collasso] e poi si butta per terra [nilats] ma non sono collegati al fenomeno [nilats] secondo me neppure in materia musicale [nilats] capisco l'approccio [nilats] emotivo/tragico drammatico [nilats] ma siamo su di un altro piano [nilats] apppunto quello della teatralita' del gesto [nilats] emo sono i postal service non si scappa [nilats] l'emo e' fatto dalle tematiche [collasso] i postal service sono pop [collasso] e basta:) [collasso] comunque i testi dei paper chase non sono affatto emo [collasso] infatti sono belli [collasso] diciamo che sono gli xiu xiu un po' emo [nilats] xiu xiu sono emo [nilats] ahahah [collasso] vabbè facciamo così: entrambi sono recchie [collasso] emo o non emo [collasso] comunque recchie [collasso] il che è molto emo [collasso] lo stesso [nilats] postal service emo [nilats] ricordati [nilats] c'e' tutto l'emo dentro e ti spiego perche' [nilats] tu non capisci [nilats] sei come polaroid [nilats] non capisci [nilats] emo perche' [nilats] testi carini... [nilats] musichette carine [nilats] da piangersi un pochetto addosso [nilats] che piacciono sia ai romanticoni che alle ficuzze [nilats] poi [nilats] gibbard idolo delle masse emoindie [nilats] con il GRUPPO nilats] e dntel idolo delle masse emoidm [collasso] con il gruppo ok ma no [collasso] le azure ray non sono emo [nilats] no azure ray sono emo [collasso] le azure ray non sono emo piuttosto [collasso] i decemberists secondo me sono un po' emo [nilats] altra roba [collasso] ed infatti si fanno produrre il nuovo da chriss walla [nilats] si sono emo per l’attitudine [nilats] ma sono piu' twee [collasso] infatti mi piacciono [collasso] i fine before che sono allora? [collasso] una teen band:)? [collasso] rainetti è emo [nilats] no raina e' un poseur [collasso] appunto: poseur = emo [nilats] fbyc sono prudori adolescenziali [nilats] no raian poseur e basta [nilats] cmq il discorso e' piu' profondo [collasso] lo so lo so [collasso] che è più profondo [nilats] non si puo' definire cosi [collasso] i settlefish sono emo bello [nilats] mmmmm [nilats] no [nilats] indie [nilats] a pieno titolo [collasso] infatti per quello sono emo belli [collasso] poi oggettivamente anche isaac brock è un pochino pochino emo [collasso] ma lui è dio ed è ok [collasso] i fichissimi sono emo [nilats] no punk rock [nilats] no isaac brock etilista stupratore [collasso] stupratore scagionato [nilats] lo so [nilats] ma non e' emo [nilats] affatto [nilats] e' piu' dexy's midnight runner indie [collasso] ehehehehe [collasso] com'è solex? [nilats] boh [collasso] il disco [nilats] mica sentito [collasso] cazzo sai che quasi quasi copio la conversazione [collasso] e la bloggo [collasso] fa molto ridere [nilats] probabile [collasso] sembra un dialogo socratico sui massimi sistemi [nilats] socrates buon palleggio [collasso] ma i rigori erano il suo forte [nilats] ma io non me lo ricordo [collasso] io preferivo aristoteles [nilats] y soy oronzo cana'
Attenzione: i fatti, i nomi e gli eventi riportati qui sopra sono frutto di fantasia. Sotto i nick citati non si nascondono nè un blogger e nè un chitarrista indie - post rock. Ovviamente nessuno dei due scrive per LosingToday (questa era un po' gratuita...che s'adda fa per campa')
Update: grazie ad Enver per "la spilletta" postato da: colas | 15:24 | commenti (19) venerdì, ottobre 01, 2004 Mi sa che io e te non siamo neanche dello stesso mondo (colloquio telefonico con una ex fidanzata vol V) tu tuuu tu tuuu Io: "Pronto..." X (che i nomi...ecc ecc): "Ciao, sono io..." Io: "Buonasera Dottore!" X: "...mmm... Fanculo. Ti chiamavo solo per dirti che io da quella sera..." Io: "Non hai fatto più l'amore senza me?" X:" Coglione. No è solo che da quando..." Io: "Sei partito qualcosa qui non va. Tu ti stai preparando ed è questa la novità?" X: " Senti: la vuoi smettere per favore? Io ti chiamo perché ti devo dire una cosa importante e tu che fai: mi rispondi con le canzonette? Che poi lo alzassi tu una volta questo maledettissimo telefono…cosa credi, che la vodafone mi regala le chiamate? Hai un talento insuperabile per fare uscite fuori luogo. Chi se ne frega delle canzonette! " Io:”E qui ti sbagli, cara mia. Le canzonette sono importanti, le canzonette ci aiutano a vivere meglio. Quante volte hai guardato un ragazzo carino ed hai pensato: “Passerotto non andare via”? Quante volte hai visto un contadino e ti sei chiesta: “Che ne sai tu di un campo di grano”? E che ne sai di quante volte prima di uscire con una ragazza sono andato a prendere: “Tappetini nuovi, arbre magique, deodorante appena preso che fa molto chic”? Un casino, anche se non avevo la macchina. Lo stesso casino di volte che prima di andare ad un appuntamento: “Faccio la conchetta, penso che si chiava…dopo non si chiava e non mi lavo in più”. Tutte le volte che guardando un decolté ho pensato a “quella sua maglietta fina”, le volte che sono andato in camporella “in un grande prato verde dove nascono speranze. Questo è il grande prato dell’amor”, le volte che “nessuno mi può giudicare, nemmeno tu” e quelle “come mai ma chi sarai per fare questo a me”. Le volte in cui ho sperato che tua madre ti mandasse a prendere il latte…le volte in cui “bella stronza”… che ne sai tu? Cosa ne sai?” tututututututututututututututututututu Io: "Piange il telefono?" tutututtututututututututututututututututututu Le puntate precedenti: uno, due, tre e quattro... postato da: colas | 12:35 | commenti (14) |