[L'Arte di Guardarsi le Scarpe]
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giovedì, luglio 29, 2004

Sellout Tour 2004

Perchè la pubblicità è l'anima del commercio (dice).

Perchè per farsi notare bisogna scendere giù in strada (dice).

Perchè il nemico va combattuto guardandolo negli occhi (dice).

Che poi: perchè e mai dovrebbe essere per forza un nemico? E se fosse un amico poco simpatico, o un amico che non sai ancora che è un amico ma però lo chiami così perchè fa tanto Michael Knight in Supercar?

Vabbè, bando alle ciance:

da giovedì 29 luglio questo blog si trasferisce per duegiornidue in quel simpatico loco dal nome fantasioso di Roseto Degli Abruzzi.

Destinazione Soundlabs Festival ( e ci siamo capiti).

Sarò presente, con tutto il mio carico di simpatia, nella doppia veste di grande motivatore di rockstar del futuro e di uomo immagine/standista/robertobaffodacrema per la rivista che non ancora tutti conoscono ma che presto tutti ameranno.

Ovvio che parlo di LosingToday. Mica pizza e fichi. Mica.

Perchè, cari miei amichetti di internet (copyright: La Laura), la novità di queste ultime settimane è che mi sono scoperto nella nuova veste di venditore di riviste. Ruolo simpatico che mi ha permesso di stilare un campionario di strambi e bizzarri avventori da stand.

1. Il Completista: quello che si avvicina da voi e con fare furtivo allunga una mano verso la rivista. Mentre tentate di spiegare cosa troverà se decide di completare l'affare, il nostro amico vi stopperà per esclamare con invidiabile sicurezza: "Non serve che spieghi. Io le compro tutte." Da lì in poi ogni tentativo da parte vostra verrà ridicolizzato con mosse verbali di Karate atte a distruggere ogni sembianza di discorso. Alla vostra domanda su quale rivista preferisce Il Completista risponderà: "Nessuna. E' per questo che me le compro tutte". Garrulo e festante farà cadere i denari nella vostra manona e scomparirà in un batter di ciglia.

2. Il Chiacchierone: voglioso di parole incomincerà a ronzare intorno al vostro stand circa un'ora prima di proferire verbo. Vi studierà attentamente ed una volta aperta la bocca non la chiudera neanche per andare con la lingua a smuovere dai denti un pezzetto di salsiccia masticato ed insinuante. Sfoglierà la rivista scrutandola nei minini particolari, senza lasciarsi sfuggire nulla. Nel frattempo vi stordirà di chiacchiere e considerazioni su qualunque argomento possibile: dalla musica al Tour De France, passando per la guerra del cacao in Costa Rica e la vita delle piattole abitanti un pube femminile non perfettamente apposto.Al momento giusto infilerà la mano nel portafoglio e cercherà di estorcervi il giornale a due euro in meno dal prezzo di copertina. Al vostro rifiuto sparirà senza farsi mai più vedere.

3. Il Confuso: vi fissa con sguardo interrogativo per ore. Una volta entrato in confidenza vi seppellirà di complimenti sul giornaletto oggetto della transazioni. Tutto ok fino a quando, fissando la foto di Kazu Makino, vi renderà partecipe dei suoi gusti musicali così vicini a quelli della vostra linea editoriale: "Finalmente un giornale che parla della musica che piace a me, a proposito: sono stato a vedere gli Slipknot. Grandiosi!".

4. L'Amico: Vi girerà intorno guardando la rivista per ore. Una volta preso coraggio esclamerà sicuro: "Ciao, forse mi conosci. Sono l'amico di Franco Arduini. Il cantautore". Di fronte la vostra espressione corrucciata (in parole povere: la tipica faccia che precede il "chicazz'è?") si smaterializzerà immediatamente.

