[L'Arte di Guardarsi le Scarpe]
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lunedì, maggio 31, 2004

Piccolo Diario Catalano Bis (Versione Aggiornata)

28 - 05- 2004 A Big Big Love

Sdraiato sul letto tendi le manine ad un qualcuno immaginario che abbia la forza necessaria per tirarti su, trasportarti davanti la porta del bagno e catapultarti fuori da quell'antro malefico che per altri due giorni ancora chiamerai casa.

La primavera catalana è nel pieno dei suoi giorni e sprecare tempo cercando di dormire è un delitto che non vale la pena compiere...anche se ne avresti proprio bisogno.

Con la testa ancora segnata dal rimbombo dei bassi sparati sulla folla da Signorina Gattina decido di rimandare l'appuntamento con il rock and roll (eh sì: Julie Doiron) e passare un po' di tempo sdraiato in uno dei punti più alti della città.

Arrivo al festival in tempo per un po' di Dayna Kurtz (cantautrice in bilico tra Black Heart Procession e Nora Jones,niente di che) e per l'inizio del concerto dei Raevonettes.

Esattamente come me li aspettavo: rock and roll, glam e noisy al punto giusto, giocano a fare Ike and Tina che giocano a fare i Jesus And Mary Chains. La cantante si fa notare per una fantastica maglietta: "Italians Do It Better" e per altre innumerevoli qualità che non sto qui a raccontare (ehm ehm....)

Non resto fino alla fine del set: la consapevolezza che, ad un paio di salite di distanza, uno degli eroi minori di questo blog sta finalmente per calcare le scene mi spinge lontano da li.

Sto parlando di David Freel, meglio conosciuto come colui che si grava pesantemente di un fardello di nome Swell, una band che conoscono sì e no in quattro persone ma che vale assolutamente la pena di scoprire.

Lo show è sorprendente: nervoso e rilassato al tempo stesso, forte di quella sgarrupatezza tipicamente indie americana che tanto ci piace e che spiega alla perfezione perchè mentre tutti sprecavano il fiato dietro Brett Anderson noi eravamo quelli con la cassettina di Wowee Zowee sempre nel walkman.

Il Nasti Stage (un invivibile ed angusto tendone) è popolato da un buon numero di persone che (incredibile ma vero) canta a squarciagola brani come Sunshine Everyday ed Oh My My. Una conferma.

Giusto il tempo di una clara ed è gia ora degli attesissimi Franz Ferdinand. Il concerto mi piace gran lunga di più di quello visto a Bologna. Gli spagnoli impazziscono saltando come pazzi su ogni canzone e non esitano ad esprimere il loro disappunto quando, saltato l'impianto, i FF continuano a suonare (evidentemente le spie funzionavano) come se nulla fosse successo. Incredibile osservare le facce dei componenti della band che, non essendosi accorti di quello che stava accadendo, esternavano angoscia e stupore (insomma, la tipica faccia da: "Oddio, mi sa che stiamo facendo cagare") per la reazione veemente del pubblico.

Risolti i problemi si prosegue senza un attimo di pausa fino a Darts Of Pleasure che, come al solito, genera delirio collettivo al momento del "superfantastico" coro finale.

Causa stanchezza, decido di arenarmi nei pressi del main stage in attesa dei Mudhoney, perdendomi così il concerto di Sun Kill Moon (il pittore Mark Kozelek con Tim Mooney del club americano della musica). A quanto mi è stato detto: uno dei momenti migliori del festival.

Quando salgono sul palco i Mudhoney ho la sensazione grandissima di trovarmi all'interno di un grandissimo paradosso:

è la prima volta che li vedo (con i capelli corti, tra l'altro...per la serie: uno viene identificato tutta la vita come un grungettone e poi quando serve si ritrova conciato come un fighetto qualsiasi), ma so esattamente cosa aspettarmi.

Le attese infatti vengono totalmente confermate: grezzi, sfacciati ed ironici come solo i Mudhoney sanno essere ed infatti sono (fantastico intermezzo di Mark Arm alle prese con uno pseudo rockabilly di trenta secondi mentre Guy Maddison, al basso, si cimentava con l'imitazione delle movenze di Angus Young/Jack Black, fate voi).

Ma come dice Samuele (figlio di Lello?) Bersani: "Nella vita c'è sempre un però" ed il però dei Mudhoney si chiama una acustica decisamente insostenibile (per capirci: le chitarre si sentono bene solo nei primi tre pezzi, poi da quelle stramaledette casse incominciano ad uscire solo bassi... e stiamo parlando di un concerto totalmente impostato sulle chitarre) che mi fa reggere fino al momento di ascoltare alcuni classici, ma poi la noia prende il sopravvento e decido di spostarmi sotto l'angusto tendone di poco sopra, per andare a vedere la fine di Casiotone For The Painfully Alone.

Non riesco ad entrare e sento tre pezzi del suo concerto seduto su una panchina, tre pezzi in cui Owen Ashworth si becca tutti gli appellativi possibili (da "capo dei Nerd", a "Ciccio Bombo cannoniere con tre buchi nel sedere", passando per il più suggestivo "Daniel Electro Johnston").

Chi era dentro mi racconta di laptop e tastierine (Casio, oh Yeah) disposte a semi cerchio e di un concerto nel complesso per niente male. Io ho sentito troppo poco per furmulare un giudizio e lo sforzo necessario per farlo lo spendo per spostarmi in direzione Rockdeluxe Stage per vedermi l'inizio del live di James Chance and The Contorsions.

Grandissimo impatto e grandissimo suono: funk bianco ed avanguardia fusi insieme per "lo zio dei !!!", un concerto che si preannuncia bello ed imperdibile ma che abbandono solo dopo due pezzi. Questione di scelte.

Ecco, lo so, adesso voi "guardiani della fede" v'incazzerete a morte e comincerete a blaterare (sfogliando la vostra rivista preferita) che non si può mollare un concerto del genere e non si può farlo per andare a vedere una band che "fa canzoni", solo delle banalissime canzoni.

