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mercoledì, aprile 28, 2004 Se Fossi in Te Hai re-imparato a tenere le gambe incrociate rispetto alla penultima volta che tu e lui vi siete visti. Hai disimparato rispetto all’ultima. Questo ti lascia in uno stato d’animo piuttosto disagevole. D’altra parte, le infatuazioni questo sono: una seccatura. Bruciano il tempo libero come un fiammifero acceso da tutti e due i lati. E tu, di quella terrificante astrazione nota come “tempo libero”, sei fin troppo felice di sbarazzarti. Hai re-imparato a suonare il campanello come si deve rispetto all’ultima volta che lo hai visto. Un colpo solo, secco come un segno di punteggiatura. Non sai che suono abbia il citofono di casa sua finché non lo schiacci. Il soggiorno/cucina sarebbe identico alle case dei tuoi amici, se non fosse che le piastrelle trasudano una quantità di classe sconosciuta. In una casa come questa anche per le piastrelle corre l’obbligo di leggere Il petalo cremisi e il bianco. (non ci credi? fagli una domanda). I vetri non sono stati lavati almeno dalla scorsa settimana, ma reggono bene. In frigorifero ci sono due birre e una cipolla. Questo dovrebbe farti venire in mente qualcosa. Non lo fa. Lui è in forma quasi smagliante. Lo si deduce dal numero spropositato di ore che passa nella piscina (pubblica) di zona. Non beve, per farti compagnia. Fuma. Chiede se è un problema. No. Ti sei allenata a resistere. Le crisi di astinenza da nicotina, in sé e per sé, durano poco. Dai novanta ai centoventi secondi. Il problema è neutralizzare il lato piacevole dell’esperienza e convincerti che in realtà fumare ti fa schifo. Lui sta in piedi nella sua cucina. Parlate di lavoro, rapidamente e in maniera generica. Sai che è molto protettivo del suo lavoro. A te non succede: dev’essere un anticorpo che si sviluppa da sé quando uno arriva a un certo livello di potere. Ti fa una domanda. Rispondi con il pilota automatico. La sua faccia fino a pochi mesi fa ti sembrava affascinante, presa nell’insieme. Poi hai cominciato a notare il modo in cui i pezzi si incastrano l’uno nell’altro. Come un gioco per bambini a cui qualcuno ha distribuito martellate a casaccio. È coperta di spigoli, e ognuno riflette la luce in maniera autonoma. Ti ha invitato lui. Per guardare un film. È un invito platonico. Non è detto che tutto abbia un significato. Si sentiva solo. Vuole giocare al fratello maggiore. Vuole dedicare una serata al revival di un’infanzia non vissuta. Vuole inaugurare il Dolce Forno che ha appena recuperato in un trasloco dolorosissimo. Vuole tenersi attorno una ragazza (correzione: una ragazzina) a cui trasmettere la sezione centrale del suo sapere via osmosi. Ti siedi per terra, ma con le gambe chiuse. Ti senti preparata. Affidabile. Il film, va da sé, è una gigantesca puttanata col numero 2 nel titolo, acquistata (da lui) su Amazon e consegnata in tempi speedy grazie al pagamento dell’apposita sovrattassa. Le tue risate finiscono in media otto/dieci secondi prima delle sue. Questo dà il tempo a lui di guardarti in faccia mentre finisce di ridere, come a dire, perché non stai ridendo anche tu, ti hanno stuprato da piccola? Dopo un po’ – non sai dire quanto – lasci perdere. Controlli la respirazione. Senti il tuo diaframma che si solleva regolarmente. Il resto del film fila via in una nebbiolina di fotografia da venticinque dollari a fotogramma. La responsabilità del tuo comportamento va cercata dentro le pieghe della tua nuova vita Questa vita quasi straight edge