[L'Arte di Guardarsi le Scarpe]
www.indiessolvenza.blogspot.com
 

domenica, agosto 31, 2003

I MOSTRI DELLA LAGUNA

 Ancora dalla Chill Out Zone del lido(la mia seconda casa veneziana): la frenetica giornata di ieri, trascorsa a fare la spola tra una sala e l'altra, ha incoronato lo zio Lars on Trier come la più geniale testa di cazzo della storia del cinema moderno. De Fem Benspaend (preferisco citare il titolo orignale danese giusto perchè "fa figo") è un film/nonfilm (Ghezzi sei orgoglioso di me?) che vede Von Trier nella parte (molto adatta) del produttore aguzzino e Jorgen Leth in quella del regista vessato e accondiscendente alle prese con il remake di un assurdo film del 1967 (L'Uomo Perfetto). Girato secondo l'estetica del Dogma (luci rigorosamente naturali ed eccesso di realismo) irrita nei momenti di dialogo (troppo lunghi e poi il danese non è una lingua molto musicale), mentre sorpende per la varietà di scelte tecniche e visive (Leth è costretto a girare lo stesso film per cinque volte, cimentandosi di volta in volta con un genere differente). E' un bel film? Non so che dire, interessante lo è di certo, ma la sensazione alla fine dei giochi di essere stati presi per il culo è forte...molto forte. Sorpresa della giornata: "La Chien, Le Gènèral et Les Oiseaux" surreale cartone animato ben disegnato da Francis Nielsen e scritto da Tonino Guerra. Per il resto tutto ok:Venezia è spettrale e magica come al solito, il sole picchia forte come al solito, i veneti sono stronzi come al solito, i vaporetti sono cari come al solito e Gianni Ippoliti è Gianni Ippoliti come al solito. Tutto è come deve essere...ed io non so come stare. Cheers

postato da: colas | 12:22 | commenti

sabato, agosto 30, 2003

THE [NEW] GOLDEN AGE

 Sdraiato,nella Chill Out Zone della 60esima Mostra del Cinema di Venezia,ascolto Punk Not Diet, bevo tea alla menta e leggo Vonnegut...forse la new age non e' poi tutta una boiata...

postato da: colas | 15:53 | commenti (1)

La Doppia Vita di...Venezia

Fa uno strano effetto passare dalla calma dei vicoli al "delirio"del Lido.Sembra di non essere nella stessa citta',ma in un luogo inventato . Un luogo dove e'possibile fare piu' di due ore di fila per procurarsi un paio di biglietti per un film che trasuda mediocrita da tutti i pori e che normalmente avreste evitato come la peste. Un luogo dove un panino costa cinque euro(s) ed uno spritz solo uno punto cinquanta, un luogo dove tutto sembra "speciale", ma l'unica cosa ad esserlo veramente e' il vostro portafoglio, che per circa sei giorni sara' al centro dell'attenzione spasmodica di mercanti e faccendieri...un luogo bellissimo...quasi quanto il G4 che sto usando in questo momento. Per il resto: fiumi di applausi per Benvenuti ed il suo "Segreti di Stato". Non avendolo ancora visto non mi esprimo. Ho visto,invece, "Antenna" di Kazuyoshi Kukamari:un film "forte"sia dal punto di vista visuale che per i contenuti. Non insisto sulla trama, quella conta veramente poco, contano invece le sequenze poetiche/shoccanti che rendono il film decisamente interessante ed accativante...per me. La signorina Bragantinha,al contrario, dormiva ed apriva gli occhi solo per "invocare" il portone di casa. Diversita' di vedute...anche questa e' Venezia. Tra poco tocca al signor Lars Von Trier, come se la cavera' sta volta?

postato da: colas | 14:03 | commenti (1)

venerdì, agosto 29, 2003

Temporary Black Out

 

Come la metropolitana di Londra anche questo blog è stato costretto alla resa nei giorni scorsi.

Che ci volete fare, il mio computer si rifiuta di connettersi, io mi rifiuto di accettare di doverlo cambiare e tra un rifiuto e l'altro questo blog sghembo rimane sgombro (!) di idee e solite facezie.

Da oggi si sbarca in quel di Venezia, destinazione 60°Mostra del Cinema (Nicole da forfait, Shoegazer no!)...ci vediamo per uno Spritz??