Già vi vedo, cari miei Guardiani della Fede, mentre vi alzate dalla vostra panchinetta ed incominciate ad alzare la voce, sostenendo che qui c'è la storia della musica, che non capisco un cazzo e che James Chance forse non avrò mai più occasione di rivederlo. Ed avete ragione, avete proprio ragione. Ma non sono un accademico e non lo sarò mai: per me la musica è questione di emozione, cuore e cervello ed i miei organi vitali quella sera volevano questo. Volevano gli Wilco.

Perchè questo è il suono che mi accompagna da un sacco di tempo, perchè Jeff Tweedy canta in un modo 'cezzionale, perchè la sua faccia rovinata dall'abuso di medicinali e la sua attutidine valgono più di qualsiasi evento imperdibile. Per me, sia chiaro: solo per me.

La formazione comprende due chitarre, un polistrumentista che si divide tra violino, percussioni ed anche lui chitarre, un tastierista, un bassista/percussionista/tastierista/seconda voce e Glenn Kotche assoluto dominatore della batteria. In scaletta si alternano i brani di Summerteeth, Yankee Hotel Foxtrot e del nuovissimo A Ghost Is Born.

Questi ultimi resi in maniera piuttosto insolita: dilatati, con lunghe code strumentali e, per dirla come il Vaporetto, quasi kraut rock.

Decido di emozionarmi, decido di sprecare un po' di fiato per cantare e per ingaggiare con una giornalista spagnola un discorso pseudo filosofico (molto pseudo) sul testo di I'm Tryng To Break Your Heart, decido di aver assistito ad un concerto splendido. Per intensità e suoni, uno dei più belli visti a Barcellona (tra l'altro ho scoperto che una buona mezz'ora dovrebbe essere visibile qui). Decido che sono soddisfatto e mi metto ad "aspettare"...

postato da: colas | 13:59 | commenti (14)

Un Blog Dai Contenuti Coerenti...

Questo qui!!!

postato da: colas | 11:30 | commenti

sabato, maggio 29, 2004

A Pochi Metri da Dio...

Ci sono stato: e' calvo, in sovrappeso ma canta in falsetto che e' una meraviglia (maravilla, come dicono qua)...

per non parlare di quella signorina di rosso vestita che siede alla sua sinistra.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Visto il paradiso, me ne torno sulla terra con voi altri.

E questa sera: sua maesta' Kevin Shields nel ruolo del Bobby sodale

 

postato da: colas | 15:31 | commenti (5)

Mobilitazio'
 
La legge Urbani, galera contro il peer to peer
 Martedì 18 maggio il simpatico decreto Urbani, con l'approvazione al Senato, è diventato legge. Il nuovo testo prevede pene pesantissime per chi condivide online, in particolare con software peer to peer, file protetti dal diritto d'autore (come film e musica) anche se per non per fini di lucro.

Il provvedimento del Ministro dei Beni Culturali modifica un articolo della legge sul diritto d'autore (633/41) sostituendo alle parole "a fini di lucro" l'espressione "per trarne profitto". In questo modo possono scattare sanzioni penali (arresto fino a 4 anni e multe fino a 15.493 euro) anche per chi fa uso esclusivamente personale di file protetti.

La legge, approvata in fretta per non far mancare urgenti misure di sostegno all'industria cinematografica, non è piaciuta a parecchi in Parlamento (e fuori). Lo stesso Urbani si è impegnato a rivedere con una nuova legge i punti più controversi, cioè le sanzioni penali descritte sopra, l'obbligo di inserire sui file un avviso che confermi che sono in regola col diritto d'autore e la tassa pro-Siae del 3% sui masterizzatori e software di masterizzazione.

La legge Urbani è stata approvata dalla maggioranza. DS, Margherita, UDEUR e SDI si sono astenuti. Hanno votato contro Verdi, Rifondazione Comunista, Comunisti Italiani e Lista Di Pietro.

Il testo della legge è disponibile a questa pagina del sito del Senato:

http://www.senato.it/bgt/ShowDoc.asp?leg=14&id=00100895&tipodoc=Ddlpres&modo=PRODUZIONE

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Netstrike (Girotondo telematico) contro il sito del Ministro Urbani (www.beniculturali.it
IL 31 MAGGIO, SE NON VERRA' MODIFICATO IL DECRETO URBANI

L'altro giorno è stato approvato (in tutta fretta) il decreto legge Urbani in Senato. 
Questi i due punti sui quali non siamo d'accordo:
1) A fronte di un abbassamento della sanzione amministrativa per chi scarica file (da 1500 a 154 euro) è comparso il penale (4 anni di reclusione) per chi "trae profitto" dai file illegali (ossia tutti coloro che non hanno la copia originale di ciò che viene scaricato, cioè tutti).

2) Rifacendosi ad una legge del 1939, chiunque gestisca siti (anche amatoriali) deve avere 2 copie di ciò che pubblica depositate a Roma e Firenze (verrà precisato meglio dove, successivamente). E' logico che così la maggioranza dei siti amatoriali e di associazioni, organizzazioni di volontariato, pagine personali, dovranno chiudere. La rete sarà riservata ai siti superprofessionali che potranno fare il bello ed il cattivo tempo. Si bloccherà la libera circolazione di notizie.

Anche noi, come molti altri, ci rifaciamo all'articolo 3 della nostra Costituzione, che afferma: "E` compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese." e chiediamo che venga rispettato.