che stai facendo, in cui hai scoperto di detestare le frasi lasciate a metà e senti il bisogno di illuminare gli angoli. Tutto si deposita chiarissimo nella tua memoria, e va per forza inserito in una narrazione coerente, di questi tempi. Ti stai facendo venire un flashback di una situazione particolarmente sgradevole quando ti accorgi che lui ti sta fissando. Forse da un po’. A cosa stai pensando, chiede. Cominciate a chiacchierare. Chiacchierate di tutto, ma proprio tutto quello di cui non avreste mai dovuto chiacchierare in primo luogo. La differenza tra omosessualità passiva e omosessualità attiva, la difficoltà di mantenere una partita IVA attiva oggigiorno, la differenza qualitativa tra quanto avete guadagnato nell’anno fiscale 2003, la differenza quantitativa nel totale dei rispettivi rapporti a rischio, la passione (tua) per il corvo che parla al contrario e quella (sua) per il quesito della Susi, il numero di persone a cui avete sinceramente augurato la morte, le cose che vi fanno sinceramente paura e quelle che ve ne potrebbero fare tra qualche anno, tuo padre, suo padre. Man mano che parlate senti il bisogno di fumare una sigaretta. Riesci a vedere il futuro, tra te e quest’uomo. E ci è mancato tanto così perché non accadesse. Lo vedi? Tanto così. postato da: colas | 22:28 | commenti (4) martedì, aprile 27, 2004
...ma anche: IL 2 MAGGIO A ROMA (CIRCOLO DEGLI ARTISTI) con Carpacho e Turnpike Glow. L'occasione per divertirsi, ascoltare buona musica e fare conoscenza con un "oggetto non identificato" chiamato Losing Today. Come disse il saggio: "Io ci saro-oha!!!" postato da: colas | 12:47 | commenti (16) venerdì, aprile 23, 2004 Luoghi Comuni
Finalmente posso dirlo: ho il blocco dello scrittore...ora mi mancano solo il gomito del dentista ed il ginocchio della lavanderia! (Qualcuno ha un po' di aspirina da mettere nella Coca Cola, così giusto per sentirmi come William Burroughs, o per lo meno un cachet??) postato da: colas | 23:09 | commenti (11) giovedì, aprile 22, 2004 Mai Più Senza Il troll* di Aiki...o forse no??? *Dal "Glossarietto Dei Termini Noti ai Blogger ma Sconosciuti al Resto Della Restante Umanità": dicesi troll di un blog quel blog che ne ricalca lo stile e lo mette alla berlina, sotto forma di parodia, pur non riuscendo a strappare una risata al lettore neanche sotto tortura. postato da: colas | 17:31 | commenti (10) mercoledì, aprile 21, 2004 Mi si Consenta
Da Libero di oggi: "Berlusconi Fa Sospendere La Guerra". Infatti: ucciso l'ostaggio danese, ancora reclusi gli italiani, esplosioni a Bassora e Baghdad... non sarebbe stata meno avventata una cosa del tipo: "Berlusconi fa sospendere la guerra...ma anche no"??? (Premio speciale "Di puttanate se ne dicono tante, milioni di milioni" a Vittorio Feltri per la genialità assoluta ed il tempismo con cui spara certe stronzate. Grazie di esistere) postato da: colas | 17:38 | commenti (2) martedì, aprile 20, 2004 Stat Your Troath MariaDeFilippi+FistFucking+CostantinoVitagliano+Berlusconi+PatPat+Lucarelli+Nudo+AngelinaJolie+Incidenti+QuadernettoRosso+ AscanioeKatia+FlaviaVento+Termodinamica+Milton+ManiglioneAntipanico+Solange+Mojito+DiegoArmandoMaradona+Catello+ KillBill+Amici+RobertoBaffoDaCrema+Mutandine+PeterBuck+Porno+MelGibson+MonicaBellucci+Formalina+KarimCapuano+ VittoriaPuccini+ValentinoRossi+Gossip+Papa+Fattoria+JustinTimberlake+Anal+CristianoMalgioglio+Divorzio+Beckham... Se siete arrivati qui cercando quanto sopra...PRRRRRRRRR!!!!!!!!!! Se non si fosse capito: questo blog ha scoperto ShinyStat. postato da: colas | 17:22 | commenti (9) venerdì, aprile 16, 2004 In Questi Posti Davanti al Maaaare...