5. Il Braccino Corto: Con lo sguardo vago tipico del tonno in una tonnara Il Braccino Corto si avvicinerà al vostro banchetto cercando di catturare ogni ben di dio possibile (solo le cose gratis ovviamente). Al vostro rimostrare ed esternare il prezzo della rivista, risponderà piccato: "Cazzo. Gesù Cristo se lo so' venduto per trenta denari e tu mi chiedi tre euro(s) a me?". Con lo sdegno del cuore si sposterà verso lo stand del merchandising del gruppo headliner del festival e festante tirerà fuori quaranta euro(s) per una magliettozza in finto cotone stampata a Taiwan.

6. Il Giornalista: Il Giornalista guarda la rivista con sguardo attento. Non va oltre la prima pagina: l'unica cosa che vuole scoprire è il tamburello dei collaboratori per conoscere a chi dovrà leccare il culo per scrivere qualcosina. Una volta resosi conto di trovarsi di fronte ad uno dei responsabili, vi carezzerà di numerosi complimenti per poi affondare la fatitica domanda: "Posso scrivere per voi. Ho le referenze: mi occupavo di metal e gothic per Budelle Marce Sanguinanti alla Fermata del Treno. Conosci?"

7. Il Collezionista: Una volta preso in mano il giornale il suo unico scopo sarà quello di scoprire se dentro c'è un inserto/mercato per appassionati del disco raro. Ad ogni vostro vano tentativo di spiegare il target della rivista risponderà stilando una classifica di dischi preziosi e costosissimi in suo possesso (dal primo dei Pooh al singolo di Rocco Siffredi featuring Le Lollipop). Durante l'ennesimo tentativo, per mandarlo via e vendere una copia, spacciate il dischettino allegato alla rivista come raccolta di singoli rari da poi scovare sul mercato dell'usato. Vi abbondonerà. Truffato e felice.

8.Il Ripassista: dopo avervi illuso di acquistare il giornale vi saluterà giurando e spergiurando di ripassare a concerto finito con la speranza che gentilmente possiate tenere in serbo una copia. Ovviamente non si farà più vivo e probabilmente spenderà i soldi in questione per acquistare un tampax dei Marlene Kuntz da regalare alla sua fidanzata.

Con voi cari tutti e (si spera ) con molti altria ancora l'appuntamento è per giovedì 29 e venerdì 30 Luglio nell'area concerti del Soundlabs Festival.

Vi aspetterò conciato come sopra.

Promesso.

postato da: colas | 02:24 | commenti (42)

martedì, luglio 27, 2004

Tanti Auguri Rock And Roll... Tanti Auguri a Te

 

 

 

 

 

 

Quelli che amano quella strana cosa chiamata rock and roll (con suffissi e desinenze di sorta) sanno benisimo che le rivelazioni accadono quando meno te le aspetti.

Succede che nella notte tra il 25 ed il 26 luglio, proprio mentre Mick Jagger si appresta a festeggiare il  sessantunesimo compleanno praticando il suo sport preferito (robe di Mars e di orifizi... you know),  il rock and roll si sia affacciato  improvvisamente tra gli stand, ridotti in poltiglia dal maltempo, di  Piccolo Festival di Provincia.

E c'è poco da fare: quando il rock and roll si affaccia te stai sotto la finestra ad aspettare che inizi a declamare l'Angelus. Va così... da un po' di tempo ormai.

Il futuro del rock and roll ha un nome e forse anche un cognome, ma a te questo non importa. Te il futuro del rock and roll lo conosci come Aldino ed è così che te lo vuoi ricordare.

Aldino ha diciott'anni e viene dall'oscura e seminascosta provincia ciociara. Aldino suona la chitarra e canta ed ha un problema. E mica un problema da poco: Aldino ha diciott'anni e viene dall' oscura e seminascosta provincia ciociara... ma crede di essere a New York, nel Village, tra il settantasette e l'ottantatre.

E questo causa un po' di ilarità agli astanti di Piccolo Festival di Provincia. Lo sai: loro sono abituati ai piccoli Godano ed ai giovanNi Agnelli, cosa e ne fanno di un bambinetto vestito con i pantaloni a sigaretta, la maglietta a righe bianco nere orizontali  e la zazzera improbabile di un Brian Jones moro? Cosa se ne fanno di una chitarra ed una voce dalla grazia sgraziata come quella di un Kurt Cobain e di un Richard Hell qualsiasi?

