[L'Arte di Guardarsi le Scarpe]
www.indiessolvenza.blogspot.com
 

martedì, marzo 30, 2004

Il Momento...

Il momento in cui il computer si blocca, il momento in cui realizzi di non aver salvato il file, il momento in cui riavvii e ti rendi conto che è tutto da rifare...

ecco, quello è il momento in cui maledici seriamente di non aver a portata di mano un giudice del Guinnes Dei Primati a cui far omologare il record di "madonne" che hai eguagliato ed un secondo dopo stracciato!!!

é#@k"°#@§* (come Paperino quando dice le parolacce)

postato da: colas | 20:38 | commenti (11)

Nuda Veritas

Questo post è autoreferenziale, parla di un blogger e del suo approccio alla vita:

"Tutto quello che abbiamo sempre voluto sapere su Inkiostro, ma che non abbiamo mai osato chiedere..."

Non un film, non una fiction ma solo pura realtà...sigh

postato da: colas | 10:37 | commenti (5)

lunedì, marzo 29, 2004

"Mi Sa Che Io e Te Non Siamo Neanche Dello Stesso Mondo" (colloquio telefonico con una ex fidanzata vol 2)

X (che i nomi al giorno oggi è meglio tenerseli per se, anche più di qualche mese fa) :"Hai rimesso a posto l'ora legale oppure, come al solito, te ne sei accorto solo due giorni dopo...quando hai incominciato a mancare tutti gli appuntamenti??"

Io:"Come al solito?? Ma se è successo solo una volta, l'anno scorso...e poi tu che cazzzzzzznesai?? Comunque l'altra sera pensavo a quando ho rimesso avanti l'orologio gli anni scorsi e cosa stessi facendo.

Ho concluso che: nel 2001 ero con te ed ascoltavamo Armand Van Helden (ma perchè ascoltavi quella robaccia???), nel 2002 ero in macchina con qualche amico obiettore e proprio nel momento in cui le tre diventavano quattro la radio passava Nick Cave e Pj Harvey ("Shalalalà Shalalalì this is the story of Henry Lee", ricordi?). Il 2003 invece non lo dimenticherò mai: ero stanco ed il sabato mi sono addormentato prestissimo...mi sono reso conto dell'orario da cambiare solo di lunedì...dopo aver perso i Simpson..."

X:"E quest'anno, che hai fatto sabato?"

Io: "Niente, ero appoggiato ad un "pianoforte senza mi" con un Gin Lemon in mano e guardavo una ragazza che si accoppiava con una colonna. O meglio: lei ci si era accoppiata mai io non l'avevo vista, però si vede che guardavo da quella parte e lei ha pensato che l'avessi vista lo stesso, allora è venuta da me, abbastanza imbarazzata e mi ha chiesto scusa, perchè credeva l'avessi vista ma io non l'avevo vista ed insomma...che poi mica è una brutta cosa accoppiarsi con una colonna. Cioè: dipende dalla colonna, se è antica almeno puoi dire che aveva il fascino della maturità, no?"

X: "TUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTUTU..."

Io: "Pront...hai attaccato???Mah, si vede che deve essere iniziato Un Posto Al Sole..."

postato da: colas | 20:32 | commenti (10)

domenica, marzo 28, 2004

Dobbiamo dirlo??

...e diciamolo: l'Onorevole Nullazzo è il capo del mondo!!

postato da: colas | 21:10 | commenti

giovedì, marzo 25, 2004

Al Cine Vacci Tu...

Così, giusto per dire che domani in un simpatico cineclub della capitale, uno di quelli belli con le poltrone in pelle umana e la trippa servita al posto dei pop corn, sarà possibile assistere in anteprima alla proiezione del documentario SILVER ROCKETS/KOOL THINGS- 20 YEARS OF SONIC YOUTH, nonchè di altri due lavori inediti su Beck e i Ramones (le info le trovate quì)...

vabbè poi alle 23 proiettano anche, in super mega esclusiva, GOUGE...ma quello è meglio non dirlo che poi magari non si trova posto e ci rimango male, ecco.

Andiamo??

(intanto io torno a contare i peli delle mie pareti...345,346,347...)

postato da: colas | 14:04 | commenti (7)

mercoledì, marzo 24, 2004

Tenersi Liberi...

per il 19 Giugno 2004...

e se mi facessi un tatuaggio tipo Memento???

postato da: colas | 16:06 | commenti (26)

Triccheballacche e Putipù ( ed all'improvviso tornò la musica)...