(speaking like Fossati Ivano) C'era una volta libro: un libro con la copertina tutta bianca che non ci si potevano mettere le illustrazioni altrimenti l'autore si arrabbiava ed allora è uscito in tutto il mondo ed in tutte le lingue con la stessa copertina, avete presente? Beh in quel libro, il protagonista con un nome difficilissimo da ricordare (Holden qualcosa se non erro) ad un certo punto passeggiando per Central Park si pone una domanda: "Io abito a New York, e pensavo al laghetto di Central Park, vicino a Central Park South. Chi sa se quando arrivavo a casa l'avrei trovato gelato, mi domandavo, e se era gelato, dove andavano le anitre? Chi sa dove andavano le anitre quando il laghetto era tutto gelato e col ghiaccio sopra. Chi sa se qualcuno andava a prenderle con un camion per portarle allo zoo o vattelappesca dove. O se volavano via." Ecco, mi chiedo anche io: se quel libro dovvessero riscriverlo adesso, cosa ci sarebbe al posto delle anatre e cosa al posto del lago?? Probabilmente Central Park sarebbe sostituito da un computer, probabilmente il laghetto sarebbe un hard disk e le anatre dei semplicissimi file mp3... cosa ci volete fare, ormai il mondo va così: impersonale ed asettico quanto un perizoma sul sedere della velina mora. Che poi non è mica detto che una cosa del genere debba per forza risultare brutta e per forza di cose fastidiosa, magari potrebbe venir fuori un nuovo capolavoro, una di quelle frasi destinate a durare e fare breccia tra le braccia (olé, o forse: chalé!!) del diario di qualche ragazzina alle prese con le prime cottarelle e le figurine di Costantino da collezionare. Quindi, pensando che qualcuno prima o poi possa parafrasare questo periodo ed entrare nella storia della letteratura godendo così di pregi e privilegi invidiabili... ho deciso di farlo io e gli altri: che vadano a "rubare il pesce": "I miei abitano ad Alatri, e pensavo al computer che ho ad Alatri, vicino Frosinone. Chi sa se quando sarei tornato a casa l'avrei trovato crashato, mi domandavo, e se era crashato, dove andavano gli mp3? Chi sa dove vanno gli mp3 quando l'hard disk si rompe e non è stato fatto un backup. Chi sa se qualcuno viene a prenderli con un ipod e magari li porta in un cimitero di canzoni scaricate e dimentica, o vattelapesca dove. O se venivano eliminate". Ecco, io ho scritto tutto questo e non so neanche perché... in realtà avevo deciso di parlare di Bjork e del suo modo di procurarsi collaboratori sempre di una spanna superiore alla media. Volevo parlarvi di Dokaka, uno che al confronto Martin White è un novellino, o perlomeno un apprendista. Dokaka è un genio della musica "a capella" e non nel senso di musica "alla cazzo". Qui si parla proprio di quel genere di canzoni fatte senza l'ausilio di basi o quant'altro, canzoni nude e crude in cui i ruoli di regista, attore protagonista e "biondona pettoruta messa lì dal produttore", li svolge tutta la stessa persona. Human BeatBox lo chiamano quelli fighi, io dico che ci troviamo di fronte una delle più grandi non rivoluzioni della storia della musica, un tornare in dietro per riesumare cadaveri dimenticati ed insospettabili. Perchè Dokaka è così: una specie di detective, uno di quelli che potresti vedere in C.S.I alle prese con tessuti epidermici e fori di pallottole. Uno che, invece si diverte a riesumare hit del metal che fu (ma ci sono anche i Nirvana, ascoltare