Non lo so cosa se ne fanno e non lo sa neanche Aldino, ma se ne frega e questo è il bello.

Continua a cantare le sue sporche canzoncine, ogni tanto parla ("Questa canzone parla del mio sport preferito: la dama"), pesta il piede sul Fuzz, urla ("Rooooooock And Rolllllllllllllll!!!!!!!!!!!). Ringrazia e scende dal palco.

La gente lo guarda storto. La gente non capisce un cazzo. Mai

Intanto lo stage di Piccolo Festival di Provincia viene preso in ostaggio da una raffazzonata cover band dell'ultima ora. Sono amici e si divertono. Loro. Noi no, noi guardiamo scocciati il palco e dopo l'ultima perla ("Ciao, questo è il nostro ultimo pezzo ed è dei Nirvana", per poi attaccare a suonare When I Come Around dei Green Day) è di nuovo il tempo del rock and roll.

Questa volta Aldino si mette sul lato sinistro del palco ed è pronto a svolgere il suo compito principale: chitarrista solista. Il centro ed il microfono (e la chitarra ritmica) questa volta lo gestisce Sandro. Loro sono i BeeHive (no, non quei Bee Hive... magari), sono in quattro e fanno un indie rock molto sporco e dal sapore totalmente americano.

Ma non è questo il punto: il punto è sempre Aldino: prima affronta il pubblico immobile e con lo sguardo fisso per terra come un fratello Reid a caso, poi improvvisamente incomincia a dimenarsi nervoso ed epilettico e termina lo show in ginocchio maltrattando la chitarra (mossa che per comodità chiameremo La Catanata) fino allo sfinimento.

Ecco: io adesso lo so che è solo un diciottenne sfigato dell'oscura provincia ciociara che crede di essere nato del Village. Lo so.

Ma quando l'ho visto uscire dal backstage con le braccia sui fianchi di due ragazze ed il ciuffo scomposto mi sono voluto autoconvincere che si stessero dirigendo in un motel per fare le più efferate porcherie immaginabili...

invece andavano solo al banchetto dello zucchero filato.

Ma anche questo è rock and roll, no?

postato da: colas | 13:13 | commenti (7)

giovedì, luglio 22, 2004

Circa Al Minuto e Trenta

OK: il mondo è grigio e il mondo è blu e ...cucurucucù

OK: va tutto alla rovescia.

OK...OK. E basta!

Ed è vero, cari miei.

Gira tutto al contrario e tutto va come non dovrebbe andare.

In Italia nessuno si fila i Modest Mouse, le TV musicali ignorano un singolo ed un video potente come quello di Float On però , in compenso, passano trecentoventimila volte al giorno il singolo di quellochemandaaffanculolafidanzata.

E guardo quel video clip e sto bene... pensando che il prossimo anno il tormentone sarà un pezzo con dentro il campionamento del mio vicino (poliziotto) e della sua fidanzata (rumorosissima) intenti in una operazione che, con la gentilezza che mi appartiene e che voi lettori tanto amate, non esiterei a definire "memorabile chiattella".

Ma torniamo a bomba: va tutto al contrario, dicevo.

Un locale fa suonare Califano a cinque euro(s) ed il giorno dopo ne chiede il doppio per Cottantino (speaking like a camiciacoibaffi). Non c'è più rispetto.

E neanche Repetto.

C'è invece Repetti e lavora per Einaudi (ma questa è un'altra favoletta che non merita di essere raccontata)

Le certezze crollano... ma qualcosa resta:

questo blog vi maciullerà ancora (allegramente) i coglioni parlando dei Pixies e se non siete d'accordo...quella è la porta.

Siete pregati di chiuderla che ho il condizionatore acceso.

C'è questa canzone in giro che si chiama Bam Thwok. Una canzone nuova.

La prima dopo dodici anni.

Ed è tutto come dovrebbe essere:

una chitarra che appena la senti pensi che, OK, ci siamo e poi la voce...quella voce.

