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lunedì, giugno 30, 2003 The golden age of Bruce Dickinson Tremate, sono tornati i metallari!!! Dalle centomila e passa presenze per l'evento musicale più inutile dell'estate italiana, alle copie dell'ultimo album dei Metallica che vengono vendute a pacchi, sembra che questa estate sia dominata dal revival del metallo. Quindi buttate nel cestino le vostre spillette della Morr Music e le copie di Mucchio. Ripescate dagli abissi il Chiodo che indossavate quando avevate quindici anni e la maglietta dei Manowar. Da questa estate il vostro giornalista/pensatore di riferimento non sarà più Gianluca Testani ma Richard Benson!!! postato da: colas | 17:06 | commenti (2) Canzone del giorno: The Soft Pink Truth - Promofunk postato da: colas | 15:14 | commenti Forse quelli della mala forse la pubblicità Non ho fatto in tempo a vantarmi di aver messo i link ed ecco che è sparito tutto... sarà un caso che sia successo dopo avere pubblicamente espresso il desiderio di trasformare Previti in uno sposta merda???
postato da: colas | 00:53 | commenti (4) domenica, giugno 29, 2003 Io se fossi...il capo del mondo ( chè Io Se Fossi Dio l'ha detto già qualcun altro) Io, se fossi il capo del mondo, regalerei un paio di cuffie Sony ed un lettore MP3 portatile a tutti gli abitanti del pianeta... Io, se fossi il capo del mondo, abolirei i soldi in favore del baratto, chè si stava meglio quando si stava peggio... Io, se fossi il capo del mondo, ritirei dal mercato tutte le automobili per rendere obbligatorio l'uso del teletrasporto... Io,se fossi il capo del mondo, congiungerei tutte le religioni sotto un unico culto...quello per Diego Armando Maradona... Io, se fossi il capo del mondo, cancellerei tutti i programmi di Maria De Filippi per dare spazio all'intera filmografia di Rocco Siffredi... Io, se fossi il capo del mondo...meno tasse per tutti...ehm... Io, se fossi il capo del mondo, trasformerei Previti in uno Stercorario e Berlusconi nella pallina di m... Io, se fossi il capo del mondo, commissionerei la scrittura dell'inno interplanetario ai Flaming Lips... Io, se fossi il capo del mondo, lascerei tutti i poteri al mio vice (Hulk Hogan) e scapperei in Brasile con Uma Thurman! postato da: colas | 16:27 | commenti (3) Original Pirate Material La Riaa è pronta ad invadere le nostre case in cerca di mp3...è forse questa la caccia alle strega dell'era digitale? Ancora una volta: altro che Matrix...BEDDA MATRIX!!! postato da: colas | 15:58 | commenti (2) Canzone del giorno: postato da: colas | 15:52 | commenti sabato, giugno 28, 2003 Altre cose che so di questo blog: Questo blog ora ha i link, ma non sono sicuro di averli messi io...che siano piovuti dal cielo?? Questo blog è logorroico,chiede venia e promette, da domani, di stringere... postato da: colas | 19:18 | commenti OH WHAT A BEAUTIFUL CITY#2...reissues Questa è la seconda e conclusiva parte... ricchi premi e cotillones a chi riesce ad arrivare in fondo: 2 AGOSTO Il buongiorno si vede dal mattino…e il mio mattino inizia mentre le persone normali, quelle non possedute dal fuoco sacro del rock and roll, incominciano a preparasi per andare a tavola. Faccio appena in tempo a stropicciarmi gli occhi e mi rendo conto di avere la stanza popolata di persone mai viste prima d’ora. Prima ancora di riuscire a metterle a fuoco, una signora anzianotta mi ferma al grido: “Stia,stia!!”, riconosco la voce, è la padrona di casa che sta mostrando la stanza ad alcuni possibili affittuari, anzi