Così, proprio quando non te l'aspetti: tempestivo e veloce come un pugno di Alì sulla faccia di Sonny Liston arriva un disco ad intralciare il cammino e monopolizzare i pochi ascolti liberi di una giornata già monopolizzata da ascolti costretti ma inevitabili; e c'è poco da fare l'unica cosa possibile è assumere lo stesso atteggiamento che aveva la gente di Metropolis quando vedeva alzarsi in volo quella strana cosa che forse : "E' un aereo, o forse un' uccello...ma no: è un supereroe!!!!!!!!!!".

Ed è così che metto nel lettore la scatoletta plastificata con dentro The Vineland Social Maturity Scale primo album vero e proprio (prima c'era stato un e.p.) di The Kallikak Family, simpatico nome comulativo dietro cui si nasconde, come tradizione vuole, una sola persona. Si tratta di Andrew Peterson, poco più che uno sconosciuto che forse qualcuno di voi si ricorderà alle prese con il basso in una delle ultime tournè di Microphones. Ma poi chi se ne frega di scoprire o meno chi sia, quello che lascia a bocca aperta è la musica: uno strano ed inedito scontro di folk, pop ed elettronica come se Pedro The Lion si mettesse a fare un disco con Will Holdam e Nobokazu Takemura, un disco bello ed allo stesso tempo incomprensibile ...quasi come un halley hoop di Ray Allen. Un bizarro esperimento sulla follia umana, concepito come una "versione musical" di un manuale (The Vineland Social Maturity Scale di A. Doll, pubblicato nel 1935) sulle malattie mentali, uno strano viaggio in un paese delle meraviglie sgarrupato e con un folksinger al posto del Bianconiglio...(ascoltate 'sta quì e poi fatemi sapere)

Che poi si sa che follia e musica spesso vanno a braccetto come i due sposini di zucchero sulla torta e non vorrei mettermi a fare lo storico dei "cervelli andati a puttane" citando nomi come Syd Barrett, Brian Wilson e Maurizio Arceri (vabbè,ok...Alberto Camerini), sarebbe troppo scontato. Quello che mi limito a fare è linkare questa: un'intervista a sua maestà Kevin Shields, il re dei re. E mi vien quasi da dire che "Non abbiam bisogno di parole per spiegare quello che è nascosto in fondo al nostro cuore", anche perchè Kevin fa tutto da solo e fa anche un po' paura. Se tutto va come deve andare fra un po' tornerà a parlare la musica...quì ci si incrocia le dita, toccando ferro e con una mano rigorosamente sulle bal...

E nella attesa, cosa fare nell'attesa??

Ci sono diverse scuole di pensiero: una dice che mettersi alla ricerca del nuovo hype sarebbe una buona soluzione.

Per esempio: ci sono stì quì che ancora non si sono puliti il latte dall'angolino della bocca e passano le serate facendo a gare di pugnette davanti Colpo Grosso, un giorno rendendosi conto del loro spiccato talento "amanuense" decidono di formare una band ed in tre giorni tre registrano un demo. Ora sono quasi sotto contratto Rough Trade, si chiamano Leisure e quì potete scaricare il demo che cambierà la storia del rock and roll (almeno secondo un indie rocker pelato).

E potrebbe anche avere ragione, peccato che il mondo stia già per essere conquistato da Elliot And The Letter Ostrich,una simpatica coppietta di Tulsa (se ne scrive anche quì) che suona come un improbabile fusion tra Grandaddy e Chicks On Speed. Musica perfetta per la colonna sonora di un videogioco Nintendo:drum machines, tastiere e chitarre acustiche tutte insieme appassionatamente a fare da sfondo per i salti di Super Mario e le urla di Donkey Kong...attacchiamo i joystick???

Altrimenti si può aspettare Sabato e se si è cittadini di questo simpatico angolo di cielo ci si può recare baldanzosi e gioiosi al concerto dei Julies Haircut...io nel frattempo vado a dormire ( e se siete arrivati fin quì avete vinto un pupazzetto in ceramica di Luca Sardella)

 

 

 

 

(L'arte di guardarsi le Converse)

postato da: colas | 03:14 | commenti (14)

lunedì, marzo 22, 2004

TI RITROVI CON UN CUORE DI PAGLIA...

E quì si parla di nostalgia, nostalgia per quando il calcio si chiamava "pallone" e di spalma irpef non ce n'era neanche l'ombra.

Volevo dire qualcosa su quello che è successo domenica sera, ma non ho la forza ed usare le parole di altri diventa inevitabile.