Cioè quell'altra:

Kim Deal è sempre Kim Deal e le rose che escono dalla sua ugola di cartavetrata profumano come un tempo, dei controcanti si occupa FrankBlackFrancis che è in primo piano anche quando è in secondo piano.

Storie di ego che trasbordano. Storie che non mi va di spiegare qui e ora.

Storie.

Tutto va come deve andare ed arriva un ritornello. Che è stupido ma anche bello (questa me l'ha suggerita la fatina Maria Giovanna Elmi).

love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka

Roba che... Haiduci ha un suo perchè...e va bene così.

Poi succede l'imprevisto e tutto cambia:

Arriva un organo, sconclusionato e stonato come gli organi non dovrebbero mai essere... lo suona il padre di Joey Santiago.

Missionario Filippino.

Circa al minuto e trenta ho capito perchè sono venuto fuori così, ho capito perchè Coen piuttosto che Taviani ( o quei due gaggi che hanno fatto Matrix)...

 ho capito perchè Domenico Morfeo piuttosto che Franceso Totti...

ho capito perchè Pantani piuttosto che Lance Armstrong...

e Lou Barlow piuttosto che Paul Mc Cartney.

Ho capito un sacco di cose ma me le tengo per me.

Ed ora:

"I  can hear the buzz and modulations of the universe
but you're the first to make me feel it!
i love the universe i love all the listeners!
watch it! here's 50 thousand watts of good will!
love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka bam thwok
(oh)love bang crash awakka wakka!!!"

Sono un driblomane...e allora???













postato da: colas | 17:43 | commenti (23)

Sentirsi...

smielato, sgarrupato, stanco, allegro, pensieroso, stupido, simpatico, propositivo, coraggioso, fifone...

in pratica: sentirsi come una canzone dei Teenage Fanclub.

Ma mica come una a caso: 

oggi mi sento come la uno delle trentuno del signor Hornby...

scusate se è poco.

postato da: colas | 13:50 | commenti (2)

martedì, luglio 20, 2004

Korrosion Of Conformity

Io il Duemilaeuno me lo ricordo bene:

per prima cosa era solo tre anni fa (ok, non è 'sta gran scoperta però vi giuro che per uno con le mie doti matematiche sapere che quattromenounougualetre è un po' come per Zichichi leggere un trattato di Fisica Quantistica al contrario) ed io avevo tre anni in meno. Ricordo di aver vissuto da gennaio a marzo come in apnea, senza mai tirare su la testa per guardarmi intorno e per prendere il respiro.

Ricordo di aver partecipato (da marzo in poi) a numerosi eventi sociali: occupazione facoltà di Lettere, concerto di Pj Harvey + Giant Sand a Milano, edizione numero due di Dissonanze con Matmos,Plaid, Kid606 ed altra gentaglia del genere. Ricordo di aver visto la prima data della prima edizione del Tora Tora, Frank Black ad Amsterdam, il museo Van Gogh e Stephen Malkmus. Ricordo di aver dormito sul divano di una coppia pochi giorni prima che la lei dei due partorisse. Ricordo me con il tesserino di "Obiettore di Coscenza".

Ricordo me con una ragazza.

Non una importante. Non una a cui penso con affetto.

Una ragazza che per caso era capitata in un momento della mia vita e sempre per caso se n'era andata qualche secondo dopo.

L'unica cosa che mi resta erano i cd che un suo spasimante le regalava e che puntualmente finivano in mano mia.

Ed io ti ringrazio signor spasimante: ti ringrazio per Jimi Tenor, per i Go- Betweens, per The Softwhere Slump in versione limitata e per i Kings Of Convenience.

Ti ringrazio per i Kings Of Convenience anche se la prima volta che li ho ascoltati mi sono addormentato. Ti ringrazio perchè è successo anche la seconda. Ti ringrazio per uno splendido concerto in quello stanzino che era il Brancaleone.

Ti ringrazio per i siparietti e per una cover di Tom Petty cantata a squarciagola. Ed io non la conoscevo neppure quella canzone, ma la cantavo.