ad un ‘intera famiglia venuta ad Urbino a cercare una sistemazione per i figli freschi universitari. Faccio per alzarmi dal letto e mi rendo conto di avere addosso solo un paio di boxer, oddio forse è meglio desistere, questi signori sono venuti qui per affittare, mica per assistere ad un film horror!! Superato l’ostacolo mi ritrovo al centro di Urbino alla ricerca di,nell’ordine: una copia della Repubblica(merce molto rara ad Urbino),un bar per fare colazione e quei simpaticoni dei miei amici. Ovviamente della Repubblica non c’è traccia, dei miei amici purtroppo si e in men che non si dica vengo catapultato all’interno di un supermarket pronto ad acquistare bottiglie di alcolici e succhi di frutta da trangugiare in serata. Mentre cerco il prezzo di una bottiglia di Chivas mi appare davanti Teo che con l’aria di chi si è appena scolato un grappino mi da dell’alcolista. Da che pulpito viene la predica!!! Il resto della giornata scorre così, tra gli scalini di palazzo ducale e le sedie dei bar a rispondere al cellulare e a mandare messaggi ( è sempre il mio compleanno e ogni tanto qualcuno se lo ricorda), senza sussulti e storie degne di essere raccontate. Alle 18 ricevo una chiamata di Gaetano per intervistare i Midwest per la sua fanza. Con ancora i postumi di un mese e mezzo di gessatura affronto la salita che porta alla Fortezza con grinta e perizia da grimpeur del Tour De France, ascolto il sound-check dei Midwest e poco dopo, nel loro camerino, aiuto Gaetano in quella che si rivelerà l’intervista più surreale della storia. In poco più di mezz’ora di chiacchiere accade di tutto: si rompono due bottiglie di birra, restiamo chiusi dentro per la rottura di una porta e per poco non facciamo ribaltare tutto il prefabbricato. I ragazzi comunque sono molto simpatici ed emozionati per la serata, si parla un po’ di tutto, dai film di David Lynch all’ultimo dei Motorpsycho, facciamo gli in bocca al lupo per la serata ed andiamo a prendere posto per assistere al concerto, ovviamente non prima di essersi procurati una crescia con stracchino e rucola, ufficialmente la mia seconda droga preferita . I Midwest salgono sul palco quando ancora il sole non ha nessuna intenzione di lasciare il passo all’oscurità, ed è un vero peccato perché le trame musicali del quartetto varesino non sembrano essere adatte ad andare d’accordo con la luce. Slow rock dilatato e sognante che in alcuni momenti, inaspettatamente, cede il passo ad accelerazioni chitarristiche classicamente indie-rock degne di “sua maestà” Flaming Lips. In circa una quarantina di minuti scorrono tutte le tracce di “Town and Country” più qualche sorpresa come “Pale Day” dei sopraccitati Motorpsycho, per un set che sarà ricordato, almeno dal sottoscritto, come una delle cose più belle viste ad Urbino. Neanche il tempo di fare un giro che sul palco è gia salita Dot Alison con tutta la sua band al seguito e un lettore minidisc a sostituire sintetizzatori e altre diavolerie elettroniche (per dirla all’Alberto Sordi) smarrite in aeroporto. Il suo è un concerto schizofrenico, con una prima parte che riporta dritto alla dance anni 80 ed una seconda in cui a farla da padrone salgono le chitarre. Per dirla tutta non riesce proprio a convincermi e decido quindi di andarmi a sedere sul prato dove sono stipati un po’di amici che ammazzano il tempo armeggiando con filtrini ed altri oggettini simpatici. Il tempo di giocarmi ogni briciolo residuo di dignità con una simpatica ragazza bionda ed eccomi già sotto il palco ad aspettare la “discesa in campo” di Mark Lanegan. Un’ora e un soffio di pura magia (e sigarette). Lanegan è l’uomo venuto dall’inferno, la sua voce affonda nell’anima e ferisce come una lama di coltello. Ci sarebbero milioni di parole da usare per descrivere le sensazioni provate in quei momenti, ma le più belle ( e concise) sono quelle di Peppone , fu poeta, capo delegazione della “Mafia calabrese in terra di Marche” che a metà “Where Did You Sleep Last Night” si gira verso il sottoscritto ed esclama: “…Eh…bottana!!”