Qualcuno l'avrà letto su altri blog, qualcuno l'avrà ricevuto via mail...ora ve lo beccate quì e chi si è visto si è visto:

* Noi che...finivamo in fretta i compiti per andare a giocare a pallone
sotto casa;
* noi che...costretti alla regola di "portieri volanti" o " chi si trova
para",
* noi che..."portieri volanti" e..."segnare da oltre centrocampo
vale?"-Vale...vale tutto!
* noi che...quando si facevano le squadre, se venivamo scelti per primi ci
sentivamo davvero i più bravi, i più importanti;
* noi che...l'ultimo che veniva scelto era sicuramente destinato ad andare
in porta;
* noi che...avevamo sempre un soprannome passibilmente infamante ma nessuno
si offendeva;
* noi che...chi arriva prima a dieci ha vinto;
* noi che...mentre facevamo finta di non sentire il richiamo della mamma
quando incombevano le tenebre, c'era sempre qualcuno che diceva : "chi segna
l'ultimo vince" incurante del punteggio che magari era in quel momento 32 a1;
* noi che...abbiamo vissuto con terrore l'epoca delle "Espadrillas" con le
quali ai piedi non si poteva giocare a pallone;
* noi che...se avevamo ai piedi le Adidas Tampico ci sentivamo piu' forti di
Pelè;
* noi che...invece avevamo ai piedi le Tepa Sport,
* noi che...il pallone di cuoio sapevano come era fatto perché lo vedevamo
in Tv esclusivamente ad esagoni bianchi e neri;
* noi che...capivano il senso della seconda maglia quando in Tv bianco e
nero mandavano le immagini del derby Milan-Inter
* noi che...o il SUPER TELE (in mancanza d'altro) o l'ELITE (lo standard) o
il TANGO DIRCEU se andava di lusso o nei giorni di festa
* noi che... non potevamo sederci sul pallone altrimenti diventava ovale;
* noi che...il proprietario del pallone giocava sempre anche se era una
schiappa e non andava nemmeno in porta;
* noi che...anche senza la traversa non avevamo bisogno della moviola per
capire se era goal. "Goal o rigore" metteva sempre tutti d'accordo;
* noi che...al terzo corner è rigore;
* noi che..."rigore seguito da goal è goal" ;
* noi che..."siete dispari posso giocare?" - "Eh non lo so, il pallone non è
mio (nel caso in cui il pretendente fosse uno scarso)!";
* noi che..."mi fate entrare?" - "Si basta che ne trovi un altro sennò siamo
dispari";
* noi che...riconoscevamo i calciatori anche se sulla maglietta non c'era
scritto il nome;
* noi che..."Una vita da mediano" (Oriali-Ligabue) era già una filosofia di
vita;
* noi che...il n° 1 era il portiere, il n°2 ed il n°3 i terzini destro e
sinistro, il n° 4 il mediano di spinta, il n° 5 lo stopper, il n° 6 il
libero, il n° 7 l' ala destra, il n° 8 una mezzala , il n° 9 il centravanti,
il n° 11 l'altra punta possibilmente mancina, il n° 10 la mezzala con la
fascia di capitano perchè era inevitabilmente il piu' bravo;
* noi che...perché un giocatore entrasse in nazionale doveva fare una
trafila di 2/3 anni ad alto livello;
* noi che...gli stranieri al massimo 2 per squadra e li conoscevamo tutti;
* noi che...dormivamo con le figurine Panini sotto il cuscino ;
* noi che...quando aprivamo le bustine intonse pregavamo per non trovare
triplone o quadriplone PILONI ; il 2° mitico portiere della Juve che non
aveva mai giocato una partita per colpa di ZOFF;
* noi che...avevamo in simpatia Van de Korput per il nome e Bruscolotti
perché sembrava più vecchio di nostro padre
* noi che...il calcio in Tv lo guardavamo solo la Domenica ed il Mercoledì;
* noi che...il sabato mattina eravamo terribilmente stanchi perché la sera
prima avevamo visto Cesare Cadeo dopo Premiatissima;>
* noi che...la Domenica alle 19,30 vedevamo un tempo di una partita di
calcio;
* noi che...vivevamo in attesa di 90° minuto e ci sentivamo protetti dalle
figure paterne di Paolo Valenti, Necco da Napoli, Bubba da Genova, Giannini
da Firenze, Vasino da Milano, Castellotti da Torino, Pasini da Bologna,
Tonino Carino da Ascoli, Stroppa "riporto" da Bari o Lecce
* noi che...la Stock di Trieste è lieta di presentarvi...papapà...papapà
...papapapaaaaaa...paparapà ;
* noi che...Ciotti :..."scusa Ameri,scusa Ameri....clamoroso al Cibali" (che
nella nostra fantasia era piu' famoso di Catania);
* noi che..."tutta la squadra dell' Internazionale retrocede a protezione
dei 16 m" (sempre Ciotti);
* noi che...ci ricordiamo i festeggiamenti del n. 1.000 della Domenica
Sportiva;
* noi che...alla DS potevamo vedere i servizi della serie A, i goal della
serie B, il Gran Premio, Tennis. Basket e la pallavolo senza doverci sorbire
ore di chiacchiere per vedere 4 goal;
* noi che...Galeazzi l'abbiamo visto magro;
* noi che..."il piede proletario di Franco Baresi" (Beppe Viola); "Maradona
ha mano cucita sotto il piede sinistro" (Gianni Brera);
* noi che...andavamo all'amica del cuore di quella che ci piaceva e le
chiedevamo: "Dici a Maria se si vuole mettere con me?" Il giorno dopo
tornava e la risposta era sempre la stessa: "Ha detto che ci deve
pensare..."
* noi che...Maria ancora ci stà pensando!
* noi che...agli appuntamenti c'eravamo sempre tutti, anche senza
telefonini;
* noi che...oggi viviamo lontani, ma quando usciamo di casa e giriamo
l'angolo speriamo sempre di incontrarci con il pallone in una busta di
plastica;
* noi che...oggi sorridiamo quando in Tv si inventano i più incredibili
sondaggi tipo: "chi è stato il piu' forte giocatore di tutti i tempi: Pelè o
Maradona ?" senza considerare che di Pelè abbiamo visto sempre gli stessi4/5
goal;
* noi che...se incontriamo per strada Biscardi vorremmo investirlo;