Ti ringrazio perchè senza il tuo dono non ci sarebbe stata I Don't Know What I Can Save You From.

Non ci sarebbe stato nessun album di remix. Niente di niente.

Ti ringrazio anche ora signor spasimante che regalavi i cd alla mia amichetta.

Ora che un disco che per metà mi piace e che per l'altra...uff...gira nel mio lettore (un disco che se non mi ha fatto dormire la prima volta poco c'è mancato).

Ora che questo disco gira nei lettori e dorme nelle mensole di molte altre persone.

Ora che una canzone (una della metà bella) viene passata dalle radio 23456 volte al giorno (giusto una in meno di quella della luna che te le manderà di culo).

Ti ringrazio anche dopo averli visti in playback sul palco del FestivalBar.

Ti ringrazio dopo che neanche la presentazione di Maccarini ("Vengono dalla Norvegia e fanno una musica un po' elettronica ed un po' brasiliana") è riuscita a scalfire dalla mia testa il ricordo del bellissimo concerto di neanche una settimana fa.

Che se non era il Duemilaeuno poco ci mancava.

postato da: colas | 23:46 | commenti (19)

domenica, luglio 11, 2004

Per Vincere Domani

(nel frattempo perdo...e sono contento)

Se siete di quelli che passano le giornate davanti alle edicole facendo la caccia ad ogni possibile novità ("Scusi: è arrivato Anal Intruders7 in DVD?") dovreste aver notatol'oggetto in questione (clicca su "edizione italiana").

Se non dovesse essere andata così vuol dire che:

a) Il vostro edicolante si merita una bella rottura di scatole e deve essere convinto (da voi, ovvio) a mettere questa simpatica rivistina davanti tutte le altre

b) In edicola andate veramente per cercare i nuovi episodi della saga Anal Intruders e non prestate attenzione allo scaffale dedicato alla musica.

c) Nella vostra città non è ancora arrivato (scusatemi allora... sono sempre un po' troppo precipitoso).

d) L'avete visto ma non ve ne frega nulla.

Se la vostra risposta è d siete pregati cortesemente di andare a fare un giretto in un certo posto. Gli altri invece possono rimanere qui e, se vogliono, continuare a leggere.

Losing Today è una rivista musicale, questo dovreste averlo capito (toctoc...ci siete?!), che si affaccia per la prima volta nel nostro paese e decide di farlo nella maniera più rischiosa: parlando quasi esclusivamente di quella cosa che noi altri chiamiamo Indie e tutto il resto del mondo, invece, Swrtwzlllftsrsyghhhhhhh.

Losing Today è anche la scommessa che in Italia si possa parlare di musica di un certo tipo senza per forza mettersi in cattedra ed assumere toni da professorino. La scomessa di una rivista che affronta la musica con passione e freschezza ( ed anche ironia, perchè no?) senza cercare di alimentare sterili polemiche da quattro soldi solo per il lusso di qualche copertina venduta in più.

Losing Today è anche uno dei motivi per cui il sottoscritto negli ultimi mesi ha dormito meno del solito. E questo, cari miei amati lettori, dovrebbe farvi stringere il cuoricino almeno un po'...no?

E non solo: se siete di quelli attenti farete caso ad alcune delle firme sotto gli articoli e le recensioni e quasi sicuramente vi verrà in mente di associarle a quelle dei tenutari di alcuni dei vostri blog preferiti. Ed è questa la vera sfida: trasferire su carta lo stile e l'impronta che da anni popola il mondo della rete e che grazie ai blog (ma anche alle webzines) ha raggiunto vette qualitative enormi.

Ora seguendo le regole dettate dal mio manager dovrei dirvi che questo giornaletto costa solo 3.90 euro(s) e reca in dono un simpatico CD allegato (con inediti di Yuppie Flu e Cut e brani di Blue States, Fiel Garvie, Franklin Delano, Tellaro, Vulcano The Bear e...ehm...MiceCars). Dovrei dirvi anche dal prossimo numero costerà circa 3 euro(s) in più. Ma si sta parlando di un bimestrale fatto di ottima carta e di un numero di pagine molto più che dignitoso, quindi...