. Il resto della serata (e del festival), scusatemi, me lo tengo per me: i Giant Sand nel chiostro del Cortile Santa Chiara, le sbronze in compagnia di Corrado, la Cappella Delle Muse ( I. se a quaranta anni non abbiamo ancora trovato la donna e l’uomo della nostra vita ci sposiamo qui…),gli occhi di N , i Mogwai, N. tutta, sono cose troppo belle che ora, in questo momento, non mi sento di condividere, magari se pensate di farvi un giretto il prossimo anno…ve le racconto davanti ad uno Spritz
postato da: colas | 17:03 | commenti OH WHAT A BEAUTIFUL CITY...second issues Dato che va di moda ripescare dagli archivi i resoconti dello scorso Frequenze Disturbate lo faccio anche io. Le facezie che seguono sarebbero dovute uscire su una notissima Web-Zine nostrana se chi scrive non fosse precipitato, nel corso della scorsa estate, in una specie di crisi mistica. La crisi mistica c'è stata e questo non è mai stato pubblicato quindi: URBINO-FREQUENZE DISTURBATE 1-2-3 AGOSTO 2002 31 LUGLIO- PROLOGO Esco dalla sala gessi del CTO e sembro Forrest Gump bambino, quando per la prima volta nella sua vita scopre cosa vuol dire correre e il tutore che ne regge le gambe si spezza in mille pezzi. Io più che correre arranco, ma basta che guardi il piede finalmente liberato dalla sua prigione color gesso per sentirmi Carl Lewis… “Figlio del Vento”. Ora cosa faccio? Dopo dieci mesi di servizio civile ed uno e mezzo passato con la gamba sopra quattro cuscini e una coperta di lana, ci si aspetta da me qualcosa di definitivo, eclatante… Alla fine decido di fare armi e bagagli, chiamo il “simpatico mensile per teen ager” per il quale faccio finta di lavorare e riesco a farmi accreditare in maniera tempestiva per “Frequenze Disturbate”il festival che ogni anno si tiene nella fantastica Urbino…grande musica, cibo ottimo… praticamente è come partire per una vacanza dopo non aver mai fatto un cazzo nella vita. Proprio quello di cui ho bisogno. 1 AGOSTO La sveglia programmata per le sette e trenta suona nella mia testa come un colpo di cannone, la guardo con odio e decido di dormire altri cinque minuti, tanto manca ancora un ora alla partenza e per farmi bello non basterebbe una visitina a Lourdes, figuriamoci un minuto in più o uno in meno. Come sempre accade in questi casi i famosi cinque minuti diventano, prima dieci, poi venti, poi… Per farla breve, un quarto alle nove il mio telefono squilla e il mio socio Gaetano, con la sua solita pacatezza e l’inconfondibile accento “sicano”, mi comunica di essersi francamente “allentato la minchia” di aspettarmi. Mi lavo, prendo qualche vestito pescando a casaccio dall’armadio e in un minuto sono sotto casa, nonostante il piede gonfio come una mongolfiera e dolorante come le mie orecchie dopo aver sentito una canzone di Masini. Il buon Gaetano, non ha perso la pazienza, ma ha una certa fretta, d’altronde dobbiamo ancora passare a prendere altra gente. Guardando il bagagliaio della Ka pieno fino all’inverosimile capisco quello che mi