[L'Arte di Guardarsi le Scarpe]
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lunedì, agosto 30, 2004

Good News For People Who Love Bad News

Giusto per avere qualcosa di cui parlare.

Da settimane, la guida al mondo degli M-Blog (per quelli che non sanno/non dicono: blog da cui è possibile scaricare musica a titolo assolutamente gratuito) orchestrata dal Blog Della Domenica sta diventandouna risorsa quasi indispensabile.

Spiluccando tra le pagine del IBDD si possono trovare:

Ain't That Pretty At All. Nuovo mattoncino della carriera dei Pixies targati 2004. La canzone fa parte di un tributo a Warren Zevon in uscita prevista per i prossimi mesi (con in scaletta nomi del calibro di: Bruce Springsteen, Bob Dylan ed il comico Adam Sandler -!- ) e si può scaricare cliccando qui. Attenzione intorno al minuto 2 e 35 secondi: si possono sentire le corde vocali di FrankBlackFrancis volare via dall'apparato di appartenenza e finire appiccicate al lampadario del salotto di casa vostra.

Su Extramiles, in download gratuito, un concerto intero dei nostri (miei) eroi Modest Mouse ed uno di Ugly Casanova (Isaac Brock solista). Robe che avremmo sempre sognato di poter vedere all' Indipendent Days ed invece...

Per la serie Strani Incroci Del Genere Umano: i Postal Service che rifanno Against All Odds del buon vecchio (solo vecchio) Phil Collins più il video di un live set del duo Gibbard/Tamborello.

Cambiando argomento:

La notizia gira da giorni: i Subsonica hanno firmato con la Emi un contratto (si dice) milionario. Very auguri veri.

Lou Reed e Patti Smith si daranno la manina per la prima volta su un palcoscenico il 10 Settembre a Fiuggi. Vicino vicino al Piccolo Paesello di Provincia da cui provengo.

Questa mattina mi sono svegliato dopo solo cinque ore di sonno. Ho accesso la radio. Ho sentito una canzone. Aveva le chitarre che sembravano quelle dei R.E.M.

Erano i R.E.M.

Non credo ci sia bisogno di aggiungere altro... chi mi conosce già sa.

postato da: colas | 16:43 | commenti (7)

sabato, agosto 28, 2004

Tanto Gentile e Tanto Onesta Pare

Bjork/Medulla/Polydor/2004

Ci sono le cose che vanno fatte S U B I T O...e ci sono quelle che puoi rimandare. Cose da procrastinare all'infinito e che tanto sai che poi le fai lo stesso e non importa il quando ma il come.

Poi ci sono le cose che fai d'istinto. Così giusto per il gusto di farle e non c'è spiagazione nè un motivo plausibile.

Le fai e basta.

Capita così che il primo passo di ricongiungimento con il tran tran quotidiano (tran tran che in realtà non era mai cessato del tutto. Si è solo trasformato in un tran e basta. Un tran senza compagno... e neanche chiamato desiderio) sia comprare un disco. Comprarlo appena sceso dal treno. Nel negozio della stazione.

Bjork per me (e qui riscrivo in prima persona così sono meno trendy e nessuno si arrabbia) è sempre stata una faccenda di diminutivi. Bjorkina... mi viene quasi sempre da chiamarla così...come farebbe un laido qualsiasi.

Ed io non sono un laido qualsiasi. Io sono un Laido Io.

Sono un laido e non capisco.

Non capisco quelli che di un disco cercano di studiare ogni singolo aspetto. Non capisco quelli che prendono l'oggetto plastificato CD e lo vivisezionano come se fosse una rana da laboratorio.

Per me la musica è emozione. Emozione e stomaco.

Poi non vuol dire che non si debbano cercare di comprendere i sottotesti, le pulsioni e le trame che un progetto artistico nasconde.

E' bello entrare dentro le cose. Ma è ancora più bello entrarci emozionati e sorridenti come un quattordicenne davanti ad un giornale porno.

Ogni volta come se fosse la prima.

Medulla ( già immagino gli anglofoni per vocazione tentare di storpiarlo in Mediulla o Midalla) è un disco di cuore, anima e voce.