Dovrei dirvi ancora che dentro potrete trovare cosettine carine carine come: interviste a !!!, Mùm, Lali Puna, Fiel Garvie, Blonde Redhead e Mugison. Speciali su Homesleep Records e la "scena canadese" (Broken Social Scene ed amici, per capirci), rubriche ed un cospicuo numero di recensioni.

Dovrei dirvi queste cose ed invece me ne fotto. Preferisco ringraziare le persone che hanno reso possibile tutto questo: in primis Fabrizio (il presidente) ed Andrea (il mister), Chiara (il prepatore atletico) e tutto il resto della squadra (Enzo+Laura, Massimiliano, Fabrizio, Marco, Paolo, Vince, Fabio, Marcello e Jukka). Stranieri inclusi (Ana, Mark e Jennifer e gli altri). Spero di essere un buon capitano e di meritarmi la fascia. Tutto qui.

Un grazie ancora è per quelli che ci hanno creduto, supportato e sopportato negli ultimi mesi (distributori, etichette indipendenti, giornalisti di altre testate, fotografi...non metto i nomi che tanto siete una pletora infinita e poi preferisco farlo in separata sede) , tutti i gruppi coinvolti nel CD (in particolare:Matteo e Yuppies tutti che ci hanno regalato uno scampolo del loro prossimo disco, i Cut per lo stesso motivo e semplicemente perchè esistono.Per ultimi i MiceCars: per la strada che abbiamo fatto insieme, per quella che faremo e per quella cazzo di cosa strana che chiamiamo amicizia ed in fondo in fondo non sappiamo neanche noi cos'è).

L'ultimo saluto è per chi comprerà questo giornale, chi lo amerà e chi lo odierà (in ogni caso potete dirci le vostre opinioni qui e qui. Se invece volete invitarmi a cena: colas/at/losingtoday.com. Sappiate che non vi conviene)...per quelli che diranno: "La copertina agli Yuppie Flu è poco rischiosa!" (e chi ci dovevamo mettere: MasterMike e Le Uallere Infernali ?) e per quelli che semplicemente se ne fregheranno.

Questo è un sogno che si avverà. Per il futuro...speriamo bene. Dipende anche da voi

Update: Se volete comprare Losing Today ma nella vostra città tutte le edicole sono implicate in un sordido complotto comunista potete mandare una mail a info/at/losingtoday.com. In qualche modo faremo...

postato da: colas | 17:49 | commenti (50)

venerdì, luglio 09, 2004

Alone Again Or

Dicono che quando uno si sente triste e solitario debba evitare accuratamente di incappare in  due errori:

1. Andare alla stazione e mettersi a fare il Binario (tutti, e dico tutti-tutti, abbiamo un costume da binario nell'armadio).

2. Restarsene da solo in casa.

Peggio ancora se la serata in cui ti senti triste e solitario è proprio quella in cui tutto il mondo (tutto il mondo che abita questa città di giovedì sera) è impegnato in eventi musical/letterari/cinematografici... insomma proprio le cose che piace fare a te.

Non puoi scordarti però di quando, tanti anni fa ormai, ti sei eletto portabandiera di quelli che la regola numero due è parecchio bello violarla. Sempre. Quasi...

Tu ami stare in casa da solo quando sei giù. Ami metterti al buio davanti al computer (pagina di word rigorosamente aperta), un disco triste in sottofondo (perchè, c'è poco da fare, tu sei uno di quelli che si tira su ascoltando Nick Drake) e la testa concentrata nel gettare sul foglio tutte le "bad vibes"( fa fico,no?) che ti porti dentro.

Quindi eccoti: ventilatore a mille dietro la schiena, due cornetti a cui tendere la mano in momenti di estrema difficoltà, la pagina di word aperta e la musica giusta.

Parti con i Piano Magic...ascolti tutto fino alla fine, abbandoni la scrivania, ti sdrai sul letto e pensi al disco da mettere dopo.

Ecco: trovato! L'ultimo Califone, quello che all'inizio non ti piaceva e poi dopo sì (come dice una rubrica di questo blogghe).