* Voi che...questo giocattolo ce lo avete rotto... brutti bastardi!

L'Arte Di Guardarsi Le Scarpe condivide, si alza in piedi e fa la hola (alla faccia del colpo della strega). Questo è per: George Best, Zarate, Socrates, Marcelinho Carioca, Moreno Magrin e Mario Silas...grazie di esistere
































































































postato da: colas | 23:28 | commenti (16)

domenica, marzo 21, 2004

Ebbene Si...

Sono Beetlejuice  

 

 

 

 

 

 

 

 

...ed ora: portatemi Winona!!!!!!!!!!

 

postato da: colas | 17:31 | commenti (17)

sabato, marzo 20, 2004

Questo Blog

con la testa...MANIFESTA

postato da: colas | 16:02 | commenti (6)

giovedì, marzo 18, 2004

FELL IN LOVE WITH THE NEW SENSATION

Ok: di Bologna, Homesleep Weekend ed altre storie ne avrete sicuramente le tasche (*fine metafora#1*) piene...e forse avete anche ragione però, scusatemi, non posso proprio fare a meno di parlare di un evento incredibile che si è verificato in quei giorni: a Bologna c'era il futuro del rock and roll mondiale, e nessuno se n'è accorto.

Uff, già mi immaggino voi, dall'alto scranno dei vostri blog spocchiosi (*finemetafora#2*), intenti a storcere il naso, strabuzzare gli occhi ed esclamare, con la prosopopea (*finemetafora#3*) che è vostra e solo vostra: " Chepppalle!!!!!!Anche questo in fissa con i Franz Ferdinand, non se ne può più!!!".

Ed invece, cari amichetti ed amichette, non è dei simpatici (*finemetafora#4*) scozzesoni che voglio parlare e neanche delle loro, sfavillanti, camicette a righine che neanche le calzette delle indie rocker.

Quello che ho visto io è un futuro molto più roseo e sfavillante, un futuro sorprendente e già chiaramente affermato:

il futuro che ho visto io si chiama Beppe Maniglia ed ha 58 anni!!!!

Altro che Steve Vai e Joe Satriani: il guru della sei corde si chiama Maniglia e lo puoi trovare tutti i sabato pomeriggio sotto il Nettuno (che se non sai cos'è e non sai dov'è è un altra storia, ma quì non c'è tempo per spiegarla...il mondo va troppo veloce,baby!). Ed io me lo immagino mentre arriva lì, parcheggia la sua moto che fa tanto Lorenzo Lamas e subito incomincia a sciorinare banalità chitarristiche degne del grande fusionettaro di periferia quale egli è. Beppe Maniglia, è un genio, uno di quei geni irriverenti e senza tempo, capace di catturare lo sguardo della folla con gesti estremi tipo: gonfiare fino a far scoppiare una busta dell'acqua calda e suonare nudo sotto una tempesta di neve. Voglio vedere io quale degli indie rocker emaciati (*finemetafora#5*), che riempivano il palco del Covo avrebbe avuto il coraggio, folle ed irriverente, di compiere un gesto del genere.