A tutti gli  indie rockers in ascolto: non perdete il nuovo film  di Tinto Brass, nascosto tra attricette e viveur c'è il protagonista di una delle più belle (seminali?) canzoni del "nuovo rock italiano" (per dirlo alla Castaldo)...a chi indovina una statua di marzapane raffigurante Selvaggia Lucarelli.

Stay Tuned

postato da: colas | 11:36 | commenti (2)

lunedì, agosto 25, 2003

Smisurata Preghiera:

"Santa Maria, Madre di Dio, prega per i New York Kniks. Fa' che spacchino il culo a quei bastardi degli Houston Rockets! Fa' che John Starks faccia piovere tiri da tre per quaranta giorni e quaranta notti.

Fa' che la gente comune di tutta l' America seduta a tavola per cena sappia nel profondo del cuore che a volte una persona qualunque riesce a sollevarsi oltre la melma schifosa del suo ambiente e a baciare la grandezza riservata re.

Fa' che vincano, così che noialtri, tutti noi poveri stronzi che impiliamo barattoli nei supermercati, possiamo sognare.

Maria dolcissima, ascolta la mia preghiera".

(Ethan Hawke - Mercoledì delle Ceneri -Minimum Fax)

postato da: colas | 18:02 | commenti

domenica, agosto 24, 2003

Insane In Tha Brain

Sms dal servizio Ansa di Tim/Telecom Italia:

"Musica: si lasciano i figli di Jagger e Richards. A diciasette anni non si ritengono ancora pronti per una relazione seria".

Sono affranto...

postato da: colas | 20:03 | commenti

Run For Your Life...

(ecco perchè non mi taglio i capelli)

Da bravo trendsetter avevo previsto che quest'estate sarebbe stata segnata dalla rinascita dell'heavy metal.

Come direbbe l'assessore Palmiro Cangini: "I fatti mi cosano".

MTV ha appena finito di trasmettere un concerto della "Vergine di Ferro", Antonio Campo Dall'Orto ha approfittato dell'evento per presentare i nuovi Vj della tv musicale più amata da nonne e bambini:

Zio Tibia e...sua maestà Richard Benson!!!

Nel frattempo, per quei pochi ancora interessati all'indie rock, incominciano a piovere resoconti sul Homesleep Weekend.

I primi ad aprire le danze sono stati: Mammara,Benty e la signorina Distilleria...si attendono al varco le blogstar Elis e Re Inkiostro.

Per non parlare del "copresenzialista con toupè"...

postato da: colas | 19:58 | commenti (3)

sabato, agosto 23, 2003

Canzone del giorno:

La canzone di oggi in italiano sarebbe così:

Vieni da me con un osso in mano
Vieni da me con i capelli arricciati tesi
Vieni da me con atteggiamenti
Vieni da me con scuse
Buttate fuori una dopo l'altra
Tu mi logori

Tu mi logori

 








postato da: colas | 22:51 | commenti (3)

...In Heaven Everything Is Fine...

Si, tutto sommato, sto bene...

(Shoegazer che si toglie la soddisfazione di un post emo come una ragazza di Suicide Girls)

postato da: colas | 17:04 | commenti

venerdì, agosto 22, 2003

The First Big Weekend

10 cose da fare se decidete di andare al Homesleep Weekend:

  1. Prendere in giro Girolami per la stempia
  2. Prendere in giro Carlo Pastore per la futura stempia
  3. Chiacchierare di Wrestling con Alessandro Raina
  4. Parlare male dell'Ancona Calcio a Daniele Rumori
  5. Bere con Giovanni Gandolfi
  6. Ballare con la musica di Dj Paso
  7. Baciarsi durante Silverdeer
  8. Canticchiare le canzoni di Ant insieme ad Elis
  9. Bere birra con Corrado
  10. Agitare il cranio al ritmo dei Quickspace

Tutte cose che vorrei fare io...divertitevi anche per me!