Soprattutto voce.

Voce usata, governata, trattata, maltrattata, effettata, distorta. Come uno strumento.

Come uno strumento qualsiasi. Il più importante.

In Medulla la voce è ovunque ed ogni cosa è voce. Le melodie, le batterie, le linee di basso,gli archi: tutte costruite su complicati arrangiamenti vocali ed impostate per far apparire quella cosa lì, quella cosa fatta di gola, bocca e corde vocali, come l'elemento univoco ed essenziale della musica.

A fare da sfondo, minimali ed essenziali esercizi di programming orchestrati dai soliti noti (LFO, Matmos, Valveir Sigurdsson dei Mùm).

Ritocchi a carbonella su disegni colorati di solo pastello.

Quando il bersaglio è centrato è pura magia... le altre volte no.

Le altre volte si zoppica ed s'incespica come zoppicano ed incespicano solo le idee che nascono e finiscono nell'arte vera.

Nella sperimentazione. Come dicono quelli bravi.

E non importa capire se sia bello o meno. Importa capire se si è D E N T R O oppure F U O R I.

Importa solo E M O Z I O N A R S I... e lasciarsi mettere a fuoco

postato da: colas | 16:15 | commenti (20)

venerdì, agosto 27, 2004

Lasciami Qui, Lasciami Stare, Lasciami Così

Di una persona quando se ne va, delle cose che si dicono e di come queste riescano sempre ad apparire fuori luogo.

Franco non lo conoscevo bene ma un po' sì. Franco per tutti, anzi per NOI, era DJ Frank e se possedete una padronanza anche solo sommaria della lingua italiana e dei tempi verbali avrete capito di cos'è che si sta parlando.

Frank era partito per le vacanze, meta scelta: la Sicilia.

Una meta da molti.

Frank lavorava per LosingToday. Era uno di noi. Si occupava di mettere in fila i brani scelti per il cd compilation. Spesso li rieditava. Altrettanto spesso si beccava i santi e le madonne dei gruppi scontenti per questo o quel ritocco.

Frank si è alzato dalla sua sdraio la mattina del sedici agosto per giocare a Basket. Aneurisma cerebrale.

E'morto sul campo. Come i campioni sognano di fare.

Il prossimo numero di LT è tutto per lui. Uno che non aveva paura di sognare.

Uno che è morto palleggiando un pallone.

Una morte del cazzo.

Come tante altre in questi giorni. Come chi muore cercando di svolgere il proprio lavoro.

Come chi si ritrova per puro caso ad essere argomento delle demagogie altrui. Come uno che voleva solo viaggiare

Ciao Frengo. La musica più bella del mondo è tutta per te.

postato da: colas | 13:31 | commenti (5)

mercoledì, agosto 25, 2004

I'M AN ARTIST I DO WHAT I WANT

La Spagna vista da un furgone assume prospettive strane.
Me ne sono accorto soprattutto quando, una volta addormentato, mi sono risvegliato che per poco non ci portavamo dietro il tetto del casello.


Siamo stati a Benicassìm, abbiamo giocato al rock and roll...

ho fatto il roadie per la prima volta (no, scusa, era la seconda) ed il cacazzo del fonico di palco. Ho chiacchierato con Lou Reed ma lui stava zitto, ho scherzato con la tastierista gravida dei Dandy Wharols ("Hi Dandies"). Mi sono ubriacato.
Mi sono molto ubriacato.
Mentre Brian Wilson faceva il karaoke (sì, ma che karaoke) ed i Lambchop azzeccavano il concerto del festival e forse della vita, ho buttato giù una serie impressionante di cocktail (le giuoie del pass artist).