Mi piacerebbe vedere Luca G e Dodo alle prese con una busta dell'acqua calda, Gabbo con la motocicletta parcheggiata dietro l'ampli del basso ed il Reverendo inguainato di pelle riarrangiare un classico dei Beatles come fosse un qualsiasi successo di Kenny G. Mi piacrebbe, ma non sarà mai così e Beppe Maniglia rimarrà l'unico eroe di una generazione di folli che non vuole mollare.

Vai Beppe, che la forza sia con te!!!!

PS: Se qualcuno mi regala il cd con le cover dei Beatles sono disposto a lavargli la cucina per mesi e mesi.

postato da: colas | 14:00 | commenti (26)

mercoledì, marzo 17, 2004

Fare Chiarezza

"...e così inventarono l'hip hop metafisico e vissero tutti quanti felici e contenti!"...

L'hip hop metafisico, che cazzo è l'hip hop metafisico, è come il rock and roll trascendentale, l'acid jazz empirico ed il punk cognitivo???

"L'hip hop metafisico è un genere inesistente che Il Manuale Del Perfetto Critico di Musica Che Nessuno Si Caga ha inventato per definire dischi tipo il primo dei cLOUDDEAD ed altre cose del genere".

Ah, spiegami bene: l'hip hop metafisico è quel genere inesistente (e lo credo bene) che Il Manuale Di Tutte Quelle Cose Che Hai Detto Prima Tu ha usato per definire il primo disco che poi in realtà non era il primo disco perchè il primo disco è il secondo cioè quello che è uscito una settimana fa cioè tre anni dopo il primo, che però non era il primo, ho capito bene???

"Si."

E come sono???

Sono bravi, e soprattutto: se non ho niente è meglio comprare il primo che però è il secondo oppure il non primo che non so più come definirlo?

"Io direi di prendere tutti e due"

Ok, basta saperle le cose...

postato da: colas | 23:06 | commenti (1)

Per La Serie...

"Mamma, siamo arrivati uno!!!!!!!!"

...ovviamente prima ci siamo fumati il doping...

postato da: colas | 12:15 | commenti (16)

mercoledì, marzo 10, 2004

Come Urbino...

ma sotto la neve (ma anche no, che poi mi si dice che porto sfiga),

ci sarete??

(forse avrei dovuto dire: come Ancona, vabbè)

postato da: colas | 19:53 | commenti (14)

Tra Moglie e Marito...

Io vorrei conoscerlo quello che ha avuto la brillante idea di mettere un negozio di dischi proprio in un punto nevralgico del mio vagare quotidiano, dato che è per colpa sua e soltanto, ripeto, per colpa sua che io mi sento costretto, qualunque cosa debba fare o stia facendo, a fermarmi come se attirato da una incredibile forza traente...la forza del rock and roll (così, giusto per dare quel tocco pubblicitario che non guasta mai)!!!

Capita però che mentre mi ritrovo lì con in mano la mia bella copia di Perfect Square, distrutto dal dubbio: "Lo compro o non lo compro?" (novello Amleto digitale),

mi succeda di ascoltare la conversazione di due coniugi un po' anzianotti (no, non l'amico di quello col template dei Decemberists) presi dallo stesso dilemma per il nuovo dvd live di Fabrizio De Andrè:

"Ma 'sto quà è quello che è morto da poco??

...Famme vedè, si: è De Andrè.

Compramolo allora, no? Costa solo ventitreeuri...

Lassa perde allora, quello de Gigi D'Alessio l'avemo pagato dieci de meno ed è sicuramente d'artro livello."

Sicuramente "d'artro livello", come è "d'artro livello" la voglia di maledire queste strane antenne di ricezione che mi fanno valutare male qualunque essere umano non sappia nulla dell' esistenza dei Beach Boys e tutto di Costantino di Uomini e Donne.

Quindi poggio il faccione ombrettato di Re Stipe e torno verso casa ingrugnato ed incazzato per quello a cui ho appena assistito.

Poi mi fermo, mi guardo intorno e scopro che, per fortuna, in questo mondo c'è ancora qualcuno che ha voglia di rischiare...