Nella puntata di oggi di "Una Mamma Per Amica"  è spuntato un vinile degli Slint (anche uno delle Go Go's), proprio mentre in sottofondo si sentiva la musica dei beneamati Monkey Gone To Heaven)

...sempre di più il telefilm culto di questo blog.

postato da: colas | 20:40 | commenti (8)

Down With The Freaks…(la strada per tornare a un anno fa)

Urbino 7-8-9 Agosto 2003

Parte Seconda:

Walking in my shoes

“Ma è possibile che devi sempre parlare di tette?”, lo so, te lo starai chiedendo, ma che ci posso fare:è una fissazione. Per me è come parlare di Maradona e di Frank Black, come parlare del perché Terence Malik ha fatto così pochi film, in circa trent’anni e perché Cristian De Sica ne fa così tanti…è un argomento centrale della mia vita , perdonami, sarò maschilista e volgare, ma è così.

Poi sei tu che mi porti fuori tema, io volevo raccontarti di Urbino il giorno dopo l’uragano Hansen, volevo raccontarti della sensazione strana che si prova quando ci sveglia per nulla riposati ma felici, di una felicità strana e strisciante che ti fa compagnia mentre ti vesti e corri in piazza e ad aspettarti trovi il primo caffè della giornata, quello che sul tuo corpo ha lo stesso effetto di una scialuppa di salvataggio su una nave poco sicura.

Non fraintendermi, amo andare fuori tema, d’altronde Il Giovane Holden è il mio libro preferito, credo che sia essenziale e necessario per rendere un racconto interessante (andare fuori tema, dico). Pensaci: ti annoieresti a morte se ti raccontassi solo gli eventi senza aggiungere niente di mio (un po’ di fiction fa sempre bene), ti annoieresti se ti raccontassi solo di una mattinata spesa a girovagare per i vicoli in compagnia di due ragazze siciliane e di Gaetano (bentornato!).

Se ti raccontassi solo questo, senza accennarti alle chiacchiere, le battute, i sorrisi e l’empatia che per tre giorni rendono Urbino un posto unico, ti saresti già rotta le scatole ed io non voglio che tu te le rompa…io voglio solo che mi ascolti…

Il giorno nasce stanco

L’ansia di trovare una nuova sistemazione per la notte e la stanchezza accumulata costringe me e Bragantinha ad isolarci dal mondo per un paio d’ore.

Purtroppo “il paio di ore” giuste (lo sai, con la puntualità non sono mai andato d’accordo), quelle della premiazione de “L’uomo dell’anno della mailing list dei Giardini Di Mirò 2002/2003”.

Vincitore e mattatore assoluto (per il terzo anno consecutivo!) Giovanni Gandolfi, vero ed indiscusso dominatore della tre giorni urbinate, che a colpi di: arco, freccette, pistola ad acqua ed un tasso alcolico pari a quello dell’intera popolazione di Mosca salverà l’indie rock italiano dalla palude in cui ristagna da anni…massimo rispetto!!

Vuoi che parlo di musica, ma come, dici sempre che non faccio altro…eccoti accontentata.

Ms. John Soda: Le sorprese sono sempre ben gradite, soprattutto se inaspettate. L’album di Ms. John Soda mi era scivolato addosso senza lasciare traccia, un buon sottofondo e nulla più ( ricordi, lo avevo detto anche a te).

Di tutt’altra pasta il concerto: affascinante ed ammaliante (come la cantante d’altronde), in bilico tra la freddezza dell’elettronica ed il calore della chitarre. Quando pestano l’acceleratore sembrano i Blonde Redhead, negli altri momenti, invece, sembrano quello che sono: dei “guardatori di scarpe” e questo mi piace, si che mi piace.

Broadcast: Non mi dispiacciono i Broadcast su disco, tutt’altro. Dal vivo, al contrario, mi sono sembrati noiosi e poco incisivi (sciatti, è la parola giusta).

Lei è una via di mezzo tra Cat “Doppio Malto” Power e un Hostess (British Airways?)…da rivedere.

La Crus: Ma li ha sentiti qualcuno??Secondo un recente sondaggio sembra che tutta la popolazione di Albornoz sia andata a cena proprio durante il set del gruppo milanese (Coniglio Cattivo in realtà ha fatto dell’altro). Hanno iniziato bene, poi la noia ed i brani nuovi hanno preso il sopravvento e nella testa ha cominciato a frullarmi una sola domanda: “ Ma che cazzo ci fanno qui?” (non dirmi che sono volgare).

Notwist: Ho scoperto dove sta di casa la magia, l’ho scoperto pochi secondi dopo l’inizio di One With The Freak e sono rimasto lì, con lo sguardo fisso su di lei per tutta la durata del concerto. Come fai a guardare da altre parti quando c’è la magia?