PER QUESTI MOTIVI ABBIAMO ORGANIZZATO UN GIROTONDO TELEMATICO (NETSTRIKE) PER LUNEDI' 31 MAGGIO 2004 DALLE 15 ALLE 15.45 NEL CASO IN CUI PRIMA IL DECRETO NON VENGA MODIFICATO
Con questa azione (simbolica e nonviolenta) INVITIAMO TUTTI I CITTADINI (nel caso in cui prima non venga cambiato) A COLLEGARSI CONTEMPORANEAMENTE
AL SITO
www.beniculturali.it dalle 15 alle 15.45 di lunedì 31 maggio, per dare voce alla nostra protesta:  non accetteremo che questo decreto impedisca la libera circolazione delle idee e penalizzi la libertà e l'eguaglianza dei cittadini
 
COSA PUOI FARE?
Prima del 31 maggio: diffondere il più possibile l'iniziativa
Spedendo questa e-mail ad amici, parenti e conoscenti ANCHE ALL'ESTERO!!!
Raccogliendo adesioni (da spedire a net_urbani@bobi2001.it), gruppi, associazioni, partiti e individuali.
Diffondendo il banner ed il suo collegamento che puoi trovare a
www.bobi2001.it
Scaricando e diffondendo il volantino: VAI A 
www.bobi2001.it/netstrikeurbani.rtf
Se PRIMA il decreto non verrà modificato, il 31 MAGGIO dalle 15.00 alle 15.45: collegati e fai collegare più gente possibile al sito www.beniculturali.it
PIU' SAREMO E PIU' LA PROTESTA RAGGIUNGERA' LA SUA EFFICACIA!!!!

FAI CIRCOLARE QUESTA MAIL IL PIU' POSSIBILE!

Gianfranco Mascia gianfranco@gianfrancomascia.it 

Bobi2001: www.bobi2001.it







postato da: colas | 15:27 | commenti

venerdì, maggio 28, 2004

Piccolo Diario Catalano

26 - 05- 2004 Not Tomorrow, No Manaña...Today!!

Il viaggio inizia su un trenino scassato direzione Fiumicino, in mano un free press ed in prima pagina una notizia sconvolgente: "Sensi,Cafu' e Bartelt rinviati a giudizio per i passaporti falsi".

Sono passati pochi minuti ed e' gia' tempo di "pregunte" perche', ok, che Cafu' e Bartelt non fossero italiani lo avevamo intuito, ma Franco Sensi...di dove minchia e' Franco Sensi????

Arrivati all'aeroporto succede l'irreparabile: manca una carta d'identita' e non si puo' partire. Quello che accade in seguito e' storia: una corsa contro il tempo verso il comune piu' vicino per rimediare una carta al volo e cercare di non perdere il nostro simpatico mezzo di trasporto ali munito. I miracoli ogni tanto riescono (chiedetelo a Cunego) ed i vostri eroi riescono a prendere la rotta iberica proprio nell'ultimo istante possibile, come un tiro di Kobe Bryant che finisce nel cesto proprio mentre la sirena segnale la fine delle ostilita'.

Come sempre le hostes dell'Iberia si confermano piu' simili a delle ziette di mezza eta' che a Vanessa Incontrada nell'ultimo film di Marco Santa Maradona Ponti, come sempre non si fa in tempo a lasciarsi andare sullo schienale che e' gia ora di atterrare, come sempre l'eccitazione gioca brutti scherzi e per recuperare il bagaglio ci vogliono un paio d'ore e finalmente: Barcellona!

Una citta' che profuma di reduci in ogni suo angolo ed e' una gioia incredibile perdersi nei vicoletti delle ramblas e sputtanarsi i pochi euro(s) in perfetti acquisti da perfetta tracolla...e' il destino che ci ha giocato un altro strano tiro: la via del nostro albergo e' piena all'inverosimile di negozi di dischi...Mazzy Star,Galaxie 500, Come e Ride ringraziano, il mio portafoglio invece e' un po' meno contento.

Ci sistemiano nella spartanissima pensione di Calle Talleres (per intenderci: per far funzionare le prese della corrente bisogna accendere la luce, altrimeni nisba!) e ci lanciamo alla ricerca di un posto dove poter desinare in santa pace...domani e' giornata di indierockelectronicapostpofflickeflock e noi non vogliamo farci trovare impreparati.

27 - 05 - 2004 Passettini

Oggi il mondo si misura attraverso i passi di danza ubriachi di un inglese ancora piu' sbronzo. Tutto questo mentre il dj set della Signorina Gattina mette la parola fine al primo giorno di Primavera, con una performance non esaltante ( che pero' si fa notare per lo sdoganamento definitivo del "Piach" di albertiniana - il dj non il sindaco - memoria).

E cosi' si va finalmente a dormire, con in corpo le troppe "clares" bevute e nella testa una serie di sensazioni indecifrabili e contradittorie.

C'e' poco da fare: il mondo e' "molto emo", la Spagna e gli spagnoli sono "molto emo", applaudire Dizzee Rascal e perdere gli occhiali durante il fantastico rave collettivo orchestrato dai 2ManyDJ's e' "molto emo"...pure troppo.

Oggi ho scoperto cose nuove: di essere nella citta' piu' indie d'Europa, che esiste miracolo di bonta' chiamato Lomo e di non sopportare i rompi coglioni (questo gia lo sapevo, ma ora lo so meglio).

Oggi ho scoperto che MiceCars(dai che ce la facciamo!!!!!)...

Domani (questa sera) ci sono i Pixies.