Le conseguenze sono arrivate mentre Giasone Pierce malmenava una chitarra... mi hanno ritrovato 4 ore dopo seduto a bordo piscina e caricato sul furgone.
Ho sfiorato la rissa con uno della security.Ho visto una persona fermarci per chiedere se avevamo visto la sua ciabatta.
Mi hanno fatto gli auguri, alcuni li ho fatti anche io. Mi hanno fermato per chiedermi della Grecia (ecco cosa succede ad appendere robe strane sui palchi).
L'addetto ai camerini ci ha offerto l'eroina.
I Kings Of Leon ci hanno fatto ok col pollicione...
ed ho visto Arthur Lee...sarebbe stato meglio che no.
Ho visto anche i Teenage Fanclub ed un sorriso mi è rimasto stampato in faccia per tutta la sera...e poi:
i Lali Puna, i Franz Ferdinand, i Primal Scream senza sua maestà(ho visto Mani prendere a calci un roadie e Bobby Gillespie annunciare Swastika Eyes per poi attaccare Movin'on Up), Her Space Holiday, Patrick Wolf ed un sacco di altra roba. Di Lou Reed e Lambchop ho già detto,no?
Ho perso i Girls In Hawaii...colpa di uno con la barba e di una bistecca. Ma va bene così.

Morrissey non c'era. Suo padre l'aveva chiuso nell'autolavaggio.


Ho dormito tre ore. Ho ripreso il furgone.
Sono stato in un paesino in cui c'erano solo villette ed erano tutte proprietà di punkabbestia. Ma mica oKKupate...proprio con regolare contratto!
Ci siamo salutati.
Ci hanno lanciato un topo respirante e poi, per farsi perdonare, una zucchina.
Qualcuno ha avuto attacchi di panico, qualcun altro è stato contento di aver visto finalemente RatMan dal vivo.
Siamo arrivati in Italia...abbiamo dormito due ore
Il resto (Venezia, Trieste,Croazia, Piccolo Paesello di Provincia) me lo tengo per me...che tanto già vi ho rotto il cazzo abbastanza.

Fletto i muscoli e sono nel vuoto...

Dos platos combinatos por favor

(La foto l'ha fatta Valentina Trespi che è tanto brava e tanto simpatica e se non si vede...)
























postato da: colas | 10:26 | commenti (30)

lunedì, agosto 02, 2004

La Valigia Sul Letto è Quella di un Lungo Viaggio

Tante cose di cui [s]parlare: Roseto degli Abruzzi, il mare, il festival, gli Wire, i Liars, i GDM ed i MiceCars. La luce che salta, la partita di calcetto, la doppietta decisiva, l'organizzazione più di merda e truffaldina mai vista, quelli che ti spillano soldi in nero e poi ti mandano i vigili, le cazzate raccontate per coprire degli errori madornali. La pessima educazione, Il Piattolone, i microfoni coperti dai girasoli, il canguro, Brutus The Barber Beefcake, la bandiera della Grecia, i ragazzini che pogano su Americans, Samuel che diventa zio, il documentario spagnolo, MarcoSaraLavinia,Peppe, EnricaLauraIlariaValentina, le persone conosciute e quelle riconosciute.

Il poco rispetto per la musica da parte di un buzzurro organizzatore arricchito, il viaggio di ritorno ascoltando Mark Lanegan...

E poi: ieri notte,Veroli, gli artisti di strada, una ragazza spagnola che ti passa a fianco, ti accarezza il sedere e ti dice qualcosa all'orecchio. Gli amici, i primi bicchieri offerti che subito diventano una bottiglia e subito dopo un'altra ancora. La bottiglia che diventa un giro di Tequila Bum Bum, un altro giro di Tequila e... basta.

La festa in cui arrivi alle 3 del mattino, di nuovo il vino, i balli sfrenati, Sailor Moon, una che ti saluta dicendo: "Speriamo che non muori pure tu", tu che te ne vai con una mano intenta a fare scongiuri.

Stefano che scala "San Leucio", dormire per terra, un vecchietto che augura il buongiorno.

L'alba.

Il ritorno a casa ascoltando i Modest Mouse, le chiavi nella patta, il letto già sfatto, dormire vestiti.

Svegliarsi nudi, guardarsi allo specchio, "Buon compleanno Strage della Stazione di Bologna", dormire di nuovo.

Un mal di testa più ascellare che mai...

Insomma, ce ne sarebbero di cose... ma è il momento di partire...il momento giusto per staccare.

Buon Agosto

postato da: colas | 17:12 | commenti (27)