Come fai a muoverti?

Puoi solo rimanere immobile e farti catturare, tanto lei è li che “ti prende e ti porta via”(come Ammaniti), non devi neanche chiederglielo. Devi solo ascoltare, ma non con le orecchie,cioè anche con loro, ma se ci metti il cuore e la testa è meglio, molto meglio.

Il concerto scorre che è una meraviglia, i Notwist suonano che è una meraviglia, Styrofoam assomiglia a Damir Ivic che è una meraviglia, i Giardini di Mirò che dondolano a bordo palco sono una meraviglia. Tutto è meraviglioso, o meglio tutto mi sembrava così…forse perché ero sbronzo (no, non come Gandolfi…altrimenti sarei io “l’uomo dell’anno”), forse no: forse era così perché doveva essere così e basta.

I Notwist sono una grande band (questo si sa) e danno la sensazione di poter dare ancora molto, di essere sempre “in crescita”. Staremo a vedere…

La seconda notte nella città dei duchi dura poco, alle tre di notte siamo già a letto: c’è un terzo giorno da affrontare ed il terzo giorno è sempre il più difficile, da che mondo è mondo.

Qualcuno il terzo giorno è resuscitato, lo dicono le scritture, qualcun altro è partito…noi no, noi siamo duri e puri e il terzo giorno siamo ancora quì. Non importa che Frequenze Disturbate sia finito, noi siamo ancora quì, per colpa della nostra voglia di musica e quella (sai anche questo, vero?) non finisce mai…(troppo epico?)

continua...

postato da: colas | 13:10 | commenti

giovedì, agosto 21, 2003

Deck Deck Deck...And I Feel Fine

Ho letto anche io, con colpevole ritardo, l'articolo che il Corierone nazionale ha dedicato al mondo blog.

Chiedo umilmente perdono al signor Paolo Di Stefano, ma non riesco a fare a meno di usare i puntini di sospensione.

Non posso farci nulla, è una droga...è più forte di me (vede?).

Sto provando a smettere, so che non sarà facile...ma ci sto provando(oddio, di nuovo!), ho chiesto a mio padre di cercarmi una comunità di recupero, per il resto: meglio usare i puntini che...scrivere di musica come Fegiz!!!

 

La colonna sonora di "Una Mamma Per Amica" di oggi era dei Wilco...

uno dei pochi buoni motivi per guardare la T.V.

postato da: colas | 21:30 | commenti (9)

mercoledì, agosto 20, 2003

Down With The Freaks…(la strada per tornare a un anno fa)

Urbino 7-8-9 Agosto 2003

Parte Prima:

Il cielo sopra Urbino

Il cielo visto da Urbino ha un colore particolare, totalmente diverso dal colore del cielo di Roma o _ _ _ _ _ _ (riempire con un nome di città a piacimento).

Il cielo visto da Urbino è come un segreto indecifrabile, non riesci a capire se ti minaccia o vuole proteggerti…

non riesci a capire, dicevo, ma non puoi fare a meno di fissarlo e distogliere lo sguardo diventa impossibile, quello è il TUO CIELO.

E’ il tuo cielo e poco importa se fra poche ore partirai e te lo lascerai alle spalle, poco importa se da ora in poi sarà solo un'altra stampella nell’armadio dei ricordi, ora è TUO e questo ti fa sentire bene, stranamente tranquillo ed in pace col mondo…ti fa sentire a casa.

E’ cosi che mi sento io mentre il sabato notte si trasforma in domenica mattina, la gente ripopola Via Raffaello e riprende possesso della città che per tre giorni l’anno diventa “il paradiso terrestre degli indie rockers” ma che non deve essere tanto male neanche quando è “normale”.

E siamo normali noi che sediamo su queste sedie bianche da circa sette ore nella speranza che la saracinesca del bar si tiri su da sola magicamente e sempre magicamente esca un omino con un vassoio di cornetti e leccornie varie (che il R.U.M bevuto a stomaco vuoto fa male)?

Siamo normali noi con le nostre creste tenute su da cera per capelli miracolosa, i nostri tatuaggi con il logo degli Einsturzende, i nostri capelli lunghi, le magliette della Carlsberg, i libri di Harry Potter, il nostro "uomo dell'anno", le nostre battute sull’Inter,su Moltheni, i nostri discorsi sull’amore, sulla musica (che tanto poi è la stessa cosa)…siamo normali noi?