spetta, così mi siedo davanti con valigione tra le gambe, zaino e tracolla praticamente sulla pancia. Mezzo chilometro più tardi, la prima sosta. Davanti all’edicola ci aspettano il buon Italo Rizzo, deus ex machina dell’ottima ‘zine Burp e Roberto Calabrò, giornalista, cantante, compilatore-produttore del tributo ai Radio Birdman, ma soprattutto ultrà della Reggina Calcio. Il viaggio scorre così, chiacchierando di musica, politica e ovviamente pallone. Dopo aver proclamato il “Baggio d’oriente” Nakamura come probabile rivelazione del prossimo campionato di serie A, arriviamo finalmente ad Urbino. Il tempo di accompagnare Roberto dalle vecchie conoscenze Aurelione Pasini ed Eliseno Sposato, in quella che per questi tre giorni sarà la sua casa ed anche noi ci lanciamo alla ricerca di una sistemazione per la notte. Trovata questa stanza al centro di Urbino, con tanto di Lenny Kravitz e frasi di Marilyn Manson alle pareti, ci riposiamo qualche ora e verso le diciotto decidiamo che è ormai il momento di avvicinarsi alla Fortezza Albornoz. Dopo una faticosa arrampicata, per inciso Urbino è l’unica città d’Italia senza uno straccio di pianura, raggiungiamo finalmente il luogo deputato ai concerti. Dopo aver ritirato il pass e ringraziato il “simpatico mensile per teen ager” che ha permesso tutto ciò finalmente sono dentro e mi perdo tra i vinili di un fornitissimo negozio di dischi, quando sto quasi per mettermi a piangere davanti a cotanto materiale fonografico, mi accorgo che lo stand del Mucchio si è finalmente popolato, lì ritrovo Aurelio, Eliseno e Roberto, porgo i miei omaggi alla “Boss” Daniela Federico, ma noto l’assenza di Gianluca Testani. L’ormai ribattezzato “sindaco di Urbino” arriverà a destinazione più tardi, con tanto di moglie e Mosquitos al seguito. Dopo una breve ma fitta pioggia è finalmente l’ora della musica. Rompere il ghiaccio tocca ai granitici One Dimensional Man, il terzetto veneziano è come sempre eccezionale, una vera macchina da guerra, in poco meno di un ora riescono a scaldare il pubblico con una scaletta che pesca a piene mani dall’ultimo “You’ll Kill Me”, senza però tralasciare i brani del precedente “100 Does Of Love”, come ad esempio una versione di “Drink The Poison”veramente da brivido. Il concerto si chiude con quel piccolo capolavoro che è “The Broken BonesWalz Song”, Kurt Weil incontra i Jesus Lizard in una jam session a base alcolica. Non poteva mancare il solito show del batterista Dario, che come sempre suona nudo ed a fine set si alza dalla batteria, si struscia l’asta del microfono sul sedere, fa una passerella davanti al pubblico e alla fine si riveste. Questo cosa inizialmente mi faceva molto ridere, col passare del tempo la trovo sempre più forzata, rischia quasi di far passare gli ODM per una macchietta, invece di quello che probabilmente sono: il migliore gruppo italiano. Poco dopo sul palco tocca ai Giant Sand di Howe Gelb, vera icona del rock americano più oscuro e desertico. Il loro concerto scorre liscio, anche se le continue stramberie di Howe e soci fanno pensare più di qualcuno che i Giganti di Sabbia si stiano in realtà impegnando poco, io sono un fan e non me ne accorgo, a me il loro set sembra più che buono. Nel frattempo colgo l’occasione di ripresentarmi per l’ennesima volta ad Andrea “autopromozione” Girolami, l’unico uomo omino-sandwich di stesso e faccio la conoscenza di Teo “Baffo d’oro”Segale (credo di non averlo mai visto senza una bottiglia di Moretti grande in mano). Cerco di raggiungere un po’ di amici, arrivati in massa da Roma, sull’lato sinistro del palco mentre gli Afterhours, headliner della serata, stanno iniziando il loro show. Li ho visti tante volte da quando è iniziato il loro ultimo tour, sicuramente ora sono molto più rodati, la differenza con le date insieme ai Mercury Rev è lampante e si sente. Il concerto però scorre via, emozionandomi veramente solo su “Milano Circonvallazione Esterna”, qualche vecchio cavallo di battaglia come “Pelle” e l’oscura b-side “Televisone. Prima che il concerto arriva alla fine, decido di arretrare, ho il piede veramente dolorante. Mi godo da lontano gli ultimi scampoli di After, Manuel sembra veramente in gran forma, si agita e aizza il pubblico come mai l’avevo visto fare recentemente, lanciandosi anche in un’imitazione del giallorosso Del Vecchio, con tanto di mani a lato delle orecchie per invogliare la gente a fare un po’di casino. Il gran finale è come sempre “Pelle Splendida”, con tutti a battere le mani a tempo mentre i nostri eroi lasciano il palco, io guardo l’orologio e mi accorgo che da qualche minuto sono diventato di un anno più vecchio, passa poco tempo e mi ritrovo sopraffatto di baci e pacche sulle spalle a scartare regali e ad offrire birra a chiunque mi capiti a tiro. Con due casse di birra sottobraccio arrivo al Cortile di Santa Chiara dove da poco si sta esibendo Tahlia Zedek, bravissima come sempre la cantante dei Come viene raggiunta on stage da uno strepitoso Howe Gelb, che per circa una mezz’ora si impossessa dal palco suonando un po’di canzoni dai suoi dischi solisti. Chiude il tutto la cover di “Jonny Heat and Run Pauline” degli X, con Howe nella parte di John Doe e Tahlia e il pubblico in quella di Exene Cervenca. Un’po’provati dalla stanchezze e dall’alcool raggiungiamo il Bus Bar, locale dove si esibiscono i DJ del collettivo torinese Explosiva ed i romani,lanciatissimi, Jolly Music. Non c’è molta gente in realtà, si fanno notare il cantante degli ODM perennemente appoggiato al bancone del bar, il batterista Dario completamente ubriaco che si lancia in improbabili balletti con chiunque gli capiti a tiro. Manuel Agnelli e Cesare Basile parlottano con due ragazze e la più carina sembra interessata al secondo…forse c’è un po’di speranza anche per noi “Loser” allora… Guardo l’orologio, è veramente tardissimo e non mi reggo in piedi, mi faccio accompagnare a casa e dopo poco stramazzo sul letto in uno stato di trance che mi accompagna fino al mattino seguente.
postato da: colas | 17:00 | commenti ...E la chiamano estate... Intravisto su Canale5 un simil remake di "Vacanze Romane" con Angiolini Ambra in Renga nella parte che fu di Gregory Peck ed Enzo Cannavale in quella del nonno... ...ma c'era il nonno in Vacanze Romane?? postato da: colas | 16:52 | commenti La scena del musicale si è impoverita e all'incontrario va... Roberto "Freak"Antoni spara a zero su Elio e Le Storie Tese utilizzando, neanche fosse un Uzi, Musica(senza punto esclamativo) di Repubblica. Era dai tempi di quella cosuccia microscopica che qualcuno chiamava "Hip Hop" italiano che non si assistiva ad una faida del genere tra band nostrane. Il nocciolo della questione: Freak imputa agli Eeli di essere solo dei virtuosi sempre pronti a fare proprie e perfezionare idee originali degli Skiantos. Risultato: gli Skiantos sono degli "avanguardisti" che predicano "l'invenzione creativa dell'analfabeta",abili giocolieri di parole(ossimori, anacoluti,slang giovanile e gergo dialettale) e da sempre poco coccolati dal