Ed io ho scoperto di essere "pronto".

postato da: colas | 16:40 | commenti (10)

lunedì, maggio 24, 2004

E' Primaveraaaaaaaaa...svegliatevi bambine

 

 

Questo blog resta immobile fino a domenica... forse

postato da: colas | 23:27 | commenti (9)

domenica, maggio 23, 2004

Grazie Trenitalia!!! (un nastrone da viaggio)

Mùm - Green Grass Of Tunnel

Isobel Campbell feat. Mark Lanegan - Why Does My Head Hurt So

Firewater - The Beat Goes On

Woodstar - Dumb Punk Song

Ben Lee - Cigarettes Will Kill You

Modest Mouse - Float On

Venus - Sand Dollar

Perturbazione - La Rosa dei 20

Sebadoh - Togheter or Alone

Sonic Youth - Unmade Bed

dEUS - Istant Street

Paolo Benvegnù - Cerchi Nell'Acqua

Paul Westerberg -Born For Me

The Lucksmiths - The Year Of Driving Languorously (live on kfjc)

Beluah - Your Mother Loves You Son

Girls In Hawaii - Fontanelle

The Notwist - Chemicals

Yuppie Flu - Give It a Day

MiceCars - Let Me Introduce: The Liquid Pets

postato da: colas | 20:20 | commenti (8)

... (solo tre puntini autoreferenziali)

Quelli che si addormentano in treno, quelli che guardano fuori dal finestrino, quelli che guardano dentro, quelli che ti stupiscono con un regalo, quelli che "una canzone per te", quelli che:"Sai dirmi in che squadre ha giocato Stefano Borgonovo?", quelli che "calpestano Paul McCartney", quelli che cantano mentre ballano, quelli che ballano mentre cantano, quelli con la maglietta della New Team, quelli con la figurina di Pirlo attaccata sulla portiera, quelli che si scolano (in due) una bottiglia di Porto, quelli che: "Come mi stanno i capelli?", quelli che:"Ti stanno bene i capelli", quelli con il mal di testa...quelli come me.

postato da: colas | 20:04 | commenti (14)

venerdì, maggio 21, 2004

"E' Proprio La Fine Der Monno..."

Se questo diamine di tondino che ci ostiniamo a chiamare mondo fosse un posto migliore, un posto dove puoi arrivare in stazione, prendere un treno ed arrivare a destinazione senza che la polizia ti chieda tre volte(!) i documenti (non dico tanto), probabilmente i tormentoni dell'estate 2004 sarebbero:

Modest Mouse - Float On (seria candidata a spodestare Hey Ya nel ruolo di canzone dell'anno).

Graham Coxon - Bittersweet Bundle Of Misery (che chi fa da se fa per tre e "dica trentatre", come i trentini che entrarono in Trento... tutti e trentatre, ovviamente, trotterellando).

Invece:

"Ve lo meritate Nando, ve lo meritate!!!!"

Update: Ho scoperto di essere nato in una grotta ( al freddo e al gelo?) e di essere figlio di Nico e Frank Black (che quando mi ha concepito aveva sedici anni, mentre "mia madre" soltantanto trentanove!). Lo dicono SYBILvane e L'Uomo Polacco che vive in lei... e se lo dicono loro: "Buona camicia a tutti!".

Peccato: ad averci ancora i capelli lunghi uno si montava la testa...altro che pani e pesci!!!

postato da: colas | 14:07 | commenti (15)

giovedì, maggio 20, 2004

Open (un Mucchio di lettere aperte...pure troppo)

Caro Marco,

ti scrivo questa mia per confermarti tutta la mia stima come uomo e come artista.

Ed è strano, molto strano, perchè è la prima volta che mi trovo a farlo (quella cosa lì della stima ecc ecc) nei confronti di una persona che non ho mai visto e conosciuto.

Però so che leggi questo blog e quindi ti rispetto un bel po', dato che se mi metto a pensare alla marea di stronzate che le tue cornee hanno incontrato tra queste pagine divento verde dalla vergogna ed incomincio a farfugliare frasi anche più sconnesse di queste.

Che poi magari le mie frasi sconnese ti garbano anche, anzi: sono sicuro che ti garbano, altrimenti...

flashback

Martedì 11 Maggio il qui presente "fu capellone" si reca in edicola ed apre la pagina otto del suo settimanale preferito (vabbè, non è andata proprio così, ma il regista ha il dovere di plasmare la realtà a suo piacimento), la pagina delle lettere dei lettori.

Di solito il "fu capellone" quella pagina la legicchia senza prestare molta attenzione, ma quel giorno rimane attratto dalla frase inquadrata in un box in alto, sulla destra della pagina:

"Ho visto Norah Jones, Bic Runga e Joss Stone sulla copertina del mio settimanale preferito, improvvisamente ho capito cosa si prova ad essere lettore di Tutto."

Una frase strana, quasi famigliare direi, una frase che il "fu capellone" sente come sua, come se ad averla scritta fosse stato proprio lui.

Strano però: il nome che c'è scritto in calce alla lettera, poco prima della risposta del direttore, è quello di tale Marco e non quello di "fu capellone"...il mistero s'infittisce.

fine flashback

...altrimenti non avresti preso ed inviato un pezzo di questo blog ad un giornale, spacciandolo come tuo.

Ora, caro Marco, io vorrei chiederti tante cose, ma la prima che mi viene in mente è: perchè??

Perchè non me l'hai chiesto, perchè non hai scritto che era tratta da questa incolore paginetta, perchè??

Pensa che io su quel giornale ho anche scritto e persone che stimo e che ammiro ci scrivono tutt'ora. Quindi figurati se avrei ostacolato questo tuo impulso.

Marco: me lo vuoi dire il perchè???

(Cosa state dicendo?? Forse non è stato Marco a prendere un pezzo di blog e spacciarlo per lettera??Forse la colpa è di...no, ma cosa andate a pensare: Mucchio è un amico e con Selvaggio vado spesso a giocare a calcetto, non mi farebbero mai uno scherzetto del genere)

postato da: colas | 01:21 | commenti (15)

martedì, maggio 18, 2004

Ch-Ch-Ch-Change

Ore 18: 30

La radio passa le canzoni di Raf

Lei: "Certo io 'sti cantanti non li capisco proprio, non s'accontentano mai, questo (Raf) ha scritto pure un libro. Secondo me fra un po' fa anche un film..."

Io: "Beh, se l'ha fatto Nek lo puo fare anche Raf...lo posso fare anche io."

Lei: "Da quando tempo è che non, ehm,  "lo fai"?"

Io:" Ehm...quattro anni...forse un po' meno, ecco: un po' meno di quattro anni".