Non lo so e sinceramente neanche mi interessa (dovremmo perdere tempo ed aprire parentesi per spiegare cosa significa “normalità” e non mi sembra opportuno), l’unica cosa che so è che siamo dei lottatori ( si, anche tu che eri seduto con me davanti a quelle birre Moretti lo sei), dei lottatori capaci e preparati, proprio come quelli del Wrestling che adoravamo da adolescenti e che ancora non riusciamo a buttarci alle spalle (prova tu ha “buttarti alle spalle” The Big Boss Man…se ci riesci fammi un fischio), dei lottatori che, puoi giurarci su quanto hai di più caro, il prossimo anno saranno ancora quì a difendere e lottare “per il titolo”…

In my place

Non ti racconterò di come è andato il viaggio (ma perché hai deciso di non partire, poi?), non ti racconterò della macchina di Marta che in autostrada decide sul più bello di fermarsi e che, basta, lei non ne può più e di ripartire non se ne parla.

Non ti racconterò neanche del prodigioso intervento di un meccanico rastamanno (che ci dà le vibrazioni rastamanne) e dei suoi portentosi cavetti che in un attimo ributtano me e la signorina “Barrichello” in strada seguiti a ruota da: Chicca “Schumacher” e le gemelle del goal (Ila e Laura) e da “Montoya” Daniele, Valentina e Gianni “nientepopòdimenoche”Santoro simpatico e aitante scribacchino di rock and roll per Musica di Repubblica.

Ti racconterò di Urbino invece, anche quest’anno accogliente e ben disposta verso “noi gggiovani dell’indie rock” e degli affittacamere che la popolano, quasi sempre signori anzianotti e simpaticoni che durante l’anno accademico lucrano pesantemente sulle spalle degli studenti fuori sede, mentre l’estate si divertono ad affittare (per nostra fortuna a prezzi non troppo alti) appartamenti per un numero ridotto di giorni. Non che adesso voglia mettermi qui a tracciarti un profilo psicologico degli affittacamere urbinati, tranquilla non temere, non sono così masochista, ma devi sapere che per mille onesti ce n’è sempre uno che cerca di appiopparti “la sola” e che, tanto per cambiare, proprio quell'uno lì è quello che è capitato proprio a noi. Tralascio il come e il perché, tralascio il fatto che è riuscito a farci mettere uno contro l’altra, ma su una cosa non transigo: per colpa sua abbiamo perso sia i D.R..M che i Giardini Di Mirò e questo non sarà perdonato fino al giorno in cui Nostro Signore…vabbè ho esagerato…

Mentre dei primi m’importava poco o nulla (solo un po’ di sana curiosità) mi è dispiaciuto molto perdermi lo show dei Giardini (ok li ho visti tremila volte, ma che ci vuoi fare…).

Alcune spie presenti ad Albornoz mi racconteranno poi di un bel concerto, granitico e romantico, come sempre, e con una buona risposta da parte del pubblico. Me lo confermerà anche Corrado, sempre più a suo agio nel ruolo di “Barone Birra”, visibilmente emozionato per l’esito della serata (o per il compleanno di Mirko?).

Mentre il cantante degli I Am Kloot sfodera tutto il suo turpiloquio mancuniano mi ritrovo sommerso in quello che si rivelerà il vero evento di Frequenze Disturbate 2003: il raduno degli Indie Blogger o , per dirla alla Polaroid, della “Blog Balotta”!

Maestro di Cerimonie, manco a dirlo, Andrea “Bile” Girolami ( e la strega Bea) che mi fa da Cicerone tra i vari: Inkiostro (il padrone di casa), Elis ( la padroncina), Laura, Dj Enzo e l’e-pod, le blog star (inseparabili) Massaia e Coniglio Cattivo, il texano dagli occhi di ghiaccio (Il Blog della Domenica) ed altre gemme impazzite della blogosfera (io stesso ho presentato al folto gruppo gli amici Peter Tibet e Mammara).

Detto che fa uno strano effetto conoscersi dopo tanti mesi di letture e scambi di commenti (fa un effetto ancor più strano “conoscersi dopo essersi già conosciuti un anno prima” vero Mr Mammara?), detto anche che: “ Siamo i N.E.R.D. che governeranno il mondo”, aggiungo che in giro per la rete ci dovrebbe essere qualche documentazione fotografica dell’evento più importante per la politica occidentale dopo il G8 di Evian.