Te lo ascolti di gusto ma non riesci a sentirti meglio. Allora vai in giro per casa ed accendi tutti gli strumenti. Così per fare un po' di feedback. Giusto per sentirti come nello studio in cui hanno fatto Daydream Nation.

Ma non è serata. C'è poco da fare.

Ti vesti in fretta e scendi giù. Trovi solo un bar aperto popolato da slavi alle prese con il gioco delle carte.

Non vuoi alcool. Non ti piacciono i luoghi comuni.

Ti fai attrarre dalla bottiglia nera con le fiamme rossofuoco sulla base. Una bibita energetica. Una cosa tipo Red Bull.

Ed infatti sa di Red Bull.

L'apri e butti giù il liquido in quattro sorsi:

Il primo è per i giovedì sera passati in solitaria.

Il secondo è per i Love. Il gruppo non il sentimento.

Il terzo è per Bologna. E per come questa città finisca sotto i tuoi piedi sempre in momenti cardini della tua esistenza.

Il quattro è un "noi" che stai mandando  affareinculo troppo presto. Troppo in fretta.

Ora sì che sei bello carico. Pronto per un rave party con le zanzare

postato da: colas | 01:02 | commenti (14)

sabato, luglio 03, 2004

Poco Incline ai Coccodrilli...

Perchè è entrato nella storia indossando una canotta( sì, ok: anche Paolo Villaggio nel "Secondo Tragico Fantozzi"... aspettando la "Partita di Coppa"). Per il suo viso, grondante sangue, in primo piano... e sullo fondo il porto. Per il burro usato in maniera "decisamente creativa ed interessante" . Per il Nebraska. Perchè: "Ti faccio una proposta che non ti puoi rifiutare". Per quello sguardo ricco di follia e calore. Perchè con il giubotto di pelle... altro che Fonzie. Perchè "mandare tutto a puttane" per lui non era solo un'esigenza ma uno stile di vita. Perchè: "Il mio primo amore è stata una mucca". Per il coraggio. Per il rischio. Perchè: "L'attore non è artista. L'attore è merce". Perchè una frase così solo Carmelo Bene. Perchè è sopravissuto indenne ad una dedica insulsa dell'insulso Ligabue.

Perchè il 1954: Lui, Elvis... e basta!!!

postato da: colas | 15:13 | commenti (17)

venerdì, luglio 02, 2004

Una Storia Italiana

 

 

 

 

 

Questa è la storia di uno di noi. Uno nato per caso in via Gluck, la via che dal centro di Macerata conduce diritti al centro del mondo.

Stiamo parlando di Andrea Girolami, blogger,scriba e soprattutto DJ e speaker web-radiofonico.

Ed ovviamente stiamo parlando di quella geniale idea chiamata Loser. Trasmissione radiofonica che nasce in cameretta, tra i muri tappezzati di poster di Jenny Gart e le mensole piene di cassettine della DeeJay Parade, ed approda nell'etere e per prima da voce e suono alla scena indie italiana (vabbè: proprio proprio per prima no, però... insomma...).

Ma Andrea non è stato e non è solo questo. Il suo nome balza agli onori delle cronache il 18 gennaio 1987 quando, in compagnia del suo amico Loris Pomponazzi, scrive come tema di seconda elementare quello che negli anni venturi sarà riconosciuto come il più importante saggio in materia sessuale.

Stiamo parlando ovviamente di: "Cilecca. Sei Modi Per Evitarla", libro che lancia Andrea nel dorato mondo dell'editoria e regala al nostro un posto fisso tra "la gente che conta"( nel 1999 Alba Parietti conduceva la popolarissima trasmissione Capriccio avendo come scenografia proprio un ritratto di Girolami/Pomponazzi che, seduti all'ultimo banco della loro classe, cercavano di mettere in atto i "famosi sei metodi infallibili").