per credere) e li riprone in una versione assolutamente irresistibile (Metallica, Slayer, Iron Maiden...). Un genio insomma, uno che non ci stupisce di trovare proprio accanto alla "regina" Bjork e che vorremmo vedere al lavoro in progetti ancora più ambiziosi (questo, per esempio). Poi riuscire a capire cosa centrasse tutta quella storia sul "giovane vecchio Holden" è tutta un'altra storia... postato da: colas | 22:47 | commenti (8) mercoledì, aprile 14, 2004 "Mi sa che io e te non siamo neanche dello stesso mondo" (colloquio telefonico con una ex fidanzata vol 3) Nei migliori cinema...ma anche no postato da: colas | 17:35 | commenti (12) Rock Me, Joe! Ok, ci siamo: le luci si spengono, la folla esulta, le coppiette pomiciano e la band è finalmente sul palco. E' successo ieri sera e succederà di nuovo, in vari luoghi dell'universo conosciuto, fino al 14 Novembre: i Pixies sono di nuovo una band!!!! Questa, la setlist ufficiale(da brividi!)del concerto: Bone Machine Encore: Isla De Encanta Alcuni commenti sulla serata si possono trovare qui, se invece siete patiti del "genere quiz" e Mike Buongiorno è da sempre il vostro mito: facendo un giro da questa parte i vostri bisogni saranno finalmente esauditi. [ps: quelli di Musicboom, dopo il riuscito (sì, dai) tributo ai Beatles hanno intenzione di riprovarci. Mandando una mail qui è possibile esprimere una preferenza su chi secondo voi meriti l'onore (e l'onere) di essere omaggiato dalle band indie "spaghetti,pizza,mandolino,baffo nero" (che poi sarebbero "italiane"). Già sapete per chi votare, spero] postato da: colas | 10:38 | commenti (8) venerdì, aprile 09, 2004 Ho Visto... ...Cristina Donà seduta su una squallida sediola mentre rispondeva alle domande...di Gigi Marzullo!! Ho Visto Bob Dylan tra le "calli" di Venezia, girarsi verso la videocamera mente un' aitante ragazzona squoteva le terga. Dietro c'era un marchio: quello di Victoria's Secret. Ho visto Norah Jones, Bic Runga e Joss Stone sulla copertina del mio settimanale preferito, improvvisamente ho capito cosa si prova ad essere lettore di Tutto. Ho visto un blogger sulla croce. Ho visto Selen parlare come una suorina, mentre nell'altra stanza la sorella di Stefania Rocca sembrava Traci Lords. Ho visto un servizio al telegiornale sulla Domenica delle Palme in Vaticano. La telecamera insisteva su un gruppo di ragazzi con le magliette tutte uguali ed una scritta: "Amici di Gesù", uguale uguale a quella degli amici della De Filippi. Ho visto Luca Bizzarri dichiare ad un noto "femminile": "Ai tempi dell'accademia trombavo di brutto". Ho girato pagina cercando disperatamente la frase: "E sti cazzi, dove ce lo metti??", ma niente da fare. Ho visto Mel Gibson ironizzare sul governo americano, dire frasi da perfetto progressita ed un secondo dopo spare sentenze che neanche l'ultimo degli integralisti islamici. Insomma: credo sia tornato acquabomber, oppure ci deve essere qualcosa di strano nell'aria...altrimenti non si spiega. Ho visto l'Inter vincere una partita...no, scusa, ho visto male. postato da: colas | 19:12 | commenti (14) giovedì, aprile 08, 2004 The Teaches Of Peaches (da pronunciare: "De Tiscis Of Piscis") Una volta un mio amico che voleva fumare mi ha portato in un posto strano al centro di Roma. Una specie di collinetta che guarda di traverso una chiesa con lo stesso modus operandi di quando, per strada, fai scorrere l'occhio verso le gambe delle ragazze. Mi ricordo che c'erano delle panchine e su una di queste faceva sfoggio di se la scritta: "T.A.T.U. siete grandi!!!!Leo e Pao Lesbo 82". Ecco, io mi sono sempre chiesto perchè le T.A.T.U. (quelle con la vocetta stridula stridula che si divertivano a massacrare gli Smiths e che piacciono tantissimo a Michael Stipe...ehm) avessero ottenuto quel successo effimero e soprendente. Mi spiego meglio: capisco e non m'interrogo sul loro successo: una canzone paracula, un aspetto da lolite ma più porche ed una forte predisposizione al sensazionalismo. Quello che non comprendo è il perchè per diversi mesi, "gli spacciatori di opinioni" si siano sperticati in mirabili esercizi affabulatori per riempire quel vacuo successo di una qualsiasi valenza sociale, come se non fosse chiaro sin da subito che di puro marketing e truffa aggravata nei confronti di teenageri e teenagere si trattasse. L'altra sera al concerto di Peaches c'erano proprio tutti: il nobile panzuto e capelluto star di un talk show di mezza sera (quello della "cabina telefonica") con tanto di maglietta dei Butthole Surfers ("Perchè so nobile, ma pure un po' malandrino"), il "dj rasoterra"comparsa dell'ultimo video di un cantante dal sopracciglio piersato (vi prego ditemi che l'ho inventato io, il neologismo dico), il cantante dal sopracciglio piersato, un sacco di ragazzi carini, un sacco di ragazzi brutti, un sacco di ragazze carine ed una ragazza attaccata ad una colonna...c'era anche Iggy Pop ma era solo un video. C'erano tutti, dicevo e tutti guardavano il palco con gli occhi di chi sta assistendo ad un evento importante e l'atteggiamento di chi si trova di fronte "un guru", un modello di liberazione sessuale e morale da seguire. Ed io che fin ora avevo guardato utilizzando il filtro dell'ironia, apostrofando con interesse e curiosa ilarità le trovate (alcune molto divertenti,altre francamente noiose) di Peaches e le sue "dildomunite" compagne di merenda, ho improvvisamente visto la luce: illuminava un muro dove c'era scritto: "Come al solito non hai capito un cazzo!". Non ho capito un cazzo perchè quello che, fino a quel momento ritenevo un concerto divertente, una di quelle cose a cui fa molto figo esserci ma che nell'istante stesso in cui avvengono ti rendi conto di quanto, fra un paio d'anni, farai fatica a non ricordare come file della cartella "Scheletri Nell'Armadio", in realtà non era altro che "una rivelazione". Una serata didattica ideata dai promoter non per tirare su qualche soldo, ma per liberare le nostre coscienze. Allora mi sono sentito un idiota ed ho perso l'interesse verso il palco: nella mia testa girava solo una domanda: "Chissà se ci sono Leo e Pao Lesbo82, chissà se sono qui, agghindate da nightclubber, a fissare la nuova eroina ripensando ai tempi in cui bramavano le T.A.T.U??." Già, chissà...nel frattempo Peaches aveva (quasi) chiuso il concerto dando vita ad un fine gioco di parole: "Ho fame, ma non ho voglia di mangiare fica, ho voglia di cibo vero!". Un'occasione persa, se qualcuno si fosse preso la briga di scriverle una cosa del tipo: "Ho fame, ma non ho voglia di mangiare una sorchetta*...", sarebbe stato, almeno a Roma, molto più divertente. Quella volta, mentre scendevo dalla collina, ho visto uno nudo che agitava il coso su una vespa...che posti strani che frequenta il mio amico. *Sorchetta= noto dolce molto in voga nella capitale. Presente anche nella variante "doppio schizzo" con panna e cioccolata. Inkiostro l'ha mangiata ed è ancora vivo... postato da: colas | 19:20 | commenti (16) lunedì, aprile 05, 2004 ALL APOLOGIES Perché…il 1994 Perchè…il viaggio