Degli I Am Kloot ascolto poco ( e si che invece dovrei essere un po’ più professionale), ma quello che sento non mi convince più di tanto, solo qualche buona canzone e nulla più.

Sono troppo perso in saluti e baci con persone care e che non vedo da tanto: Aurelio, Damir, il “modenese” Vignola, Guly, Daniela, Beatrice, Carlo Pastore, Besselva, la più grande cantante italiana, il signor Homesleep.

Acty (con il suo nuovo look alla Totti), il Testani (con moglie e bimba al seguito), Mario e Simona li vedo più spesso ( d’altronde, lo sai, sono o non sono il “prezzomolino”?) ma per par-condicio (sia chiaro: solo per quella) li saluto altrettanto caldamente.

In questo clima da sagra paesana fa il suo ingresso sul palco il signor Beck Hansen. Il suo è uno show divertente, carico di frizzi,lazzi,ricchi premi, cotillon e di spunti interessanti che ti ho gia raccontato in maniera dettagliata qualche giorno fa.

In ogni modo è stato un concerto molto fisico e divertente, oltre che ben suonato, diverso da tutto quello che un album come The Sea Change faceva aspettare. Grandioso il medley Bastard Pop con tutta la platea di snob e saccenti critici musicali (come me?) a dondolare la testolina (con il sorriso rigorosamente stampato sulle labbra) al ritmo di Rock Your Body, Crazy In Love, Under Pressure, Hot in Herre e la cover dei White Stripes, Black Math, con cui ha chiuso il concerto. Sul resto della nottata preferisco tergiversare ( d’altronde cosa può esserci di interessante in una notte passata a spezzarsi la schiena su un divano di ferro mentre, per terra, un tizio nudo in un sacco a pelo dorme russando ad un volume spropositato?), anche se il mio folle gesto di chiedere un autografo ad alcuni tizi che avevano fatto lo stesso gesto, trenta secondi prima, nei confronti di Daniele Groff, rimarrà negli annali di Effedi quasi quanto l’applauso spontaneo scattato, sul sagrato del Duomo, ad Aurelio Pasini e la ragazza con la maglietta a righe bianco/rosse, il cappello avana e,sopratutto, un paio di tette da antologia.

continua...

postato da: colas | 23:29 | commenti (2)

domenica, agosto 17, 2003

Sunday Morning

Dovrei scrivere,"lavorare"(che poi che lavoro è?),cercare di pensare ad altro, scrivere di nuovo...

vorrei chiudere gli occhi e sbattere tre volte i tacchi(come Doroty):

non mi serve Kansas City...mi accontenterei di arrivare subito a Lunedì(ma "L'Uomo di Latta" lo voglio conoscere comunque)!!

postato da: colas | 19:34 | commenti (3)

sabato, agosto 16, 2003

A Song is Always a Song

Oggi mi sento storto e accortocciato come un pezzo dei Grandaddy, M.invece è Iceberg dei Perturbazione (anche se non lo sa...), D. è MrGrieves, ma questo si sapeva,P. è Loser (perchè non mi uccidi?), S. è Come Stavamo Ieri...

e tu??
Tu che canzone sei??


postato da: colas | 18:56 | commenti (8)

3 Days

Tre giorni di eremo forzato...tre giorni di bande di paese, saggezza popolare e Masini....tre giorni di libri letti e lasciati in un angolo, di dischi ascoltati ed altri accantonati...tre giorni di dolci tipici e pasti lauti...tre giorni di "me solo con me"...tre giorni che sembrano una vita intera...

postato da: colas | 18:33 | commenti (4)

mercoledì, agosto 13, 2003

Let the Weight of the World Drift Away Instead

Tra le tante cose meritevoli viste ed accadute ad Urbino(a breve sarà pronto un resoconto dettagliato e ricco di futilità, come piace a noi indie rocker) merita un posto speciale (lo so, si sapeva) il concerto che il signor Beck Hansen ha deciso di proporre agli astanti.

Un concerto/concetto, per dirla alla Enriquez Chezzi, dove l'artista ricopre un ruolo marginale per lasciare spazio al "messaggio" e rendersi veicolo di una nuova idea.