Lei: "Cavolo!!!! Allora chiudi gli occhi, così non vedi quello faccio."

Io: "No, mi piace guardare."

Ore 19 e 40

Lei: "Allora, sono stata brava?".

Non ho risposto, ero troppo occupato a pensare a quale sarebbe stata la nuova intestazione del blog...che l'insicurezza resta, ma i capelli...

postato da: colas | 21:25 | commenti (31)

Everybody Needs Some Help...Sometimes (prove tecniche di recensione)

Certe volte le cose accadono quando meno te l’aspetti, magari sei li tutto distratto ed alle prese con la scrivania da riordinare e non ti rendi neanche conto del simpatico oggetto plastificato che per comodità chiami CD e che per settimane hai lasciato dormire sotto il caos. Ed è un peccato, un vero peccato, perché il giorno in cui lo metterai finalmente nel lettore maledirai tutti gli istanti in cui hai fatto altro ed hai levato del tempo all’ascolto di un disco così incredibilmente simile allo stato d’animo che stai provando in questo periodo. Un disco notturno, malinconico ed ispirato che esce a nome Adem e che, solo sganciando le tue losche spie telematiche, hai scoperto appartenere al compare di Kieran (Four Tet) Hebden nei Fridge. Ma niente elettronica in Homesongs, solo poco più di un pugno di canzoni folk, scarne e minimali che vanno di pari passo con suoni ed elementi (campanellini giocattolo e rumori vari) che rimandano alla “musique concrete” e che rendono quest’esordio una perla rara ed interessante. Certe volte anche i dischi ‘accadono quando meno te l’aspetti’.

postato da: colas | 00:52 | commenti (6)

domenica, maggio 16, 2004

Bella pe'tte!!!!

MASSIMO MARINO
IL GLADIATORE SCONFIGGE IL TUMORE!


Bella frate’! Ariecchime!
Non ve potevo lascia’! Io l’ultimo baluardo, l’ultimo paladino della VERA LIBERTA’ TELEVISIVA ROMANA.
Perche’, checche’ tanto se parli di REALITY, sono convinto che l’unico vero programma TV veramente reale fino al masochismo e’ per l’appunto VIVIROMA TELEVISION in onda tutte le notti alle 2,00 sull’emittente palafitta TELEAMBIENTE ch. 68 e ignobilmente ideato e condotto da me medesimo. Sono felice di potervi comunicare che dopo 7 mesi d’ospedale, chemioterapia “a palla”, momenti di crisi e molta sofferenza che non sto a raccontarvi finalmente SONO USCITO DAL TUNNEL della malattia, tra le piu’ brutte che puo’ capitare ad un essere umano. Non sono una persona che ama dare consigli pero’ vi dico che LA VOGLIA DI VIVERE, LA TENACIA e LA SPERANZA sono state le armi che mi hanno aiutato giorno per giorno ad andare avanti raggiungendo piccoli, ma grandi traguardi in ordine progressivo fino alla meta finale: LA GUARIGIONE! A questo punto non mi resta che ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine anche se solo con un pensiero o una preghiera, ad iniziare da IL MIO AMORE, la mia famiglia e tutto il popolo della notte: PR, cubiste, locatari, scambisti, spogliarelliste, cantanti, saltimbanchi, troie, cazzabubboli, pizzettari, cocainomani, transessuali e tutta la varia umanita’ della notte nella quale mi identifico e che difendero’ a spada tratta da vero GLADIATORE DELLA CAPITALE quale mi ritengo, nonostante i miei scarni 60 Kg di peso!
Al momento sto osservando un periodo di convalescenza, ma prossimamente tornero’ in TV ancora piu’ avvelenato di prima in virtu’ dello scampato pericolo!

W LA NOTTE – W LA VITA – W ROMA E I ROMANI!
A frappe’
Dal vostro
MASSIMO MARINO
PRESENTATORE PORCINO!

(Lettera aperta tratta da: www.massimomarino.it)










postato da: colas | 02:06 | commenti (11)

giovedì, maggio 13, 2004

Annunciazione Annunciazione!!!

C'è la possibilità che una band italiana si esibisca sul palco del F.I.B festival di Benicassim per dimostrare a tutti gli spagnoli come si gioca a indie rock.

C'è la possibilità che questa band si chiami MiceCars (sì, proprio quei MiceCars già demo del mese di Blow Up, Prima Scelta diRockIt ed incensati da tutte le testate nazionali e non solo)

Per far sì che questo si realizzi servono: la vostra cortesia, la vostra simpatia, ma soprattutto i vostri voti!!!!

C'è la possibilità che votando MiceCars si riesca a vincere un biglietto per vedersi il festival (se vi va male solo un dvd!)...

C'è la possibilità di essere ripagati in natura...

ed ora: votate,votate, votate!!!

postato da: colas | 14:02 | commenti (30)

Manuale di Conversazione Per Tracolle

Gentili signorine e signorini all'ascolto, la nostra ultima sortita sullo scottante tema delle TRACOLLE ha scatenato un putiferio tra gli astanti di questo blog e tra i frequentatori della rete in generale.

Il seme della TRACOLLA è in tutti noi, c'è poco da fare: tutti almeno una volta ci siamo trovati a possedere tra le mani un libro, un disco ed un film (nel caso che qualcuno di voi cari lettori si guadagni da vivere come proiezionista in un cinema parrocchiale) tipicamente da TRACOLLA senza per questo sentirci parte di quello che si appresta ad essere il movimento "più in" dell'estate duemilaequattro (decisamente più cool di quelli che sei/sette anni fa imperversavano nelle strade gridando: "Valeriooooooooooo!!!").

Perchè non è l'oggetto che fa la TRACOLLA, ma lo stato d'animo con cui ci si approccia a questo e fermo restando che "siamo tutti mezze tracolle", potrebbe capitare di trovarci al centro di situazioni in cui sia necessario sfoderare alcuni dei leggendari luoghi comuni per sentirci al passo con i tempi che corrono.