...come i tizi che hanno aperto un chioschetto bar di fianco la camera mortuaria dell'ospedale situato a pochi metri da casa mia...

grazie di esistere!!!!!!!!!!

postato da: colas | 19:48 | commenti (6)

martedì, marzo 09, 2004

Three Swans

Il Cigno Numero Uno si sveglia e pensa quanto sarebbe bello essere la parte di archi di una canzone: incastrarsi perfettamente con la ritmica, sostenere la voce e chiudere in solitudine il pezzo proprio nel momento in cui chi ascolta si sdraia sul letto e quell'oggettino che serve per "sorreggere e dividere" fa clik.

Certo però che sarebbe imbarazzante fare la parte d'archi di una canzone brutta, molto meglio un pezzo del Balenscu Quartet...

anzi: sarebbe molto molto meglio essere IL Balenuscu Quartet e tutti i suoi componenti, non importa quanti siano!!! Che poi, lo sai benissimo che in realtà sono quattro, altrimenti si sarebbero chiamati: Balenuscu Quintet e, perchè no, Balanescu Diciottet.

Il Secondo Cigno, invece, ha un dubbio...è che lui non lo sapeva mica che guardare la T.V. fa male, allora il Lunedì sera si metteva sempre lì con la sua birretta Peroni Mezzo Collo in una mano e le mutande di flanella nell'altra (i fazzoletti erano finiti), accendeva l'apparecchietto scatolare e per due ore si sintonizza su un tale dal pelo rosso che farfugliava di palloni,arbitri e cose del genere. Se l'avesse saputo ( che la T.V. fa male, ripeto) mai si sarebbe sognato di rimanere inerte di fronte una frase del tipo: "La nodizia, di fonde sigura, è che Berlusgoni sda bensando di dimmeddersi da bresidende del Milan. Che poi lo faccia o non lo faccia non non lo sabbiamo. La nodizia è che gi sda bensando".

Il Cigno Numero Tre è preoccupato dal fatto che Berlusconi stia pensando, ma nonostante tutto decide di farsi i fatti suoi e di andare avanti nell'ingrato compito che il grande dispensatore di ingrati compiti ha designato per lui:vivere a testa in giù e cercare di scoprire che fine hanno fatto gli altri cigni...

lo chiediamo a Sufjan Stevens???

postato da: colas | 18:39 | commenti (4)

sabato, marzo 06, 2004

The Best Band You Never Heard In Your Life

Ci sono posti in cui vorresti e dovresti fortemente essere, ma non c'è niente da fare: un treno si blocca e ti tiene immobilizzato per nove ore.

Intanto lontano da te, alcune delle persone che ti sono più vicine, si dannano l'anima cercando di portare a termine il primo concerto della loro carriera.

Capita poi che un fotografo riprenda tutto e che, navigando per la rete, ti imbatta (quasi) per caso in queste.

I faccioni di Little P, Peter T, Johnny Sterba e Figlio di Paso (conosciuti negli ambienti della questura con il nome di MiceCars) mentre compiono "il salto nel vuoto"...

Ecco, se non ve ne frega niente potete anche saltarlo questo post, altrimenti vi conisiglio di fare un giro sul simpatico sitarello e scaricarvi più musica possibile...

intanto io torno a maledire le Ferrovie Dello Stato

postato da: colas | 15:50 | commenti (19)

venerdì, marzo 05, 2004

Perchè Sanremo...

Ok, il festival non lo guarda più nessuno...la gente preferisce altro e se ne frega delle canzoni...

questo blog ha in mente la soluzione che può salvare l'unica cosa italiana che all'estero gode più stima della mafia, una soluzione rivoluzionaria:

perchè non fondere tutti i brani in gara e creare un unica grande canzone da cantare insieme a squarcia gola???

Io penso che sarebbe interessante vedere tutti 22 cantanti stringersi la manina (stile We Are The World) e cantare a squarciagola la prima meta-canzone della storia (in un certo senso sarebbe come ascoltare una compilation in tre minuti).

Quindi:

La Canzone Di Sanremo

Cantano:

André, Bungaro, DB Boulevard, DJ Francesco, Daniele Groff,


Linda, Danny Losito, Marco Masini, Paolo Meneguzzi, Andrea Mingardi, Massimo Modugno,

Morris Albert, Neffa, Pacifico, AdrianoPappalardo, Omar Pedrini, Stefano Picchi, Piotta, Mario Rosini, Simone, Mario Venuti, Veruska

Dirige l'orchesta: Peppe Vessicchio

Ricordo ancora quelle notti sulla spiaggia al mare

Da qui senza mai guardare dentro un cannocchiale...

basterà solo riparlarsi un po'