in autobus fino Marino Perché… con "le prime copie" ti regalavano una maglietta Perché…le cassette le vendevano in edicola Perchè…le Cheer Leader con la A di anarchia Perchè…l’armadio pieno di camice di flanella Perchè…la flanella… Perchè…il punk rock Perchè…l’indie pop Perchè…il noise Perché…non si capivano le parole Perché…i R.E.M e i Sonic Youth c’erano gia Perché …i Pixies anche, ma io non lo sapevo Perché…gli Suede mi han sempre fatto schifo Perché…i Blur gli ho capiti nel ‘97 Perché…gli Oasis sì, ma solo per i primi cinque minuti Perché… "la prima volta" non mi era piaciuto Perché… "la seconda" lo sapevo gia a memoria Perché…non sopporto i cori russi Perché…la musica finto i rock,la new wave italiana e il free jazz punk inglese Perché…un tema su Jacopo Ortis diventava un articolo di "Cream" Perché…i capelli lunghi Perché…gli Stone Temple Pilots facevano schifo Perché… "Alternative Nation" Perché…a David Bowie preferivo Iggy Pop Perché…ad Iggy Pop preferivo Lou Reed Perché… "se il mondo fosse giusto Greg Sage sarebbe una rockstar" Perché… "all in one, it’s all we are" Perchè...dormivi con la mia maglietta di In Utero Perché…non me l’hai più ridata (la maglietta) Perché…mio padre che mi sveglia per dare "la notizia" Perché…la televisione attaccata allo stereo per registrare l’unplugged Perché…si è saputo un venerdì notte Perché…il giorno dopo passato in cameretta ad ascoltare musica e discutere Perché…quelle persone le ho perse per strada Perché…ne ho trovate altre Perché…mi sembrava doveroso Perché … postato da: colas | 12:52 | commenti (35) venerdì, aprile 02, 2004 Passioni Sfrenate ("Sono Mavco Pifellonio") Posso dire una cosa (sottovoce, la dico sottovoce)???? L'ultimo film di Mel Gibson ha gia' rotto le palle!!!!!! Che poi e' pure giusto che se ne parli tanto ma: sono solo io a desiderare di sedermi sulla poltroncina e guardare un film conoscendo il minimo possibile (ok, lo so, la storia e' quella e c'e' poco da scoprire)??? Qui' ci manca solo di sapere se il numero dei peli di Gesu' e' esatto o sbagliato, poi e' stato detto davvero tutto. Insomma: un pistolotto inutile solo per segnalare che il 15 aprile riesce nei cinema Brian Di Nazareth ... una scelta di campo. Ps: dopo La passione di Cristo...LA PASSIONE DI BONO. Da non perdere!!!!! postato da: colas | 11:43 | commenti (9) giovedì, aprile 01, 2004 You know we've got to find a way To bring some lovin' here today Mentre tutta la bloggomaphia (#neologismo#) è in sbattimento per riuscire ad organizzare un Pesce D'Aprile che sia all'altezza di un pesce e di un Aprile all'altezza (posso andare avanti fino all'infinito ed oltre), qui ci si ricorda con gaudio di tutte le volte che si è alzato il volume a livello "audioleso" mentre la radio passava "quella canzone" di Marvin Gaye. Quando dico "quella canzone" parlo di I Heard It Through The Grapevine e quando nomino Marvin Gaye parlo di quella persona che l'unoaprilemillenovecentoottantaquattro si è beccato un pesce d'aprile, di piombo, dall'amato paparino. Vorrei raccontarvi qualcosa in più e spendere più parole sul più grande soulman di sempre, ma già lo ha fatto Nicola (messaggio subliminale:compratemarmeladeepcompratemarmeladeep) e l'ha fatto talmente bene che sembra inutile aggiungere altro. Per il resto: questo blog è stato rapito dagli alieni (non dall' Alieno di Mario Giordano) ed ora giace inerte in un astronave, circondato dai Darkness ed un polipo gigante... (mica sequestrato dalla Madama!!!) postato da: colas | 11:28 | commenti (15) |