Quello che segue è un breve manuale di frasi ed argomenti da tirare fuori nelle conversazioni più rischiose:

  1. “Sì, gli ------------ (aggiungete voi un nome a caso) sono bravi, ma io conosco una band del Kentuky (scegliete voi lo stato che più vi aggrada) che faceva queste cose già nel ‘92”
  2. “Era meglio il primo album” (una legge non scritta della TRACOLLA dice che: è SEMPRE meglio il primo album e se l’argomento di discussione è “il primo album”…era meglio il demo autoprodotto)
  3. “Sì, bel concerto, però li avevo visti sei anni fa in un club (eravamo solo 20 paganti) e quello sì che è stato un concerto magnifico” (alle TRACOLLE non piacciono i concerti in cui non puoi riconoscere l’alito di ognuno dei presenti, anche se stranamente le trovi solo agli "eventi")
  4. “Ok i Pixies, i Pavement e bla bla bla (aggiungete voi il vostro mostro sacro preferito) ma che dire degli Scarcagnauser!!!! Loro sì che sono stati veramente seminali”
  5. “I Cure dovevano sciogliersi nel 89, i REM dopo Green, i Pearl Jam dopo Vitalogy, i Sonic Youth dopo Dirty …”
  6. “Gli Strokes?Sono solo dei fighetti.Gli Interpol?Sono solo la copia dei Joy Division.i White Stripes?Sono solo dei modaioli. I Kills?Sono come i White Stripes
  7. Cansecos, The Wrens, The Unicorns, Feist, The Radio Dept.…alle TRACOLLE piace sempre scoprire buona musica, l’importante è che non sia distribuita nel proprio paese di origine (cheers to Paso).
  8. “Io ascolto solo musica che viene dal Canada
  9. “Io non compro dischi dal '99, uso solo Soulseek
  10. Considerare “merda” qualsiasi cosa ottenga i favori del grande pubblico, prendere in giro gli amici fan della pop music più becera, tornare a casa e dimenarsi come un pazzo al ritmo della ultima hit di Britney Spears
  11. Nick Hornby??Sì mi piace, ma non azzecca un libro dai tempi di Alta Fedeltà”.
  12. “Io sta moda delle spillette non la capisco” (disse La TRACOLLA mentre spendeva su e-bay 10 dollari per una pin con la faccia di Karen’ O)
  13. “I Mars Volta sono il futuro della musica”
  14. “Io indosso solo Onitzuka Tiger
  15. “Io non capisco quei coglioni che spendono trenta euro per entrare in discoteca” (frase da pronunciare prima di sborsarne 35 per il nuovo dvd di They Might Be Giants)

TRACOLLE: educarne uno per educarne cento

postato da: colas | 13:46 | commenti (23)

mercoledì, maggio 12, 2004

Machine Gun

Dai, fai il bravo, mettiti comodo. Prendi la poltrona e lasciati avvolgere da questa, se ti applichi riesci anche a lasciare la forma dei glutei, che non sarà come quando sulla spiaggia facevi la pista per le biglie ma, insomma...ci siamo quasi.

Oggi ho voglia di spiegarti una cosa e non so bene perchè, d'altronde chi sono io per insegnare??

Nessuno, io non sono assolutamente nessuno, ma ho voglia di dirti questa cosa e se non ti va di ascoltarmi puoi sempre prendere questa porticina metaforica ed andare a fare un giro su accatitipipuntovuvuvupuntotettepuntosplinderpuntoit e chi s'è visto s'è visto.

Quello che voglio dirti io è che ho finalmente capito cosa significa essere un guardatore di scarpe oggi, mercoledìdodicimaggioduemilaequattro e questa, credimi, non è una rivelazione da poco.

Perchè ultimamente 'sto termine qua mi sembra al quanto abusato e spesso in maniera assolutamente errata. Qualcuno su una rivista ha addirittura individuato gli Strokes(!!???) come gli alfieri del movimento, qualcun'altro (un capellone panzuto, irascibile, insicuro e spesso coglione) ha anche avuto la bella pensata di chiamarci un blog (che gente brutta che c'è in giro al giorno d'oggi), quindi:

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è un locale pieno di gente con un enorme stroboscopica al centro della sala

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è il brusio della gente che preferisce il verbo chiacchierare a quello ascoltare

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è arrivare in ritardo e scoprire che è già iniziato tutto e ci metterai un po' per entrare nell'atmosfera giusta

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è un gruppo di sei persone sul palco che senza mai alzare gli occhi dagli strumenti riesce a creare una magia

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è un gruppo di sei persone che riesce ad annullare il brusio della gente, le chiacchiere, il ritardo e persino la strobo

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è una voce che sembra un sibilo, una ragazza che anche per dire grazie deve ripeterlo più volte per farsi sentire

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è il suono di sei campanellini giocattolo agitati contemporaneamente

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è una timidezza incredibile che riesce ad abbattere qualsiasi arroganza.

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è tornare a casa felici dopo un concerto dei Mùm e provare le stesse sensazioni dei fortunati che hanno visto gli Slowdive...

Shoegazer mercoledìdodicimaggioduemilaequattro è un post che finisce in dissolvenza, perchè è solo così che si può finire...

postato da: colas | 13:05 | commenti (14)

lunedì, maggio 10, 2004

Tracolle

(come le BOR7 ma indie - rock)

Gentili signorine e signorini all'ascolto (avete mai provato ad appoggiare le orecchie sullo schermo del vostro computer? Non si sente il mare, ma quasi...) oggi qui si cerca di fare sociologia spiccia (molto spiccia pure troppo) analizzando uno strano fenomeno che ultimamente riempie tutti i nostri locali, discopub, blog e bettole preferite: le TRACOLLE.