Di quello che c'è stato che adesso sai non c'è

ma adesso è presto se tu te ne vai

Spengo quel "fuoco" di guerre e ideali, gioco e non mi faccio male

E mi manca la lasagna che mi cucinavi tu

Per arrivare più su... (e cercare la tua margherita)

non posso restare sospeso fuori tempo

Potevo fare il giornalista, il parrucchiere e lo stilista

ma che destino strano l'amo anch'io

E' il posto che voglio, che sento sempre vivo in me

E anche se non rispondo più al telefono

e non serve un giorno in più

Lo sento questo è il giorno giusto giusto proprio per spaccare

Mi hanno scelto mi hanno detto

non ci sono le parole per spiegare

e non c'è donna che io ceda al compromesso

se muore un re il buffone è il solo a piangere

che ti parlavo di una storia magica

Allora, cosa chiedi di meglio?

un angelo legato a un palo.

 

Secondo me...stravince!!!!!!!!!!!!!!!!

 



postato da: colas | 19:12 | commenti (3)

giovedì, marzo 04, 2004

Repettò Con L'Accento Sulla O

Continua la nostra indagine sociologica sul personaggio che più ha segnato gli anni 90 ed ha fatto perdere le sue tracce ( questo è vero "How To Disappear Completely", altro che Thommasino Occhio Guercio) con un colpo di teatro che neanche il maggiordomo di Cluedo. Dopo aver sguinzagliato il team di investigatori più temuto del mondo (Derrick e Braccobaldo), siamo riusciti a scoprire (giuro è tutto fottutamente vero, come fosse un pezzo del Wu Tang Clan) che: Mauro Repetto ora vive a Parigi, si è sposato e per sbarcare il lunario lavora a Disneyland Paris nel difficile ruolo di anima del pupazzo di Pluto (ripeto:è tutto vero!!!).

Ora ci resta di scoprire il perchè quest'uomo abbia compiuto scelte di vita così estreme ed irrazionali, ma forse non sono fatti nostri...forse bisogna chiudere gli occhi e ricordarlo così: nel fiore dei suoi anni mentre agita l'improbabile zazzera biondo cenere.

Ed ora giù a chiedersi: ma esiste ancora qualcuno con la maglietta: "SCUSATE LA FACCIA, SCUSATE LE SPALLE" ed il singolo di Charlie "Faccia da Pirla"?????????

postato da: colas | 15:43 | commenti (30)

mercoledì, marzo 03, 2004

Chi Ha Incastrato Mauro Repetto????

Nostalgia nostalgia tutte le feste ti porti via (come la psichedelia)...

Ma te lo ricordi Mauro Repetto, il biondo degli 883, quello che ballava come se fosse in preda ad un attacco di non si sa bene cosa???

Si, Mauro Repetto, il rappresentante più indicato del detto italico: " La sera leoni e la mattina coglioni", il Ciccio Dell'Anno della musica leggera "pizza,spaghetti,mandolino,baffonero".

Il calciatore che gioca in una neopromossa squadretta di provincia ed azzecca un campionato incredibile solo perchè la palla gli rimbalza sullo stinco e come per magia entra sempre nella porta giusta, il calciatore che l'anno dopo si monta la testa, passa al Milan e colleziona dieci minuti in campo nell'arco di una stagione.

Questo e molto altro è Mauro Repetto, l'uomo che da quasi nove anni ha fatto perdere le sue tracce, mentre il suo ex compagno con tanto di faccione afflitto da semiparesi continua ad imperversare nell'etere radiofonico e televisivo.

Che poi, Repetto ci aveva anche provato a sfuggire al ruolo di eterno scudiero del Don Pezzali, per un po' aveva coltivato il sogno di una carriera solista, una carriera di cui ci rimane solo un piccolo ed unico capolavoro, quello "ZuccheroFilatoNero" (tutt'attaccato) che adesso poggia le sue terga plastificate proprio quì, sulla mia scrivania e mi guarda inebetito (cheers to Paso).

Ecco, quì dovremmo fare tutti pubblica ammenda: come abbiamo fatto ad ignorare la bellezza di questa musica che anticipa Bugo e lo fonde con Vasco Rossi e gli 883?? Come abbiamo fatto ad ignorare liriche del calibro: "Nervoso, giuda porco giuda, doccia accurata, schiuma bagno schiuma, una grandissima lalalalavata", oppure :"Sade Sade Sade, odio ormai Your Love Is King, meglio Varazze, Italia...meglio Eight Eight Three"??

Come abbiamo fatto?