Andrea però non si accontenta e non si ferma qui:

1990: Insieme a Luca di Montezemolo progetta il nuovo stadio di Torino, il Delle Alpi. Quando qualcuno fa notare come sia impossibile riuscire a vedere bene una partita (da qualsiasi settore dello stadio) il nostro risponde con un laconico: "Beh, se guessto è il problema...portade una radiolina!". Facendo capire da subito il suo interesse per il mondo delle telecomunicazioni.

1992: Il dieci Luglio è il giorno del suo esordio alle Olimpiadi di Barcellona. Sfruttando la sua doppia cittadinanza  italo/americana, il Girolami possiede un grandissimo ranch nel Connecticut, Andrea viene convocato nelle file del Dream Team. Poche settimane dopo verrà scoperto a festeggiare la vittoria della  medaglia in un fienile con Lady Diana Spencer.

1994: Apre la sua famosissima scuola per Dj e Speaker radiofonici. Uno dei suoi alunni migliori, Howard Stern, lo ricorda così: " Se ho imparato a fare radio e sono diventato quello che sono, devo dire grazie solo ad una persona. Andrea Girolami". Anche Nando Gazzolo ricorda con affetto il nostro eroe: " Tutto quello che so sulla dizione me lo ha insegnato lui".

1996: Si trasferisce in Francia dove per quattro anni ricopre il ruole di organizzatore del Tour de France. Proprio durante la sua gestione avviene il famoso scandalo del doping che coinvolge l'intera squadra della Festina. Interrogato dai giudici, Girolami risponde: "Me avevano detto che se fumavano solo qualche cannetta!".

2000: Girolami fa perdere le tracce e ritorna con un'idea geniale. Apre una casa di produzioni cinematografiche, la Millenium Bug e per lanciarla fa spargere in giro la voce di un pericolosissmo bug informatico che tra la notte del 31 dicembre 1999 e la mattina del 1 Gennaio 2000 potrebbe far collassare l'intero sistema informatico mondiale. Il tutto si rivela una grandissima bufala ma il primo film della Millenium Bug, il capolavoro "Il Glande Lesbowski", batte tutti i record d'incassi.

Quello che succede dopo è storia recente: il nostro da vita a tre compilation scaricabili gratuitamente in cui sfila in parata il meglio della scena indie italiana. L'evoluzione di Loser My Religion è lampante e sotto gli occhi di tutti: dal primo numero in cui uno sparuto gruppo di band italiane metteva le mani su brani famosi di artisti di oltre oceano (un nome su tutti: gli Slacker Monday alle prese con Louis Armstrong), si è arrivati alla terza edizione in cui gli artisti si divertivano a manipolare dei "campioni" inviati dagli ascoltatori. Tra i nomi di quella compilation (un vero e proprio mastodonte scaricabile su doppio cd) è impossibile non citare delle vere e proprie star come Subsonica ed altri come Estra, Yuppie Flu, Julie's Haircut e Mosquitos).

L'ultimo passo di Andrea (arriviamo ai giorni nostri) è stato riprendere in mano i file dei brani delle precedenti compile ed inviarli ad alcuni trai maggiori bastard- poppers internazionali e non solo (DazAutomatic, Dj DeNeo, Pinktronix, JoolsMF, Mixmaster, Mouse And Sequencer, Disco That No e Giardini Di Mirò) che si sono divertiti a rimodellarli a loro piacimento. Quello che è venuto fuori (Loser Re-Login) è un lavoro interessante, seppur non totalmente riuscito, che sposta in avanti i confini del mash-up. Non più solo una mistura di due o più canzoni famose (oppure una famosa ed una "indie"), ma un vero e proprio miscuglio di suoni e di "ambienti" indefinibili ed all'apparenza incomunicabili che vengono fatti convivere creando delle canzoni vere e proprie dalla struttura definita quanto improbabile. Il tutto, ancora una volta, scaricabile aggratis cliccando qui (per altre informazioni invece qui).

Andrea Girolami dal 16 Luglio 2004 sostituirà Trapattoni alla guida della nazionale italiana di calcio. Nel corso della sua prima conferenza stampa da C.T. ha dichiarato: "Punterò sui giovani. Convocherò Zaccarelli".

postato da: colas | 03:05 | commenti (7)