Cos' è una TRACOLLA è presto detto: nel manuale del perfetto blogger, che avete trovato in edicola allegato all'ultimo numero di Corna Vissute, avrete sicuramente fatto caso alla pagina 666 ( da pronunciare: "Ah seah, seah, seahhhhhhhh", se siete Piero Pelù) ed al comandamento riportato in grassetto sotto la testata: "Visitare, almeno una volta al giorno, www.labranca.co.uk." se così non fosse mi costringete ad assumere l'arduo compito di cercare di dare una spiegazione al termine BORSETTA (la mamma della TRACOLLA) o per lo meno a copiare ed incollare l'indicazione fornita gentilmente dalla signorina Dea Verna:

La "borsetta" è quella persona, solitamente ignorante, che si è fatta prendere dall'ansia libraria, culturale e multietnica. La "borsetta" è quella persona che va a vedere i film iraniani, frequenta la pizzeria biologica (giuro che a Milano esiste e all'ingresso si è accolti da una che si spaccia per PR del locale), ti invita a cena a mangiare il suo cous cous e, quel che più è grave, determina le classifiche dei best seller, essendo una zoppicante lettrice di romanzetti in cui trova i motivi per esaltare la propria intelligenza e la propria sensibilità sofferente.

Ora: credo sia inutile aggiungere che questo simpatico postulato sia calzante con molte delle cose che gravano intorno a quello che ci piace chiamare "Pianetà Indie" (in realtà non piace a nessuno, lo so) e che negli ultimi tempi si è verificata una strana proliferazione di adepti alla causa di una parola di cui, fino a pochissimo tempo fa, ignoravano il significato più banale (indie - pendente), figurarsi quello metaforico.

Quella che segue è quindi una guida per riconoscere (o per diventare parte di) questa nuova razza metropolitana capace di mimitizzarsi e reinventarsi nelle più strambe professioni (da giornalista a musicista a sedicente organizzatore di concerti) ed alterazioni umane. Una guida alla popolazione delle "bor7 spillettate" (TRACOLLE, appunto)

Gli autori da Tracolla:

Nick Hornby (in discesa), Dave Eggers, Mimì Clementi, Zadie Smith e... Fabio Volo (tutti lo schifano ma tutti lo comprano)

Musica da Tracolla:

Peaches, la roba Anticon (" che schifo i N.E.R.D., io ascolto solo hip hop metafisico"), Coco Rosie e qualsiasia altro nome sparato in copertina da Blow Up negli ultimi sei mesi, Rapture, The Veils (ma solo perchè: "lui è figlio di uno degl XTC")

Cinema da Tracolla:

Kill Bill vol 2 ("Sì, però Pulp Fiction era meglio), School Of Rock (Jack Black lotta con Ben Stiller per il ruolo di "attore tracolla" per eccellenza), Dopo Mezzanotte, Che Cosa Ne Sarà Di Noi (da vedere solo per poi parlarne male, cercando però di nascondere i pianti che vi siete fatti mentre sullo schermo scorrevano le vicende vacanziere di Muccino e Placido Jr.).

Lifestyle da Tracolla:

Vocabolo Preferito: La parola indie usata per definire qualsiasi cosa, dalle nuove scarpe della Puma, al sedere di Katia del GF.

Vezzo Preferito: Infilare una parola inglese ed il nome di una rivista di "tendenza" ogni tre parole, anche quando si sta parlando dello sfintere disturbato del proprio gatto.

Ristoranti Preferiti: Quelli che accettano i buoni pasto

Librerie Preferite: Le grandi librerie e tutti quei negozi con dentro anche un reparto musica

Dove va in Vacanza: In qualsiasi posto dove ci sia un festival

Locali: Il Covo a Bologna, l' Init ed Il Circolo degli Artisti a Roma e qualsiasi posto dove costi poco entrare

Domenica: sul letto a fissare il soffitto...

Tracolla Fashion:

Scarpe: di qualsiasi foggia e colore immaginabile.

Capelli: corti per lui, con la frangetta per lei.

Accessorio: ovviamente le spillette.

Status Symbol da Tracolla:

il Mac, Blow Up, Wire, Guardian, Christina Ricci, Owen Wilson, John Kerry ed ovviamente Fabio Volo

Odi da Tracolla:

i non terzisti, gli "impegnati, i reality show (per poi guardarli tutti di nascosto)

Oddio, se ci penso bene...sono un po' TRACOLLA anche io

postato da: colas | 19:29 | commenti (38)

I Pick My Trash (My Way To Save My Soul)

"Coltivo dove gli altri han detto che non cresce un cazzo", una frase da rapper, chiedo venia, che riesce a spiegare alla perferzione quello che sentiamo noi (no plurale majestatis) che dall'oscura provincia veniamo e da cui, nonostante tutto, non riusciamo e non abbiamo voglia di staccarci.

Perchè non c'è niente da fare: certe notti spese a girovagare in macchina solo per il gusto di farlo ed altre consumate a fissare il vuoto, quando tutto intorno a te sembra dormire, non ce le scorderemo mai e faranno per sempre parte del nostro "bagaglio culturale" (che non sembra ma è una frase molto più snob e sborona di: "Background").

Per questo e per mille altri motivi: La Calma Necessaria a Boise (Ida.), un blog "dalla provincia" che parla della provincia, poco importa che sia italiana, americana o quant'altro. Un blog che parte camminando, in bilico, sui binari (come Ronette Pulaski) e che arriverà lontano...sperando che la "notte di Twin Peaks" non lo catturi prima.

postato da: colas | 13:34 | commenti (8)

sabato, maggio 08, 2004

"...Se Io Mi Fermo, Tu Mi Raggiungerai...Io Non Mi Fermo Mai..."

E' difficile raccontare una prima volta, cercare di descrivere un'emozione nuova ed intensa con la consapevolezza ed il distacco necessario che rende un racconto interessante anche per chi non c'era.