pubblico perchè"veri rivoluzionari". EeLST invece sono:"artigiani perfezionisti dell'effetto musicale, che giocano con luoghi comuni di un livello medio basso(chiacchiere da bar), bravissimi a fare canzoni superflue(il massimo della tecnica applicata al minimo dei contenuti. Gli Skianti guadagnano "duemila euro(s) a concerto", Elio e Le Storie Tese dieci volte tanto. Da che parta stare?? Non lo so, ma so che non mi fido di quelli che si danno del "genio" davanti allo specchio... come non mi fido di quelli che invece di combattere contro il proprio inaridimento creativo (che dura ormai da una quindici di anni) preferiscono gettare fango , quando non si tratta di materiale ancora più puzzolente, sui diretti concorrenti. Freak, non mettere il muso...e se il problema sono i soldi, non ti preoccupare: basta pregare CICCIPUT!! G: "Allora, Maria?" : "E qualcosa sull'amore non me lo dici?" ...però quel video con le Vibrazioni... postato da: colas | 13:21 | commenti giovedì, giugno 26, 2003 Canzone del giorno: postato da: colas | 18:45 | commenti (1) IN UNA DISCOTECA SULLE STELLE... Ok, sono uno sporco fighetto modaiolo anche io e sono anche recidivo! Perchè?? Semplice:Qualche sera fa sono andato a vedere i Subsonica, e non era neanche la prima volta ( per contarle, le volte, bisognerebbe implicare l'uso di più di una mano). Mi è piaciuto?? Francamente non l'ho ancora capito, ma ho deciso di odiarli... odiarli perchè: nonostante Mtv non lasci passare giorno senza regalare un po' dei peli di Samuel alle ascoltatrici isteriche non riesco a trovare assolutamente niente che riesca a farmi considerare i Subsonica come un gruppo non meritevole del successo che ha... odiarli perchè: nonostante i loro concerti siano popolati di ragazzine urlanti come in un qualsiasi concerto di Paolo Meneguzzi, sul palco suonano e picchiano (quello a quanto sembra anche fuori) senza risparmiarsi un attimo... odiarli perchè: Preso Blu l'avrei voluta scrivere io... odiarli perchè: l'altra sera mi sono sentito vecchio... e sia chiaro, non ho neanche un quarto di secolo
postato da: colas | 18:22 | commenti (3) BLACK (OUT)BLOCK
Oggi è giornata di attese, di correnti che saltano e appuntamenti che si rinviano... oggi è giornata di lavoro e di chiacchiere... oggi è oggi...peccato che io sia rimasto a ieri... postato da: colas | 18:19 | commenti martedì, giugno 24, 2003 OH WHAT A BEAUTIFUL CITY... Si va delineando il cast di FREQUENZE DISTURBATE2003 ad Urbino dal 7 al 9 Agosto. Per ora sono confermati: Beck, I Am Kloot, Giardini di Mirò,Notwist, Broadcast e La Crus...attendiamo con ansia ulteriori buone nuove. Il miglior festival italiano!!! postato da: colas | 14:39 | commenti (2) IL LATO OSCURO... In piena Hornby mania anche Wittgenstein e 4Banalitaten si sono lanciati nello stilare la top5 delle B-Sides... mi adeguo:
postato da: colas | 14:19 | commenti Canzone del giorno: Baustelle - Mademoiselle Boyfriend postato da: colas | 12:24 | commenti JUST A NEW YORK CONVERSATION
The Rapture – Echoes Poggi l’ orecchio sul disco dei Rapture e subito ti viene la voglia di aprire “il dizionario dei termini vetusti del giornalismo musicale” e rispolverare il buon vecchio: crossover, proprio quello che suffissi come “post” e “nu” hanno mandato in pensione. Poggi l'orecchio sul disco dei Rapture e senti i cani che abbaiano a Central Park, gli Yuppies con le cravatte legate alla fronte che si agitano nella pista dello Studio54 e i Punk che pogano sotto il palco del CBGBs... poggi l’orecchio sul disco dei Rapture