Uno show che è la perfetta celebrazione della grande rivoluzione che, dalla seconda metà dei novanta in poi, sta scuotendo la musica pop: il crossover inteso come contaminazione di tutto e del suo contrario, una sfida a varcare più limiti possibili ed unire mondi apparentemente inconciliabili, ponendo come unica barriera quella che separa la musica "bella" da quella "brutta".

Il momento più alto della serata: il medley "bastard pop" in cui Beck riesce a piazzare alcune delle più famose e "commericiali"hit del momento all'interno di uno show che va da Prince ai Kraftwerk passando per Nick Drake ed i White Stripes, senza giocarsi alcun briciolo di credibilità nei confronti del pubblico più intransigente, segna una svolta decisa in questa direzione anche per quanto riguarda le esibizioni live.

Non è un caso che il primo a tentare un esperimento simile sia proprio il signor Hansen, lo stesso che è riuscito a portare l'hip hop ed il country nelle case dei giovani capelloni e di flanella vestiti figli dell'era grunge e non è un caso che anche altri artisti del mondo indie si stiano buttando in questa direzione(basti pensare alla cover che i Flaming Lips hanno fatto di Kylie Minogue).

L'altra sera ad Urbino abbiamo avuto la prova tangibile di quello che la musica sarà nel futuro e di come dovremmo cambiare anche i nostri parametri di giudizio, spesso troppo offuscati dalle ghettizzazioni e dalle gabbie che i generi musicali ci impongono. Dovremmo abituarci a guardare e ad ascoltare la musica per quella che è veramente, questo è quello che ha tentato di fare Beck Hansen e, purtroppo, anche quello che lo sborone Girolami(adesso chi lo tiene più) aveva scritto qualche giorno fa...

postato da: colas | 01:26 | commenti (3)

martedì, agosto 12, 2003

...Always Look on The Bright Side of Life...

Urbino non mi vuole più bene ed ha fatto di tutto per dimostrarmelo:

Il primo giorno la macchina (Carolina: Renault Clio Bianca, anni 13) ha deciso di abbandonarci, per un momento, nei pressi di Umbertide per poi ripartire(singhiozzando)briosa e scattante come non mai.

L'appartamento centrale prenotato, solertemente, da Bragantinha quasi un mesetto fa non era nient'altro che una casupola sporca e senza servizi a circa tre chilometri da Urbino.Morale della favola: abbiamo dormito in otto in un posto destinato a quattro persone.

La riceca della nuova casa è stata dura e faticosa ma, alla fine, ci ha ripagato con una stupenda mansarda nei pressi di Albornoz. Piccolo particolare: la stupenda mansarda è tutta rivestita di legno...temperatura minima:50 gradi!!!

Sono allergico alla polvere e durante il concerto dei Notwist ho seriamente rischiato di morire.

La Carolina( la simpatica Renault Clio di pocanzi) ha deciso di consegnarsi spontaneamente al comando dei vigili urbinati, obbligando i suddetti a richiederci un riscatto pari ad una novantina di euro(s) per lasciarla andare...

Pagato il riscatto, siamo stati costretti a lasciare la nostra mansardina/forno crematorio per tornare ad intasare la casetta delle nostre amichette del cuore e il loro bagno che quello di Trainspotting, alconfronto, è la reggia di Caserta(il prossimo che dice che le ragazze sono più ordinate di noi maschietti lo uccido!)

Per finire: il sottoscritto, l'amico Pier e GiovanniUomodell'AnnoGandolfi (massimo rispetto) hanno rischiato di venire presi a bottigliate da un marocchino ubriaco ed invasato che alla risposta del Gandolfi: "Zinedine Zidane!!" alla domanda:"Come ti chiami?" ha perso completamente le staffe...

nonostante tutto ciò...I Feel Lucky(da pronunciare esclusivamente con voce nasale) e le cose belle superano di molto quelle negative...ne riparliamo più tardi??

 

 

postato da: colas | 12:41 | commenti (1)

Lavori in corso...