Per non parlare degli arrangiamenti di una arguzia non comune, della voce femminile di Francesca Tourè (pre Delta V), della chitarra acustica perennemente scordata...

anche se poi si torna sempre a parlare dei testi: un uso della lingua italiana talmente innovativo e poetico da far apparire Ivano Fossati un pivello:"Donna gatto, tu, vengo domani dipinto di blu" ed ancora: "Il maglione che vorrei levarti, vorrei palparti...ma no, è probabile che tu non pensi a me".

Ma la vera pietra angolare per capire l'arte poetica del Repetto è Brandi's Smile, dove il nostro pavese preferito racconta, con dovizia di particolari, il come ed il perchè è riuscito a rovinarsi la carriera e la vita. E lo fa con uno stile sofferente e toccante, paragonabile al primo Nick Cave post "festa di compleanno", toccando vette che il suo più famoso collega non è mai riuscito a raggiungere, neanche nel capolavoro L'Ultimo Bicchiere (L'ultimo bicchiere e me ne andrò che non se ne può più di tutte queste storie tristi che si basano sui film).

Ecco, se fosse possibile, vorrei aprire quel cassetto dove tutti nascondiamo le magliette con scritto "E' quì la festa?", quel cassetto dove tutti teniamo i cappellini Boy e le magliette di Energy, le cinture di El Charro e le bretelle Enrico Coveri. Secondo me se cerchiamo bene, in quel cassetto, finisce che ci troviamo anche Mauro Repetto (ed i capelli lunghi di Albertino), ancora preso a cercare di inseguire i suoi sogni e tentare di sconfiggere la sfiga...

a meno che non sia a Lugano a prendere un Tea con Mina, Syd Barrett e Jennifer Beals.

Nel frattempo:

Brand's Smile

Testo di Mauro Repetto

Musica di Jeffrey M. Alexander e St-Martin Bertrand
Non lo so se a questa quota vedo il mare laggiù
in balìa di un aereo la stella polare sei tu
da Pavia a New York un po' lo lascio dietro a me
respirava forte dentro il richiamo di un se
io t'avessi conosciuta e poi fatto un film con te
io t'avessi abbracciata e raccontato tutto di me
guarda un po' New York è là ma quanto è grande sta città
m'han consigliato un avvocato per farmi fare sto film qua
vuole ventimila dollari per trovare un produttore
che investa il suo denaro per farmi conoscere il mio amore
mi sognavo giorno e notte le battute e i movimenti
insegnarti a recitare, insegnarti tutti gli accenti
tu attrice io regista l'Italia chi l'avrebbe più rivista
un signore americano, mister Repetto col futuro in mano
e chissà quell'avvocato se ti possa contattare
e chissà se un produttore il mio sogno possa avverare
io aspetto in un albergo MTV americana
e mi ripasso la speranza ormai da qualche settimana
ma nessuna novità, squilla il telefono, ho il cuore in gola
chi è? L'avvocato, il tuo manager o la mia mente troppo sola
ora volo giù nella mia nostalgia
max era l'amico, il successo, l'allegria
ora atterro qui, nella mia follia
dirigerti nel mio film e sperar di farti mia
Brandi's smile
[...]
O magari sei proprio tu, innamorata del mio copione
che vuoi vedermi adesso, scegli dove, a colazione
e invece sono sempre mio papà e Claudio Cecchetto
che si preoccupano per me,che io abbia perso il mio rispetto
mi dicono di non buttare via al vento troppi soldi
e di stare molto attento a New York a chi frequento
perchè New York è molto troppo pericolosa
per affrontare lì da solo un'impresa così rischiosa
mi stanno consigliando tutti e due di ritornare
ma è solo il mio cuore che riesco a sentir parlare
e lui che detta come e quando e continente
adesso conta solo Brandi e tutto il resto è niente
ora volo giù...
forse sono un po'patetico, non l'ho mai conosciuta
e neanche l'ombra di un produttore a cui la storia sia piaciuta
sto girando un po' a Broadway e sono solo come un cane
ipnotizzato dai grattacieli non so più neanche se ho fame
e coltivo solo questa grande grande convinzione
io regista tu attrice non era solo un'illusione
e li punterei ancora tutti i soldi che ho da parte
a quel tavolo bastardo che non ha fatto uscire le mie carte
quel tavolo ancora lungo che ha nome vita
t'invita a puntar sempre fino a che non è finita
e comunque perdi o vinci hai da ringraziare
quel tavolo che ti accetta ancora lì a puntare
ora volo giù...

postato da: colas | 13:37 | commenti (24)

martedì, marzo 02, 2004

Ancora Per Poco

Tanti auguri Lou Reed, tanti auguri a teeeeeeeeeeeeeee

postato da: colas | 23:30 | commenti (9)