Le prime volte non sono fatte per essere raccontate, le prime volte devono essere vissute, agognate, sognate ed un sacco di altri aggettivi con il suffisso in ate, ma non raccontate.

Poi però succede che ti ritrovi a chiedere come sia possibile tenersi dentro una serata del genere, una serata che non ti aspettavi in un posto che non ti aspettavi. Già, perchè anche il luogo in cui le cose accadono è importante per lo svolgimento della storia, lo dice ogni manuale di scrittura creativa che si rispetti.

Quindi: come si fa a tacere di una stanza grande quanto il garage dei miei genitori, nascosta sotto dei vecchi palazzoni popolari di una provincia romana già nascosta di per se?

Come si fa a trattenere la sensazione che hai provato appena messo piede oltre quella porticina, ti sei guardato intorno ed hai pensato: "Cazzo, il 1995 (come The Radio Dept., sì: quei The Radio Dept.) era nascosto a pochi chilometri da Roma ed io non lo sapevo!!", come si fa??

Perchè è così: il 1995 si è trasferito nel centro sociale Il Cantiere e da lì non ha più nessuna intenzione di uscire, ha già sistemato negli scaffali il suo corredo di fumetti con la copertina "ciancicata", gli improbabili giochi di società (Oh Pardon!), sul tavolino una schiera di bottiglie di Birra Morena (con la gnoccona d'ordinanza nel posto che fu del baffo d'oro) aspetta con ansia l'esecuzione e sul palco, tra le magliette svastica/sbarrata degli astanti, la band è pronta per iniziare il concerto ed aprire le danze.

Una band che si chiama Paolo Benvegnù, una band con cui fino a poco prima hai chiacchierato di Platinì e della paura che si prova prima di un grosso cambiamento, una band che ha deciso che "da oggi vuole smettere di mangiare" e nel frattempo passa il tempo intrattenendoti con l'imitazione (grandiosa) di un noto barbuto fiorentino e con quella di un laidissimo cardio chirurgo palermitano.

Una band che c'era anche quando non c'era ancora e con cui hai condiviso momenti belli e momenti brutti, per non parlare di una lunghissima notte ("ma è più stupido il mattino") con solo il cielo di Firenze a fare da tetto ed il vento come sottofondo di chiacchiere irripetibili.

Ma queste sono cose personali, quello che conta è un concerto magnifico in cui atmosfere diversissime si tengono a braccetto senza mai scontrarsi fra di loro ed a farla da padrone sono canzoni che hanno accompagnato un pezzo della tua vita ed altre che, se non fosse tutto così terribilmente veloce, probabilmente ti prenderebbero per mano adesso e non ti lascerebbero andare per nessuna ragione al mondo.

Ed alla fine c'è poco da fare, ti rimane solo il tempo di ringraziare dio "che mi ha fatto troppo poco intelligente...ed ha inventato gli Strokes (and I'm feeling so bohemian like you)", girare i tacchi e tornartene a casa.

postato da: colas | 13:39 | commenti (11)

giovedì, maggio 06, 2004

Mi sa che io e te non siamo neanche dello stesso mondo (colloquio telofonico con una ex fidanzata vol IV)

Io: "Pronto!"

X ("che i nomi oggi..." ecc ecc):"Sono io...cos'è tutto sto casino???"

Io: "Niente: sto giocando con Il Grande Vavoomva, il mio cane..."

X: "Con chi????????Hai un altro cane?"

Io: "No, è sempre lo stesso, solo che ho deciso di cambiargli il nome ogni quindici giorni. Nella vita è importante non abituarsi ed evitare di sedersi sugli allori. Ci sono già io che lo faccio, è importante che almeno il mio cane riesca a vivere nella maniera giusta."

X: "Vabbè...sono sconvolta: ho appena rotto con Tipo, ma forse è un bene che sia andata così. Non posso tollerare un uomo che mentre sei a letto sdraiata accanto a lui e per giunta in perizoma, trovi più interessante smanettare con il decoder in cerca di una partita di calcio... "

Io: "Dipende dalla partita: metti caso sia ad eliminazione diretta, tipo una semifinale di Champion's League ma anche un ottavo di Mitropa Cup...insomma, qualsiasi partita in cui il patos per il finale incerto sia più forte di un orgasmo o di un pompino ben fatto.Beh, io in quel caso lo capisco il tuo Tipo, eccome se lo copisco (un po' po copio ed un po'lo capisco). La colpa è di voi donne che avete sempre voglia di fare sesso nei momenti più strani: prima di un calcio di rigore al 90°, durante un tiro libero poco prima dell'over time...mentre in radio passa la pubblicità dei Comunisti italiani. Colpa vostra...solo colpa vostra.

X: "Tututututututututututututututututuututututu....."

postato da: colas | 14:58 | commenti (14)

sabato, maggio 01, 2004

IlMattinoHaL'OroInBocca, IlMattinoHaL'OroInBocca, IlMattinoHaL'OroInBocca!

Ed eccola, la sensazione che aspettavi: il momento in cui i blocchi si rompono e ti ritorna la voglia. La vena che credevi persa è di nuovo in evidenza e pronta per essere bucata.

D'altronde, lo sai, mi ci vuole poco per superare la cortina e gettare qualcosa sulla pagina bianca: è molto di più il tempo impiegato alla ricerca di una direzione da prendere di quello effettivo in cui quella maledetta strada la percorri.

Ora si fa sul serio, ora ci sono scadenze da rispettare e regole a cui sottostare, ora ci sono altre nottate da passare sveglio e giornate con la testa sotto il cuscino.

Il mister s'infila due dita in bocca e fischia: bisogna rispettare gli schemi e tenere la posizione, non è più tempo per i colpi di tacco... lo dice anche Mark Lenders ("Son portiere ed attacante Holly e Benji due speranze...").

Ed allora: "Dammi la mazza Wendy!!!", o almeno il nuovo disco dei Modest Mouse.

postato da: colas | 12:15 | commenti (10)