Ogni tanto, ma non troppo, cambiare fa bene...dicono...

postato da: colas | 11:44 | commenti

martedì, agosto 05, 2003

Lascio che le cose mi portino altrove...non importa come

Chiuso acqua e gas, tirato giù le tapparelle, staccato il telefono ed il televisore...

per un po' di giorni questo blog si traferisce alle pendici della Fortezza Albornoz, quindi ogni tipo di comunicazione che non preveda: le mani implicate a sorreggere birra e crescia, l'uso esplicito di filtrini ed altri oggettini magici e, sopratutto, le orecchie impegnate nell'ascolto di ottima musica è severamente bandita.

La destizione la sapete: Urbino..

il movente anche: Frequenze Disturbate 2003

Quindi sapete dove cercarmi (Loser Meeting @ stand Mucchio Selvaggio) e , se serve, riempirmi di botte (può anche succedere).

Cosa manca??

Nello zainetto c'è tutto: vestiti, asciugamani, spazzolino... l'ultimo dei Black Rebel, l'ep dei TV On The Radio,Rumore, Il Mucchio Extra e Invisible Monster di Chuk Palahniuk...non manca nulla...anzi no:

la luce!!!!

Clic

postato da: colas | 19:18 | commenti (2)

lunedì, agosto 04, 2003

Bisogno di Risposte

Perché gli uomini producono cotone dall’ombellico?

E’ vero che il ciclo mestruale fa indurire le tette?

Paul Mc Cartney è morto nel 1969?

Esiste l’omosessualità nel mondo del calcio?

Hitler era pedofilo?

Perché quando fa freddo esce il fumo dalla bocca?

Elvis è ancora vivo?

Esistono gli alieni?

E Cibernella?

I Puffi?

Cristiano Malgioglio?

Fa male scongelare il cibo sotto l’acqua?

C’è veramente un coccodrillo gigante dentro le fogne di New York?

Bud Spencer e Terence Hill stanno insieme?

Era valido il goal di Turone?

Ma Nico se la faceva con Lou Reed o con John Cale?

Amanda Lear era un uomo?

Bisogna, o non bisogna,  potare i limoni?

Sonia Grey era l’amante di Berlusconi?

Le barzellette di Gino Bramieri facevano veramente ridere od era tutto merito del personaggio?

Pantani si fa il doping?

Keith Richard si è fatto cambiare il sangue in svizzera?

D’Annunzio si faceva i pompini da solo?

Ozzy Osbourne ha davvero morso un pipistrello?

 

postato da: colas | 23:41 | commenti (13)

Your Mouth's a Mile Away

E se si riformassero i Pixies???

Mi rimangerei tutto quello che di negativo (ma non troppo) ho detto sul Francis attuale, quasi un mesetto fa...

benedetta incoerenza!!!

 

postato da: colas | 14:52 | commenti (1)

domenica, agosto 03, 2003

Nell' Altro Emisfero lo Chiamano Inverno...

Con l'arrivo del "mese più freddo dell'anno" anche Shoegazer ha deciso di mettere mano ad una vecchia C-90 (come quelle di una volta) e di stilare il proprio "nastrone estivo"...

mancano i Perturbazione, ma solo perchè quella canzone ( si proprio quella che sta facendo perdere la testa a tutti noi indie rocker sentimentaloni) è talmente nell' aria che fermarla su nastro sarebbe un delitto...in ogni modo:

This Is Hot For This City (Estate 2003)

  • Lato A
  1. Badly Drown Boy - Thunder Road
  2. Morgan - Altrove
  3. The Soft Pink Truth - Promofunk
  4. The Rapture - House of Jealuse Lovers
  5. !!! - Me and Giuliani Down By The School Yard (a true story...)
  6. Baustelle - Reclame
  7. Vitamin C - Last Night
  8. Ryan Adams - Is This It
  9. A.R.E Weapons - Fuck You Pay Me
  10. Mosquitos - Heartcake
  11. Monthy Python - Always Look The Bright Side of Life
  • Lato B
  1. Suicide - Ghost Rider
  2. Yeah Yeah Yeahs - Pin
  3. Eels - Saturday Morning
  4. Cody ChesnutTT - Look Good In Leather
  5. Prefuse73 - Uprock and Ladder
  6. Dudley Perkins - Momma
  7. Manitoba - Jacknuggetted
  8. Mogwai - Hunted By A Freak
  9. The Warloks - Shake the Dope Out
  10. The Thrills - Big Sur
  11. The Flaming Lips - Can't Get You Out of My Head

 

postato da: colas | 13:57 | commenti (5)