e senti New York City…un po’ come accadeva da bambini con le conchiglie e il mare . postato da: colas | 12:06 | commenti TAKE NO PRISONERS Tra un "conciipegliacquitti" e una battuta di Biagio Izzo(il comico più inutile dai tempi di Icio De Romedis) mi sono imbattuto ne"Il Prigioniero"(Italia1, il lunedì dopo la mezzanotte). Non si tratta, per grazia del signore, di un nuovo reality show ambientato a Guantanamo, ma di un interessantissima serie televisiva in voga negli anni '70 che analizza in termini filosofici ( ed anche un po' inquietanti) tematiche come: dittatura, potere dei mass media e libertà. Emblematico l'episodio in cui è lo stesso "regime" a scegliere i candidati da opporsi alle elezioni, in modo che il "popolo bue" non si accorga di essere già sotto dittatura. Un po come quando Berlusconi disse da Porta a Porta che il leader perfetto per la sinistra sarebbe stato Fassino... altro che Matrix...BEDDA MATRIX!!!! postato da: colas | 01:38 | commenti (7) lunedì, giugno 23, 2003 2 o 3 Cose che so di questo blog: Questo blog non è un diario e se tutto va come deve andare non lo sarà mai... Questo blog non parla di me, argomento d'interesse pari ad un documentario sull'accoppiamento dei pinguini dell'Oklahoma... Questo blog non parla dei pinguini, mai scovati, dell' Oklahoma e delle loro pratiche sessuali... Questo blog parla di musica, cinema, libri e d'ogni altro genere di facezia che colpisca colui che si nasconde sotto lo pseudonimo "blog"... Questo blog è "rock and roll" quindi non prendetevela se ogni tanto usa male parole... Questo blog è "indietronico" quindi non prendetevela se ogni tanto apparirà snob e fine a se stesso, forse sta solo contando le proprie "spillette"... Questo blog è SHOEGAZER quindi non prendetevela se ogni tanto sparisce, anche i My Bloody Valentine sono spariti, ma non conosco nessuno che dopo dieci anni abbia perso la pazienza, o la speranza, nei loro confronti... Questo blog non ha link, ma solo perchè ancora non ho capito come si "fanno"... Questo blog non ha foto, ma solo perchè l'imperizia informatica di chi scrive è pari solo alla calvizia incipiente sulla testa di Silvio B(anana)... Questo blog è inutile, ma anche gli articoli della Soncini e Dawson's Creek lo sono, eppure... postato da: colas | 21:55 | commenti JUST GIMMI INDIE PORN!!! ( LATO B)
postato da: colas | 19:51 | commenti JUST GIMMIE INDIE PORN!!! Prendendo spunto da una serie di interessanti riflessioni del buon Andrea Girolami (http://loser.blog.tiscali.it/archivio/20030609_20030615/) sul rapporto tra il porno e la cultura indie e dall'ottimo nastrone estivo di Inkiostro (http://inkiostro.splinder.it/1053787357#257747), ho deciso di inaugurare Shoegazer con una compilation (termine orribile, ma perdonatemelo) dedicata proprio alle LUCI ROSSE. N.B: Non si tratta di canzoni che "ispirano sesso" ma di canzoni PORNO in quanto: parlano esplicitamente di sesso, sono ispirate dal sesso, o meglio dalla pornografia, sono "Porno" (nel senso che l'ascolto in luogo pubblico è causa di immediata vergogna),o semplicemente per il nome. Cominciamo:
postato da: colas | 19:45 | commenti (3) Canzone del giorno: My Bloody Valentine - Soft As Snow (But Warm Inside)http://www.reallyrics.com/lyrics/M003800010001.asp postato da: colas | 19:08 | commenti "Interesserà a qualcuno??" Questa è una delle prime domande che mi sono chiesto quando la pulce di creare un blog si è spostata dal mio orecchio e ha fatto rotta verso il cervello...la risposta?? Quella ancora non la so... |